Per il pannello europeo la luce è in fondo al tunnel

I primi bagliori di ripresa si fanno sentire anche nel mondo del pannello, che continua però a fare i conti con la difficoltà di reperimento della materia prima legno e il costante incremento dei prezzi. Parola di Epf, la federazione europea dei pannellieri

Il mercato del pannello vede i primi bagliori di luce in fondo al tunnel della recessione. La conferma di segnali di ripresa in area europea, che dall’edilizia si riverberano al settore del semilavorato a base di legno, arriva dai dati resi noti da Epf (European Panel Federation), la federazione europea che raccoglie i produttori di pannelli con 25 Paesi associati, per la produzione di pannelli truciolari, mdf, osb, hard e softboard, cui si aggiunge la new entry del pannello compensato; un’industria che conta un fatturato totale da circa 22 miliardi di euro per anno, oltre 10mila occupati e più di 5mila imprese attive.
In attesa di divulgare la nuova edizione del proprio Rapporto annuale, Epf ha messo in luce lo scorso maggio nell’ambito di una conferenza stampa svoltasi durante Interzum a Colonia, le tendenze della produzione e del mercato per elle differenti tipologie di pannello a base di legno.
In uno scenario europeo in evoluzione, con aspettative di stabilità per il 2015, lo scoglio principale da superare resta comunque il costante aumento di costo della materia prima, cui si aggiunge una disponibilità di legno che resta critica all’interno dell’area dell’Unione europea. Intanto, la federazione ha aperto la porta all’ingresso dei produttori di pannello compensato nella grande famiglia Epf.
 
Cresce la fiducia
Il compito di tracciare lo scenario del settore è stato affidato a Ladislaus Döry, presidente in carica (fino alla nomina del successore prevista in queste settimane) e presidente onorario di Epf dopo un decennio al timone della rappresentanza europea dell’industria del settore.
La panoramica sul mercato europeo del pannello a base di legno parte da una visione generale parallela delle aree Euro e Unione Europea. Secondo lEconomic Sentiment Indicator (Esi) elaborato dalla Commissione europea – un indicatore composito costituito da cinque indicatori di fiducia settoriali di diverso peso che comprendono indice di fiducia industriale, clima di fiducia servizi, indice di fiducia dei consumatori, indicatore di fiducia costruzione dell’indicatore di fiducia del commercio al dettaglio – dopo la fase di pesante flessione del biennio 2008-2009 e 2012 sia in area euro che, in modo leggermente più accentuato, in area Unione europea, nel corso del 2014 si registra un’inversione di tendenza con un ritorno alla crescita, che contraddistingue con la stessa dinamica anche la fiducia dei consumatori, la fiducia delle imprese e quella, peraltro relativamente incerta, del settore delle costruzioni che resta decisivo per il rilancio della domanda di pannelli.
In generale, l’economia europea nel 2014 – ha sottolineato Döry – ha conosciuto una fase di lento ma costante miglioramento, con un incremento complessivo del prodotto interno lordo a scala Ue pari all’1 per cento. Gli indicatori dell’Esi sono, a loro volta, in una fase positiva grazie principalmente alla maggiore fiducia dei consumatori mentre anche il mercato del lavoro mostra alcuni segnali positivi a partire dalle aspettative di occupazione.
 
L’osb corre
Scendendo nel dettaglio del mondo del pannello made in Europe, Döry ha anticipato alcuni dati provvisori 2014 per ciascuna delle categorie che rientrano all’interno di Epf. Per quanto riguarda il pannello truciolare, lo scorso anno la capacità produttiva europea (escluse Bielorussia e Ucraina) ha raggiunto i 39,5 milioni di metri cubi, con un leggero incremento del più 0,4 per cento rispetto al 2013 e un analogo lieve decremento, stimato (ma tutto da confermare) per il 2015.
Alla riduzione della capacità produttiva in Paesi industrialmente maturi come Belgio e Spagna fa da contraltare l’espansione in atto in Bulgaria, Ungheria e Repubblica Slovacca; tendenza che si stima sarà riconfermata anche per l’anno in corso con una ulteriore contrazione in Belgio e in Portogallo. La destinazione principale del pannello truciolare europeo resta il settore del mobile con una quota del 68 per cento, seguito dalle costruzioni (incluse le porte e l’applicazione all’industria dei pavimenti) con il 25 per cento.
Sempre secondo i dati provvisori Epf, la produzione europea di pannelli truciolari (pari a 29 milioni di metri cubi nel 2014) è aumentata lo scorso anno complessivamente del 2 per cento, con una stima per il 2015 di un ulteriore incremento dello 0,5 per cento.
Stesso andamento altalenante per il settore del pannello mdf, con un dato provvisorio di meno 2 per cento nella capacità produttiva nel 2014 e un incremento della stessa quota percentuale stimato nel 2015, per una quantità arrivata lo scorso anno a 14,8 milioni di metri cubi (escluse Bielorussia e Ucraina). Per il 2014, alla capacità produttiva supplementare emersa in Italia corrispondono di contro le chiusure in Austria e il ridimensionamento in atto in Spagna; uno scenario che si protende anche nel 2015 con una tendenza costante alla riduzione sul mercato portoghese e nuove capacità produttive in Italia e in Polonia. Segno positivo per la produzione europea di pannelli mdf con una crescita stimata dell’1 per cento nel 2014 per una quantità complessiva di 11,5 milioni di metri cubi.
Il pannello osb è il prodotto che, sul mercato europeo, sta conoscendo la maggiore fortuna in questa fase di mercato. La capacità produttiva ha segnato un costante andamento in crescita a partire dal 2005, per arrivare a un incremento dell’1 per cento nel 2014 e un ulteriore incremento oltre il 10 per cento stimato per l’anno in corso; nel 2014 la capacità di pannelli osb in Europa è stata pari a 5,6 milioni di metri cubi (esclusa l’Ucraina). Una tendenza che si riflette anche nella crescita ulteriore degli impianti e insediamenti produttivi con una capacità produttiva addizionale in Belgio (2914), nuove capacità in corso di avvio in Bulgaria, Repubblica Ceca e Polonia (2015) e progetti ulteriori di espansione in Ungheria e Irlanda (2016). A trainare il buon andamento della produzione di pannelli osb sono i grandi progetti di edilizia e costruzioni in atto: secondo le stime Epf, la produzione registra nel 2014 un incremento del 2 per cento arrivando a una quota di 4,8 milioni di metri cubi di pannelli.
Per quanto riguarda gli hardboard (Pannelli di fibra di legno ad alta densità), il 2014 segna una flessione stimata dell’1 per cento, per una capacità produttiva installata di 818 milioni di metri cubi congiuntamente per i Paesi Eu28 e Efta (Associazione europea di libero scambio che comprende Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera). Le tre macroregioni di produzione europea sono la Scandinavia e gli Stati baltici, il Sud Europa e l’area Polonia-Ucraina.
Il pannello leggero (softboard) conta nell’area Eu28 e Efta una capacità produttiva totale nel 2013 di 3,6 milioni di metri cubi per la versione rigida e 2 milioni di metri cubi per quella flessibile, nelle tre macroregioni principali di Nord, Centro ed Est Europa. La produzione 2014 è stimata crescere del 6 per cento.
Fresco di ingresso in Epf, il compensato (i cui dati sono in elaborazione al momento della conferenza stampa di presentazione a “Interzum”) – su due macroregioni composte da alcuni Paesi membri Epf più la Russia (raggruppamento che comprende fra gli altri Germania, Spagna, Grecia, Svizzera, Francia, Finlandia e Lettonia) e altri Paesi produttori più l’Ucraina (comprende Italia, Polonia, Svezia, Repubblica Ceca, Slovenia, Estonia, Lituania, Portogallo, Romania e Bulgaria), ha raggiunto nel 2013 una capacità produttiva totale stimata di 6,8 milioni di metri cubi, per una produzione 2014 stimata in incremento del 4,3 per cento. Nel 2013 il legno di latifoglia è stato la prima fonte di materia prima (79 per cento), seguita dalle conifere (18 per cento) e dai legni tropicali (3 per cento).
 
 
Usi finali dei pannelli truciolari
Mobile                              68%
Costruzioni
(incluse porte e pavimenti)   25%
Altro                                 7%
Fonte: Epf
 
Produzione del pannello compensato
Latifoglia         79%
Conifera          18%
Tropicale         3%
Fonte: Epf
 
 
Arriva il direttore generale
La federazione europea dell’industria del pannello ha comunicato a marzo i nomi dei componenti il nuovo consiglio direttivo, che comprende il presidente uscente Ladislaus Döry, Martin Brettenthaler, Ulrich Bühler, Rui Manuel Correia, Paolo Fantoni, Henning Jensen, Maciej Karnicki, Andrew Macdonald, Clive Pinnington, Stefano Saviola, Erifried Taurer, Bernard Thiers, Kris Wijnendaele e Michael Wolff.
In attesa dell’investitura del nuovo presidente (al momento della stesura di questo articolo, ndr.), Epf ha varato altre nuove importanti novità che mirano a rafforzare la capacità della federazione di agire sullo scenario europeo e internazionale per promuovere gli interessi delle aziende rappresentate. A cominciare dalla nomina di Clive Pinnington nella nuova posizione di direttore generale e del segretario generale Kris Wijnendaele nell’incarico di direttore tecnico. Una mossa che, secondo Epf, grazie all’esperienza pluriennale di senior management acquisita con aziende di fornitura ai produttori di pannelli a base di legno che contraddistingue la storia professionale di Pinnington, permetterà di affrontare nel modo migliore possibile le molte sfide strategiche che l’industria del pannello a base di legno affronta oggi e nel futuro.
Inoltre il consiglio direttivo di Epf e l’assemblea generale hanno ammesso la domanda di ingresso dei produttori europei di compensato quali membri regolari della federazione, mossa che ne espanderà lo scopo e il campo d’azione. I nuovi membri regolari sono: Latvijas Finieris AS, Lettonia; Union des Fabricants de Contreplaqué (UFC), Francia; Koskisen Oy, Finlandia; Asociación Española de Fabricantes de Tablero Contrachapado (Aefcon), Spagna; Verband der deutschen Holzwerkstoffindustrie (VHI), Germania; F.A. Mourikis F.A., Grecia; Hess & CO AG, Svizzera; Maderas de Llodio, Spagna; Vyatsky Plywood Mill, Russia. I nuovi membri associati comprendono: Cema-Bois de l’Atlas, Marocco; Prefere Resins Oy, Finlandia; Grenzenbach BSH GmbH, Germania; Kotkamills Oy, Finlandia; Schermesser Sis, Francia.