Evoluzione del mercato del pannello in Europa

Negli scorsi anni abbiamo assistito ad una profonda evoluzione del mercato europeo del pannello a base di particelle legnose; questa trasformazione ha logicamente coinvolto anche il settore dei macchinari della prima e seconda lavorazione del legno.

In particolare nel settore del pannello truciolare e mdf, materie prime d’eccellenza per il settore mobili e per il pannello osb cresciuto nelle applicazioni classiche per imballaggi ed anche nel settore costruzioni, la trasformazione degli impianti di produzione è quasi al termine con la completa sostituzione delle linee di produzione dotate di presse monovano e/o multivano con nuove presse continue di ultima generazione.

Le presse continue sono state introdotte sul mercato oltre trent’anni orsono e sono arrivate ad un livello tecnologico molto elevato che permette una elevatissima produttività fino a oltre 2000/2500 m3/giorno di pannelli truciolare.

In pratica più del 90 per cento della produzione di pannelli truciolari, mdf e osb a livello europeo viene prodotto con presse continue.

Questa soluzione permette una grande capacità produttiva unita ad una miglior e più costante qualità del prodotto, insieme ad una estrema flessibilità di produzione, in particolare per il cambio rapido degli spessori in produzione e dei formati.

Altra importante novità tecnologica nel settore dei pannelli truciolare e osb, sono gli essicatoi a nastro cosiddetti “indiretti” che lavorano ad una temperatura molto più bassa dei tradizionali a tamburo, garantendo così bassissimi livelli emissivi che non necessitano di particolari sistemi di abbattimento.

Anche in questo caso la previsione futura è che ci sarà un parziale, ma continuo mercato di sostituzione di quelli a tamburo esistenti.

Un breve accenno merita il mercato nordamericano che, dopo lunghissimi anni di scarsa vivacità, ha iniziato una forte ripresa, sia nel settore truciolare che mdf, con numerosi investimenti europei e sudamericani.

Parlando di numeri del mercato europeo, assistiamo negli ultimi tre anni ad un leggero incremento nella produzione complessiva di pannelli (fonte Epf – EU28+Efta), ad esempio nel 2015 furono 54,6 mio m3, nel 2016 55,6 mio3 e il 2017 lascia intravedere un ulteriore aumento fino a oltre 57 mio m3.

Il numero complessivo include i pannelli truciolari (55 per cento), i pannelli mdf (22 per cento), i pannelli osb (9,2 per cento), altri pannelli di fibra a umido e isolanti (9 per cento) e infine i pannelli compensato (4,8 per cento).

Però è necessario ricordare che il maggior aumento di capacità produttiva negli ultimi anni si è evidenziato in particolare in altri paesi considerati europei, quali la Russia ma in particolare la Turchia, dove ad esempio la capacità produttiva di mdf è salita a quasi il 25 per cento dell’intera capacità europea.

Questi volumi saranno assorbiti principalmente dal mercato dei mobili dove si assiste anche a una robusta ripresa nel settore delle macchine di seconda lavorazione, comprese quelle sempre più importanti destinata alle finiture dei pannelli sia decorati con carte che verniciati o laccati.

Parlando di evoluzione del mercato del pannello, non possiamo certamente tralasciare le materie prime che lo costituiscono e dove abbiamo assistito ad un massiccio utilizzo di legno di riciclo, questo particolarmente per il mercato italiano, dove oltre il 96 per cento dei pannelli truciolari viene prodotto utilizzando questa materia prima.

Nel settore mdf l’utilizzo di legno riciclato è decisamente marginale, ma in continua evoluzione.

Così come nel campo delle resine la ricerca è sempre più rivolta ad utilizzare bassi o assenti contenuti di formaldeide, anche per recepire le future normative europee.

La ricerca in questo campo è sempre più intensa e veloce e i grossi gruppi chimici sono particolarmente attenti alle evoluzioni del settore.

Nel campo dei pannelli osb, in Europa la produzione è decisamente molto cresciuta negli ultimi anni e la novità più importante da un punto di vista tecnologico è sicuramente il primo impianto al mondo che utilizza il pioppo come materia prima e una pressa continua per la produzione dei pannelli. Stiamo parlando del gruppo Bonzano e dell’impianto I-Pan acronimo di Italian Panel.

La capacità europea di pannelli osb per il 2017 si attesta su circa 7,8 mio m3.

Il settore dei pannelli di fibra a umido la cosiddetta Masonite o Hardboard è in costante diminuzione e sono oramai molti anni che non si costruiscono nuovi impianti. Sempre parlando di fibra, è importante sottolineare il settore dei pannelli isolanti di fibra a bassa densità che trovano numerosi impieghi nel campo edilizio per l’isolamento delle nuove abitazioni.

Il settore dei pannelli compensato ha assistito ad una maggior concentrazione dei produttori, a scapito delle piccole realtà locali, ma non ha subito importanti variazioni; importanti investimenti però sono previsti nei prossimi anni per sostituire le linee di sfogliatura con macchine a più alta produttività ed anche nel settore essiccatoi per migliorare l’efficienza energetica ed una maggior capacità.

Italia, Francia e Spagna sono tra i principali produttori di compensato europeo, senza tralasciare i paesi scandinavi in particolare la Finlandia ed anche i paesi baltici sono importanti centri di produzione.

Proprio questi ultimi hanno avuto un forte impulso grazia alla grande disponibilità di materie prime boschive in quelle regioni, che ha permesso anche ingenti investimenti nel settore della produzione di pellet destinato principalmente ai grossi impianti termici industriali.

Una costante che riguarda tutti i tipi di pannello è la continua ricerca per rendere i pannelli sempre più leggeri e resistenti; il peso medio specifico dei pannelli truciolari ad esempio si è ridotto negli ultimi 10 anni di circa il 22 per cento ed anche i pannelli mdf seguono lo stesso trend.

La spinta per questa riduzione così importante viene sempre dai produttori di mobili, alla costante ricerca di leggerezza per una miglior efficienza energetica e comodità dei clienti finali per il trasporto.

Importante sottolineare come negli ultimi anni assistiamo ad una concentrazione delle società di produzione pannelli e a sempre più numerose acquisizioni e fusioni.

In particolare in Europa il gruppo austriaco Kronospan è in costante sviluppo, sia con acquisizioni di impianti esistenti ad esempio in Francia, Spagna e Danimarca sia nella costruzione di nuovi impianti particolarmente nei paesi dell’est Europa. Questo gruppo è il primo produttore a livello mondiale di pannelli, con oltre 40 impianti di produzione tra truciolare, mdf e osb, dislocati principalmente in Europa, ma anche in nord America e Asia.

Un’altra importante ristrutturazione ha invece coinvolto il gruppo tedesco Pfleiderer che ha ceduto le attività in nord America e si è concentrato su quelle in Germania ed in Polonia con nuovi investimenti.

Una Importante recente acquisizione in Italia è quella del gruppo turco Kastamonu, che ha rilevato dal fallimento il Gruppo di Ravenna Trombini e che entro il prossimo anno ricomincerà la produzione dopo una fermata di oltre tre anni.

Il gruppo portoghese Sonae ha invece stretto un’alleanza strategica con il gruppo forestale cileno Arauco che è in fortissima espansione in nord America con importanti acquisizioni, tra cui il gruppo Flakeboard nel 2012 e nuovi impianti di produzione pannelli negli Stati Uniti.

Curiosamente pochi sanno che un italiano emigrato in Cile nel 1948, il Signor Anacleto Angelini di Bondeno in provincia di Ferrara è stato il più importante industriale di quel paese e fondatore/proprietario del gruppo forestale Arauco.

In Spagna, dopo lunghi anni di stagnazione del mercato, finalmente si assiste ad una buona ripresa degli investimenti nell’industria del pannello, anche da parte di investitori austriaci, che hanno acquisito industrie esistenti in crisi.

La ripresa complessiva del mercato del pannello, viene in qualche modo certificata dal grande successo della scorsa fiera Ligna di Hannover, svoltasi nel mese di maggio, che ha raccolto tutti i più importanti produttori di macchine e attrezzature dedicate al settore della produzione e della lavorazione dei pannelli. Una settimana prima si era svolta la fiera Interzum di Colonia, dove tutti i più importanti produttori di pannelli e attrezzature complementari hanno esposto le loro novità, con grande afflusso di visitatori specifici del settore, provenienti da tutto il mondo.

Il prossimo 2018 vedrà ancora la fiera Xylexpo a Milano dove si attende in particolare una grande attenzione al mondo della seconda lavorazione e delle macchine per la finitura.

Abbiamo fin qui disquisito del mercato dei pannelli, sempre riferendoci alla produzione di pannelli grezzi e cioè la materia prima nell’industria dei mobili, ma non abbiamo approfondito il settore dei rivestimenti dei pannelli, siano essi truciolari o mdf.

Infatti questo è un passaggio determinante per l’utilizzo nel settore mobili e proprio in questo settore lo sviluppo e la ricerca è avanzata in maniera ancor più importante che nella produzione specifica dei pannelli.

Abbiamo già ricordato la trasformazione degli impianti di produzione con le nuove presse continue, ma dobbiamo evidenziare come ad esempio nel settore dei rivestimenti con carte melaminiche la ricerca e le nuove linee di pressature siano evolute alla ricerca di una estrema flessibilità di produzione per seguire le richieste del mercato.

Parallelamente anche gli impianti di verniciatura e laccatura si sono ampiamente evoluti con soluzioni sempre più particolari in grado di seguire le specificità dei prodotti.

Nel prossimo articolo analizzeremo compiutamente il mercato italiano dei pannelli e le novità specifiche e successivamente ci focalizzeremo sul mercato americano e su quello asiatico, per avere un quadro complessivo a livello mondiale del mercato dei pannelli.

di Riccardo Ferrari

Evoluzione del mercato del pannello in Europa ultima modifica: 2017-10-03T12:00:20+00:00 da Rossana