M.A.DI.: quando la casa si piega e si porta via

Ideale per un uso residenziale o per il tempo libero, ma anche per il primo soccorso in caso di calamità. L’ultima novità di Arealegno si chiama M.A.DI., acronimo di Modulo Abitativo DIspiegabile, un innovativo sistema costruttivo brevettato ideato dall’architetto veneziano Renato Vidal. Ce ne parla il responsabile del progetto Domenico Antonucci.

Dal recente Rapporto Case ed edifici in Legno, elaborato dal Centro Studi di Federlegno Arredo, emerge che nel 2015 in Italia una nuova abitazione su 14 è stata realizzata in legno. Un dato particolarmente significativo, oltre che in controtendenza con il settore dell’edilizia ancora in sofferenza, ma che conferma il vivo interesse da parte del consumatore finale verso questo genere di costruzioni. Vien da sé che laddove aumenta la domanda, cresce anche l’offerta. E con essa nuove idee e progetti strettamente legati a questo tema. È il caso per esempio di M.A.DI., acronimo di Modulo Abitativo DIspiegabile, ultima novità brevettata da Arealegno – storica realtà di Città Sant’Angelo, provincia di Pescara – e presentata in occasione dell’ultimo Fuorisalone di Milano, nell’ambito dell’esposizione Inhabits – Milano Design Village.

Ecosostenibile, polifunzionale, antisismica e versatile. Ideale per un uso residenziale o per il tempo libero, ma anche per il primo soccorso in caso di calamità. M.A.DI. è il primo concetto di unità abitativa dispiegabile, che mantiene l’identità di abitazione a tutti gli effetti e che per questo ottiene il brevetto. “Non si tratta di un container, né tantomeno di un modulo abitativo provvisorio”, ci spiega Domenico Antonucci, che in Arealegno è il responsabile del progetto,“bensì di una vera e propria abitazione in classe energetica B (nella versione standard) o A++ se corredata di pannelli fotovoltaici o altri elementi che concorrono alla realizzazione di un progetto architettonico improntato alla sostenibilità. Se il cliente ne fa richiesta, inoltre, è in grado di raggiungere anche gli standard di costruzione di Casaclima o Passivhaus“.

L’idea di questo sistema costruttivo viene all’architetto veneziano Renato Vidal che, per concretizzare il suo progetto, decide di rivolgersi a Giustino Di Donato, titolare di Arealegno. Iniziano i lavori e nel giro di tre anni viene realizzato il primo prototipo. Una volta standardizzata la produzione, M.A.DI. viene presentato ufficialmente lo scorso aprile tramite una installazione all’interno di Parco Sempione a Milano nell’area dedicata a Inhabits – Milano Design Village.

Che si abbia bisogno di un’abitazione, un ufficio, un negozio, un bar o anche di una struttura di primo soccorso in caso di calamità naturale, M.A.DI. è senza dubbio una risposta interessante. “Grazie alla sua struttura modulare – continua Antonucci – questo sistema è estremamente personalizzabile e quindi in grado di rispondere alle esigenze del committente. Mettiamo a disposizione moduli di varie misure, oltre che la possibilità di affiancarli sia lateralmente che in profondità per offrire diverse soluzioni sia architettoniche che dimensionali”.

Ogni modulo è di tre metri per sei ed è costituito da un pannello di X-Lam, ideale per le costruzioni in legno ecocompatibili, a cui si aggiunge la parte di ferramenta che consente l’essenziale dispiegamento del modulo. La casa è autoportante, il che significa che può essere installata su qualsiasi suolo o piazzola, senza la necessità di effettuare fondazioni; l’ancoraggio al terreno viene assicurato da un innovativo, invisibile ed ecologico sistema di fondazione a vite. Tutte le strutture M.A.DI. possono poi essere smontate, ripiegate e trasferite altrove, oppure semplicemente impilate in un deposito per essere nuovamente utilizzate.

La tempistica massima di consegna dal momento dell’ordine è di soli sessanta giorni. “Impieghiamo mediamente un mese per assemblare l’abitazione presso il nostro stabilimento produttivo”, ci racconta ancora Antonucci, “provvedendo a realizzare tutti gli impianti necessari – idrico-sanitario, elettrico, di climatizzazione (caldo/freddo) e di scarico delle acque, oltre che gli allacciamenti per la cucina – e tutti gli allestimenti (bagno, illuminazione..). Una volta pronta, viene trasportata in loco, dove verrà montata in un solo giorno lavorativo, dopo di che sarà abitabile al 100 per cento”.

La versione standard di una casa M.A.DI. è costituita da almeno due moduli base ed è strutturata su un piano terra che prevede una sala/soggiorno con scala a giorno, cucina e bagno, e un piano superiore con due camere da letto.

Un altro tema interessante è quello dei costi: 800 euro circa al metro quadrato chiavi in mano (alcune centinaia di euro in meno rispetto a una casa di legno classica costruita in X-Lam). Tutto incluso quindi – impianti, rivestimenti, illuminazioni, infissi, eccetera – fatta eccezione che per l’arredamento.

Ma per chi è pensata una casa M.A.DI.? “L’idea nasce inizialmente per un utilizzo in ambito di primo soccorso – ci risponde Antonucci – ma con il passare del tempo ha attirato l’interesse di strutture ricettive come villaggi turistici e di privati per abitazioni a uso permanente. Va tenuto presente, infatti, che queste case possono essere installate su qualsiasi terreno, edificabile, agricolo, a uso pubblico a seconda delle esigenze e dell’utilizzo che dovrà farne chi ne fa richiesta”.

Proprio per la sua caratteristica peculiare di dispiegabilità, una costruzione M.A.DI. viene considerata, pur essendo a tutti gli effetti un edificio, un bene mobile. Grazie alla possibilità di smontaggio completo in sole sei o sette ore e al successivo trasferimento in altro luogo è, in tutto e per tutto, una struttura temporanea e, come tale, in alcuni casi non è soggetta a concessione edilizia.

Ma si sa, spesso la burocrazia italiana è tutt’altro che snella ed è proprio questa una delle ragioni che portano Arealegno a ipotizzare una maggiore diffusione di questa soluzione all’estero. “I nostri piani di sviluppo – conclude infatti Domenico Antonucci – ci portano a considerare principalmente una vendita all’estero, soprattutto nel nord Europa, dove l’architettura richiama parecchio il concetto delle case M.A.DI., ma anche in Canada. Ciò non significa che non si possa vendere in Italia, anzi stiamo vedendo comunque un buon movimento. In attesa di ampliare la nostra rete commerciale estera, in questi pochi mesi abbiamo già montato due moduli ad Accumuli (RI) e a breve dovremo realizzarne altri nei pressi di Campotosto, in provincia dell’Aquila, e di Amatrice (Rieti)“.

A cura di Elisa Maranzana

 

UN SALTO VERSO L’ALTO

Un’altra idea di business curiosa e interessante in tema di edilizia in legno arriva da uno dei partner tecnologici di Arealegno. L’azienda in questione si chiama Alberi&Case (www.alberiecase.it), un nome che – non a caso – evoca proprio la sua missione: “realizzare edifici di legno di piccole dimensioni, quelli che il terremoto non riesce a distruggere, utilizzando solamente materiali naturali e ricercando costantemente una mimesi completa con il paesaggio ospitante”. Si tratta, più precisamente, di abitazioni costruite fra gli alberi, a qualche metro di altezza, in tutte quelle zone turistiche (e non) dove esista un panorama degno di essere vissuto, oltre che visto. Quindi mare, montagna, collina, tra i filari di una vigna, in un maneggio o un campo da golf, e così via. Una sola la regola: non consumare territorio, starci sopra senza (o quasi) sfiorarlo.

Ogni struttura abitativa progettata da Alberi&Case viene realizzata con tecniche e tecnologie costruttive innovative (come il sistema Xlam) e poi isolata usando materiali speciali al fine di garantire pareti interne più calde in inverno e fresche in estate, minori moti convettivi all’interno dell’ambiente, miglior comfort abitativo a parità di temperatura interna, raffrescamento e riscaldamento degli ambienti più rapido.

Data la particolarità di queste costruzioni realizzate su misura, l’azienda di Arese (provincia di Milano) mette a disposizione dei propri clienti un team di professionisti del settore – quindi architetti, ingegneri e geometri – che si occupano di effettuare lo studio di fattibilità di ciascun progetto, interfacciandosi con i tecnici comunali per verificare tutti i parametri che le amministrazioni stabiliscono in relazione ai permessi a costruire.

Alcuni dei progetti portati avanti da Alberi&Case sono nati a seguito della distribuzione sul mercato italiano da parte dell’azienda di una serie di tende da campeggio, le cosiddette Tree Tents della società inglese Tentsile, che si installano proprio in altezza, tra gli alberi.

 

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