Luigi De Vito: ecco Scm Group!

Alla vigilia di Ligna il punto della situazione con il più grande gruppo italiano, e fra i più importanti player mondiali, per le tecnologie del legno. E pare proprio che le strategie industriali degli ultimi anni stiano dando buoni frutti…

Il sorriso è aperto, di quelli che raccontano, pieno di energia in queste settimane di grande intensità: Ligna è alle porte, i mercati del mondo richiedono la massima attenzione e – diciamola tutta – in Scm Group c’è molto da fare.
Normale, dunque, che Luigi De Vito ci accolga con la voglia di raccontare quanto è già stato fatto, quanto si sta facendo e quanto si farà. E ce lo fa capire immediatamente: “Sono arrivato a Rimini da un paio d’anni ma sono stati così intensi che mi pare di essere qui da sempre!”. Luigi De Vito conosce bene il settore. Nel gruppo riminese è arrivato, appunto, nel 2012. Giusto il tempo di prendere le misure e in breve al timone nel ruolo di direttore della Divisione macchine.
 
IL PASSATO
“Questo ciclo economico ha avuto anche degli effetti positivi”, ci dice. “Primo fra tutti renderci più consapevoli del valore del nostro cliente, a 360 gradi, e quindi dell’importanza di tutto ciò che facciamo nei suoi confronti, dal prodotto alla distribuzione, fino al valore che la nostra tecnologia contribuisce a creare.
Anche noi, come i nostri clienti, in questi anni abbiamo lavorato sui flussi di cassa, alla ottimizzazione dei costi, al continuo miglioramento tecnologico; un cambiamento che ci ha reso più forti. Agli inizi del 2014 abbiamo completato il piano industriale che Scm Group ha avviato diversi anni fa e portato avanti con coerenza e coraggio, pensando a medio e lungo termine: abbiamo riorganizzato produzione e mercati, compiuto importanti step tecnologici di sviluppo gamma sui centri di lavoro di fascia medio alta ma anche su bordatrici e su sezionatrici, oltre ad avere completato la gamma di levigatrici Dmc ed ampliato ulteriormente l’offerta di tecnologie dedicate al processo del “trattamento” delle superfici, una delle eccellenze del nostro gruppo che mi piace sottolineare.
Ora siamo pronti ad affrontare un nuovo ciclo di crescita sui mercati facendo investimenti reali per il cliente.
Più in particolare posso dire ai suoi lettori che Scm Group ha consolidato la propria leadership di mercato ed è cresciuta ulteriormente e in modo estremamente profittevole; la fascia medio alta delle celle e linee per i grandi clienti si è consolidata; abbiamo avuto ottime conferme dal mondo della finitura con il marchio Superfici, con una crescita del 70 per cento dei nostri risultati in questo segmento.
La profonda competenza in ogni processo, il poter offrire ai nostri clienti le linee di produzione più evolute e, al tempo stesso, le tecnologie più tradizionali ci ha permesso di aggiudicarci negli scorsi mesi una considerevole commessa, del valore di 15 milioni di euro, con un grande gruppo industriale cinese. Impianti chiavi in mano – linee ad altissima automazione ma anche macchine tradizionali – installati in tre unità produttive, una dedicata alla produzione di mobili, la seconda alla costruzione di porte tamburate, la terza ai processi di verniciatura.
Vorrei aggiungere che i centri di lavoro per il serramento stanno dando ottime soddisfazioni anche al di fuori dei “soliti” mercati, in particolare in Cina, dove abbiamo chiuso una importante commessa che – di fatto – ci posiziona come partner privilegiati per queste tecnologie in quel Paese, una referenza per noi estremamente importante e che ci permetterà di crescere ulteriormente. Siamo sempre il secondo player sul mercato americano, senz’altro uno dei mercati più importanti al mondo, dove abbiamo registrato una crescita del 40 per cento con centri di lavoro, verniciatura e buoni risultati sui materiali diversi dal legno”.
 
IL FUTURO
“Questo è ciò che è accaduto”, prosegue il direttore della Divisione macchine di Scm Group. “Veniamo al futuro, ai nostri progetti futuri. Innanzitutto il mercato: rafforzeremo i nostri investimenti in aree geografiche per noi sempre più importanti, senza ovviamente abbassare la guardia in quelle piazze dove da sempre siamo fra i protagonisti riconosciuti.
In Russia abbiamo la migliore rete di distribuzione; in Brasile contiamo su 90 agenti che coprono tutte le zone di questo grande Paese. Non le nascondo il grande interesse che per noi riveste il Medio Oriente, con una nuova sede a Dubai, e il Sud est asiatico, con la nuova filiale in Malesia.
Stiamo inoltre potenziando la nostra massiccia presenza in Nord America con un nuovo show room e polo logistico sulla West Coast americana, garantendo prodotti e service sempre più efficaci in un’area nella quale viene realizzata una buona parte dell’intero fatturato Scm Group negli Usa. Stiamo definendo una partnership importante in Austria, terra di elezione per la nostra vasta gamma di macchine artigianali, un prodotto per il quale siamo leader qui e nel mondo per numero, qualità e valore. Area importante anche in riferimento alle tecnologie per la produzione di case in legno, comparto nel quale prevediamo interessanti tassi di crescita, fino al 10 per cento. Abbiamo già acquisito da tempo clienti importanti, a carattere industriale, per i quali potersi confrontare con un fornitore di “taglia” adeguata è fondamentale: pensiamo, infatti, che quello della edilizia in legno sia un settore nel quale la presenza di un grande gruppo abbia un valore particolarmente forte. Sono convinto che con Routech, con il centro di lavoro “Oikos” innanzitutto, offriremo al mercato soluzioni molto, molto interessanti…”.
 
E sul versante degli “altri materiali”?
 
“Oggi siamo in grado di accompagnare i nostri clienti nella scelta delle configurazioni più adeguate per processare materiali plastici, compositi, leggeri per settori altamente tecnologici e per l’edilizia. E’ un terreno importante, dove ci stiamo muovendo bene con alcuni nostri marchi; penso a Celaschi, da sempre specialista nei processi di lavorazione di poliuretano e fibrocemento. Lo scorso anno abbiamo consegnato un’importante commessa Celaschi in Australia – per la lavorazione del fibrocemento, appunto – del valore di due milioni di euro. E il poliuretano è altrettanto interessante e dinamico, senza dimenticare la lavorazione del metallo che coinvolge Dmc e le sue grandi capacità di trattare le superfici non solo di legno e derivati.
Negli Stati Uniti abbiamo creato una struttura e un team dedicati alle tecnologie per la lavorazione delle lastre in materiali plastici, che sta sviluppando una rete commerciale che ci permette di affrontare in modo specialistico quel mercato”.
 
E per quanto riguarda i grandi impianti?
 
“Abbiamo una serie di referenze notevolissime, per le quali stiamo implementando programmi particolari. Con alcune specificità di grande rilievo: stiamo parlando di clienti che non cercano solo innovazione nel prodotto, ma fornitori che siano innovativi, in ogni aspetto della loro attività, nel rapporto con il cliente, nella comunicazione, nel service, nella organizzazione di un processo.
In questo tipo di rapporto Scm Group ha ancor più una carta vincente rispetto ad altri concorrenti: il gruppo è fatto di specialisti e di competenze a tutto campo nel mondo della lavorazione del legno, e non solo; la nostra integrazione tecnologica ci permette di gestire con successo i processi produttivi, sapendo rispondere a ogni richiesta, sia essa la più importante e diversificata, senza soluzione di continuità. Siamo referenti unici per il cliente, ciò si traduce in minor tempi, fluidità delle relazioni, know-how tecnologico in continuo sviluppo. Vere garanzie per chi fa grandi investimenti produttivi”.
 
Ha accennato al tema della comunicazione…
 
“La comunicazione è un altro capitolo che sta assumendo sempre più importanza”, ci dice De Vito. “Comunicare significa essere nei luoghi che i nostri clienti vivono: non solo fiere, giornali o carta stampata, ma anche web, social, forum dove i nostri clienti si informano ma dove sempre più si aprono e chiudono trattative, dove sempre più persone trattano, comperano, vendono… Dovremo essere innovativi, attenti anche in questo; generare tecnologie per piattaforme di vendita e acquisto che siano davvero semplici e sicure. Internet è luogo dove si comunica, dove si scambiano informazioni ma si arriva anche a definire il valore di ciò di cui si sta parlando. Bisogna essere attenti, lo ripeto, e coerenti, capire in quali parti del mondo ciò è “forte” e fondamentale, pensando a messaggi chiari, selettivi, a un webmarketing che ci aiuti a legare sempre più il cliente a noi.
Tutto ciò rappresenta il nostro “cambiare pelle”, dove stiamo scommettendo, quale sarà la nostra nuova rotta in un percorso organizzativo che vede nelle persone un valore di enorme importanza: da un lato specialisti di prodotto e di processo, dall’altro profondi conoscitori dei tanti mercati e clienti nel mondo. Una visione del tutto nuova è il nostro obiettivo: abbiamo mezzi, strumenti, passione per portare al mercato quello che chiede.
Con un enorme punto di forza che ci contraddistingue, ovvero il senso di appartenenza, non solo tecnologico, rilevante: crediamo in ciò che il nostro gruppo ha da offrire, nelle tecnologie che possiamo trasmettere al nostro cliente, al know-how, alle conoscenze che proponiamo!”.
 
Dobbiamo aggiungere che siete gli unici ad avere una gamma di prodotti così vasta: come gestirla in questo grande clima di cambiamento?
 
“La gamma è vasta perché tante sono le tecnologie che servono ai nostri clienti per il loro processo produttivo. La nostra intenzione e il nostro plus è la capacità di dominare l’intero processo, con i nostri marchi specialistici e i nostri specialisti.
Focalizzare la nostra attenzione su ogni specifica tecnologia ci permette di capire cosa dobbiamo fare, di indirizzare i nostri sforzi e i nostri investimenti secondo priorità corrette. Abbiamo una visione completa del nostro business, per quanto complesso e articolato: sappiamo dove agire e in che modo. Tutte le aziende che fanno capo a Scm Group hanno un dna che le caratterizza e noi dovremo esaltarle come parte di una squadra, di Scm Group. Il nostro gruppo è una sicurezza per il cliente: significa storia, notorietà, affidabilità, riconoscibilità, capacità di assolvere a un impegno. Stefani, o qualsiasi altro “marchio” del gruppo, è sinonimo della capacità di risolvere un problema specifico, del disporre di una competenza tecnica particolare. La dimensione di un gruppo come Scm, dietro a dei marchi specialistici, fa sì che il connubio sia estremamente vincente in un processo di rafforzamento del brand che intendiamo portare avanti.
Ci proporremo come l’unico gruppo capace di esprimere risposte specialistiche, dalla falegnameria alla grande industria. Questo sarà uno dei nostri obiettivi più importanti: ogni volta che siamo e saremo di fronte a un cliente potremo dargli comunque una risposta coerente con le sue esigenze e il suo processo specifico, una soluzione che gli permetta un ritorno sul suo investimento”.
 
Dottor De Vito, in futuro chi avrà successo? Quale destino attende i costruttori di tecnologie per il legno, a vostro avviso?
 
“Le grandi industrie cercheranno pochi interlocutori, sempre di meno, estremamente robusti e capaci di offrire alternative. Questa sarà la “fascia alta”, dove si richiederà innovazione e capacità di assistere l’impianto in modo coerente in tutto il suo ciclo vita.
Nel mondo dell’artigianato, della piccola e media impresa si parlerà non solo di innovazione di prodotto, ma anche di innovazione di canale, macchine sempre più versatili e in grado di offrire nuove opportunità, che permetteranno di entrare in contatto con il cliente in modo diverso e sempre più stimolante: chi per primo innoverà questo specifico segmento del mercato, chi saprà muoversi meglio su nuove piattaforme avrà un grosso vantaggio competitivo. Ed è qui che, a mio avviso, si giocherà una parte consistente della sfida sui mercati emergenti. Concludo dicendo che vedo una maggiore selezione: questo mondo crescerà ma sarà più selettivo e qualcuno resterà inevitabilmente indietro…”
 
Innovazione e qualità saranno i due pilastri del successo”, ci dice De Vito salutandoci. “A noi l’essere sempre capaci di soddisfare e migliorare continuamente il processo del nostro Cliente. Capire e sviluppare siamo “gente di mercato”, nel senso che costantemente interpretiamo le richieste dei nostri Clienti, ma siamo anche grandi costruttori. La robustezza del nostro processo produttivo vuol dire qualità; la forza delle nostre capacità di vendita e sviluppo di prodotto vuol dire innovazione e queste due cose insieme…”.
 
A cura di Luca Rossetti