Industria 4.0 nella falegnameria : uno sguardo al futuro presente

L’obiettivo dello scorso articolo apparso su Xylon di settembre-ottobre era mettere a fuoco i profondi cambiamenti che il mondo ha fatto e sta continuando a fare. Abbiamo dimostrato e capito che i vecchi schemi, i metodi più o meno ragionati, le abitudini usate da sempre sono con buona probabilità diventate vecchie, obsolete ma soprattutto dannose e antieconomiche. I cambiamenti nelle regole del gioco sono talmente importanti che oggi ci troviamo proprio nel bel mezzo di una rivoluzione, una rivoluzione industriale. Il fatto che ci troviamo in una rivoluzione industriale non deve far paura, anche perché l’umanità nel corso del tempo ha già gestito con successo ben tre rivoluzioni industriali.

Le rivoluzioni industriali

La prima si sviluppò in Inghilterra verso la fine del 1700, dove passammo dal produrre attraverso la sola forza fisica umana/animale alle prime macchine che funzionavano a vapore.

Nel 1850 assistiamo alla seconda rivoluzione industriale (in Italia avviene con circa 30 anni di ritardo), la tecnologia era migliorata tantissimo e venne resa disponibile l’elettricità e con questa, tutti i settori (elettrico, metallurgico, chimico, trasporti, medicina) ne guadagnano enormi benefici.

Nei pressi del 1950 le scoperte scientifiche portano alla nascita dell’elettronica e dell’informatica rivoluzionando ogni settore in modo inimmaginabile e facendo entrare nelle case di tutti, strumenti di straordinaria potenza di calcolo automatico con nuove possibilità pressoché illimitate.

Non è passato molto anzi pochissimo, ma già la terza rivoluzione sembra distante anni luce, talmente lontana che ormai a detta di tutti gli esperti del settore industriale, ci troviamo proprio dentro quella che è stata ribattezzata Industria 4.0, ossia la quarta rivoluzione industriale nella storia dell’umanità.

Naturalmente se siamo sopravvissuti alle prime tre, tutto mi porta a pensare che sopravvivremo anche a questa, ma sicuramente i tempi di reazione che sono richiesti oggi, sono molto più rapidi rispetto quelli necessari in passato, e visto che drammatizzare o chiedersi perché la quarta rivoluzione è successa proprio a noi, non credo sia di grossa utilità a nessuno, io consiglierei di cominciare ad analizzare le nuove regole del gioco e iniziare a pianificare una strategia che ci permetta di raccogliere le infinite opportunità che si nascondo dentro questo nuovo periodo storico chiamato appunto Industria 4.0.

La nascita di Industria 4.0

Il termine Industria 4.0 è stato usato per la prima volta nel 2011 in Germania, dove alla fiera di Hannover un gruppo di professori esperti di tematiche industriali si riunirono per discutere come riportare l’industria manifatturiera tedesca ai vertici della competizione globale.

Nell’Aprile 2013, a seguito del lavoro di questi esperti venne pubblicato “Securing the future of German manufacturing industry – Recommendations for implementing the strategic initiative Industrie 4.0” (Assicurare il futuro dell’industria manifatturiera tedesca – raccomandazioni per lo sviluppo dell’iniziativa strategica industria 4.0) tra cui figurava come sponsor anche il ministero della ricerca tedesco.

Negli ultimi decenni attraverso le tecnologie informatiche (ICT – Information Communication Technology) sono state supportate quasi il 90 per cento delle attività manifatturiere.

Grazie all’evoluzione continua dei computer, all’arrivo di dispositivi intelligenti (smartphone e tablet), alla crescita inarrestabile di Internet e alla tendenza a fornire infrastrutture informatiche e servizi attraverso reti intelligenti (servizi cloud) ci stiamo avvicinando sempre più ad un mondo dove l’informazione è ovunque e sempre disponibile.

In altre parole, al mondo fisico a cui siamo abituati da millenni, oggi si è affiancato un nuovo mondo, il mondo virtuale (detto anche ciberspazio) che si mescola e interagisce continuamente con il mondo fisico dando cosi origine a quello che Industria 4.0 chiama sistema ciberfisico (CPS – Cyber Physical System).

L’interconnessione tra informazioni, oggetti e persone prende oggi il nome di Internet delle Cose e dei Servizi.

Il concetto di sistema ciberfisico unito al concetto di Internet delle Cose e dei Servivi sono le fondamenta su cui si poggia e si sviluppa la quarta rivoluzione industriale e che rappresentano quindi le nuove regole del gioco da applicare nelle nostre aziende.

Si capisce bene che per noi comuni mortali, dove già abbiamo difficoltà a muoverci nelle spazio fisico, pensare al cyberspazio o spazio virtuale potrebbe inquietarci un attimino.

In realtà come sempre, serve solo avere il  tempo per digerire dei concetti nuovi, familiarizzare con le nuove possibilità attraverso la pratica, un passo dopo l’altro e con intelligenza e strategia porteremo le nostre aziende nel futuro, grazie anche alle ottime raccomandazioni di Industria 4.0.

Gli obiettivi

L’idea di base è quella di applicare Internet delle Cose e dei Servizi nelle nostre aziende per creare reti che incorporino l’intero processo di produzione e convertire dunque le aziende, in ambienti intelligenti.

Il sistema di produzione ciberfisico non si interessa della sola produzione ma vede l’azienda come un sistema strettamente intrecciato che influenza i macchinari, i magazzini, le strutture produttive, il marketing, la logistica e i servizi. Il tutto con il fine di avere un produzione più flessibile ed un continuo controllo di processo.

Industria 4.0 è focalizzata sulla creazione di prodotti, procedure e processi intelligenti.

L’azienda intelligente è capace di gestire la complessità, è meno soggetta agli imprevisti ed è predisposta al produrre prodotti/servizi in modo efficiente.

All’interno dell’azienda intelligente, gli esseri umani, le macchine e le risorse comunicano tra di loro in modo naturale come in un social network.

I prodotti intelligenti conosco i dettagli di come sono stati prodotti e per cosa sono stati realizzati.

Per esempio il prodotto intelligente contiene le informazioni per rispondere alla domanda “quando sono stato prodotto?” oppure “quali configurazioni sono state usate per produrmi ?” o meglio “dove devo essere consegnato ?” e molte altre.

La visione di Industria 4.0 non si pone come limite i confini dell’azienda stessa, ma proprio perché il futuro porterà ad una mobilità più intelligente e ad una logistica più intelligente, l’azienda sarà presto un pezzettino del puzzle dell’infrastruttura intelligente interconnessa del domani.

Verso il cambiamento

Il cambiamento richiesto da questa quarta rivoluzione industriale è senza dubbio da considerare un progetto a lungo termine, sicuramente da suddividere in piccoli passi, ma da affrontare da subito oltre che con una visione al futuro, anche con forte convinzione e determinazione perché lo sviluppo tecnologico non aspetta nessuno, ed è facile rimanere indietro.

E’ facile immaginare che non ci troveremo quindi di fronte ad un interruttore on/off, bensì una fase di transizione nella quale il nuovo affiancherà il vecchio, una fase transitoria e parallela dove senza tralasciare le certezze offerte dal sistema di produzione esistente, verranno individuate e implementate le strategie di migrazione verso il nuovo.

Come funzioneranno le cose con Industria 4.0 ?

Ingegnerizzazione, pianificazione, produzione, logistica sono aree destinate ad aumentare sensibilmente gli standard attuali e questo migliorerà la robustezza e flessibilità delle aziende allo stesso tempo.

Assisteremo alla nascita di iterazioni continue e costanti, tra aziende intelligenti che scambiano informazioni in modo dinamico, ottimizzato e in tempo reale.

Le informazioni saranno auto-organizzate e scambiate sulla base di parametri quali costo, disponibilità e consumo della risorsa.

Tutto ruoterà attorno alle risorse della produzione (macchinari, robot, nastri trasportatori, magazzini) che saranno autonome, capaci di auto controllarsi o impostarsi al verificarsi di certe condizioni attraverso sensori e attraverso alla connessione al sistema di pianificazione e gestione.

L’azienda intelligente oltre ad essere incastrata perfettamente all’interno di una rete più ampia dove è in comunicazione con altre aziende, renderà il proprio processo produttivo più gestibile dalle persone che vi lavorano, al fine di rendere la produzione più attraente, sostenibile e profittevole.

I prodotti intelligenti saranno univocamente identificabili e potranno essere localizzati per tutto il tempo anche durante la fase di produzione.

In futuro sarà inoltre possibile inserire le richieste del singolo cliente nelle attività di progettazione, produzione, pianificazione e ordine anche dell’ultimo minuto.

L’azienda intelligente sarà progettata per poter anche produrre commesse molto piccole conservando comunque i margini di guadagno.

Secondo Industria 4.0 quindi, i lavoratori dovranno controllare, regolare e configurare le risorse della produzione basandosi sul contesto da raggiungere e saranno quindi liberati, in molti casi, dalle attività di routine, permettendo loro, di focalizzarsi su attività creative e a valore aggiunto.

Inoltre i dipendenti assumeranno un ruolo chiave sicuramente nell’ambito del controllo qualità.

Industria 4.0 prevede inoltre che anche il lavoro flessibile, donerà ai lavoratori la possibilità di intrecciare meglio i loro doveri professionali con le esigenze personali.

Altro cambiamento necessario al fine che il gigantesco scambio di dati tra aziende intelligenti possa avvenire, come teorizzato da Industria 4.0, è un incremento della qualità del servizio internet e della banda larga.

Infine la congiunzione di produzione intelligente, logistica intelligente, prodotti intelligenti, l’incremento dell’uso di Internet delle Cose e dei Servizi in produzione, trasformerà le iterazioni tra le aziende, portando alla nascita di nuovi modelli di business, di nuove opportunità di business e di nuove infrastrutture sociali sul posto di lavoro.

di Stefano Frignani

 

Industria 4.0 nella falegnameria : uno sguardo al futuro presente ultima modifica: 2017-11-03T10:28:45+00:00 da Rossana