Il mercato del pannello in Nord America

Negli scorsi numeri della rivista, abbiamo trattato il mercato europeo e successivamente quello Italiano; in questo numero analizzeremo il mercato dei pannelli di particelle legnose in Nord America. Sono però necessarie alcune puntualizzazioni per meglio definire l’ambito che stiamo trattando.

In primo luogo, e a differenza del mercato europeo ed italiano, parleremo dei pannelli di particelle legnose ed in particolare dei pannelli truciolari e dei pannelli mdf, perché lasceremo ad un successivo articolo, l’ampio e variegato mercato nord americano dei pannelli cosiddetti strutturali che hanno vastissime applicazioni, in particolare i pannelli compensato, i pannelli Osb, i pannelli Lvl e gli altri pannelli cosiddetti da legno massiccio.

In secondo luogo definiamo meglio l’area geografica del Nordamerica è cioè Canada, Stati Uniti, Messico e tutti gli stati che si trovano a nord del canale di Panama, compresi tutti gli stati caraibici. In pratica stiamo parlando di un mercato potenziale di oltre 565 milioni di abitanti.

L’industria nordamericana del pannello a base legnosa ha ridotto la sua capacità del 25 per cento dalla grande recessione iniziata nel 2005 ad oggi. Il numero degli stabilimenti produttivi è passato da 233 a 171 nel breve volgere di poco più di 10 anni.

 Pannelli truciolari
Alcuni numeri per poter al meglio inquadrare il settore dei pannelli truciolari, da sempre orientata principalmente agli utilizzi nel settore mobili e affini.
Nel 1994 la produzione mondiale di pannelli truciolare, assommava a circa 52 milionio di metri cubi, dove in prima posizione si trovava la Germania con 8,6 milioni, pari al 16,5 per cento ed in seconda posizione i soli Stati Uniti con 7,6 mio di metri cubi, pari al 14,6 per cento della produzione mondiale. Dopo 12 anni e cioè nel 2006 la produzione mondiale saliva a 85 milioni di metri cubi (più 65 per cento); in pratica la stessa crescita percentuale del complessivo mercato nordamericano e cioè 12,2 mio metri cubi.
Interessante verificare il paragone produttivo con il mercato europeo complessivo (EU 27 + non EU27) che nel 2006 assommava a 47,8 milioni di metri cubie cioè il 56,2 per cento del totale del mercato mondiale.
Arriviamo ora ai giorni nostri, in particolare con la capacità prevista nel 2018, che a livello mondiale con i nuovi impianti già in costruzione arriva ad un complessivo di 108 mio m3, di cui 10,1 mio m3 per il solo mercato nordamericano.
Il risultato è che nel volgere di 12 anni il mercato nordamericano del pannello truciolare ha visto una riduzione produttiva del 17,2 per cento.
Molto interessante verificare che negli Stati Uniti tutti i produttori di truciolare nel 2006 erano esclusivamente nazionali, in Canada una presenza spagnola/portoghese (Sonae-Tafisa) e una tedesca (Kunz) in Messico una presenza cilena (Masisa).
L’evoluzione dal 2006 ad oggi è stata veramente strabiliante, difatti oggi vediamo come l’industria del pannello truciolare si è trasformata, sia in termini di capacità produttiva che in termini di innovazione tecnologica, grazie principalmente a società non nordamericane.
Moltissime le acquisizioni negli ultimi anni ed oggi assistiamo ad una vera e propria invasione di industrie straniere che entrano nel mercato nordamericano.
In particolare il gruppo cileno Arauco ha già acquisito quattro stabilimenti produttivi e nel corso del 2018 entrerà in funzione un nuovissimo e gigantesco impianto a Grayling con la pressa continua più grande al mondo, capace di una produttività di oltre 800.000 m3/anno con un investimento complessivo di oltre 325 milioni di dollari.

Ma la cosa singolare è che anche altre due aziende austriache in questo caso abbiano deciso di costruire nuovi impianti partendo da zero, cosa che non accadeva dal 2001, oltre 17 anni senza impianti “greenfield site” negli Stati Uniti. Stiamo parlando del gruppo Kronospan e del nuovo impianto in Alabama e del gruppo Egger con il nuovo impianto a Lexington; in questo caso è importante citare che questo gruppo ha anche recentemente finalizzato l’acquisizione degli impianti Masisa in Argentina. Cambio di mano anche per tutti gli impianti produttivi messicani della cilena Masisa all’altro gruppo cileno Arauco. Singolare questa situazione dell’assenza di nuovi impianti “greenfield site” negli ultimi 17 anni, dovuta sicuramente ad una situazione congiunturale negativa, ma anche alla poca propensione delle industrie americane al rinnovamento degli impianti. Notiamo infatti che a differenza del mercato europeo dove la diffusione degli impianti con presse continue è oramai completata, in nord America delle 48 linee produttive, solo 15 sono dotate di presse continue. Fornitori unici del mercato nordamericano di presse continue i due colossi tedeschi Dieffenbacher e Siempelkamp che hanno avviato le loro filiali in Nordamerica oltre 35 anni orsono. Anche in questo caso, i costruttori americani di presse tradizionali, molto importanti e famosi negli anni ’70, ’80 e ‘90, non hanno saputo convertirsi alle nuove tecnologie.


Pannelli Mdf
Possiamo storicamente stabilire che questo tipo di pannello, ricavato dal legno tramite un processo di sfibratura e poi di pressatura a secco, sia nato negli Stati Uniti, a differenze del pannello truciolare che ha origine tedesche.
Così come la produzione di pannelli truciolari, anche il mercato dei pannelli mdf (medium density fibreboard) ha seguito la crisi congiunturale americana iniziata nel 2007. Ma con grosse differenze sia produttive che di nuovi investimenti, che adesso andiamo ad analizzare. Nell’anno 2006 la produzione a livello mondiale dei pannelli mdf era di 47 milioni di metri cubi e quella nordamericana di 5,7 milioni di metri cubi, pari cioè al 12 per cento; nello stesso anno la produzione europea (EU 27 + non EU 27) era quasi tre volte tanto, pari a 15 milioni di metri cubi. Paragoniamo ora questi numeri con quelli attuali riferiti alle previsioni dell’anno 2018, cioè 12 anni dopo il 2006 sopracitato.

Questo sarà il primo anno dove la produzione mondiale di mdf supererà quella del pannello truciolare; le previsioni indicano una capacità di oltre 108 milioni di metri cubi, di cui quasi il 50 per cento nella sola Cina popolare, il 27 per cento in Europa e solo il 5 per cento in Nordamerica, pari a circa 6 milioni di metri cubi. Anche nel caso dei pannelli mdf, troviamo numerose aziende straniere presenti e attive con una serie di interessanti investimenti produttivi. In particolare citiamo ancora il gruppo cileno Arauco che si avvia, dopo numerosi acquisizioni, ad essere il principale produttore nordamericano di pannelli mdf con 2 stabilimenti in Canada, 1 in Messico e 4 negli Stati Uniti, per una capacità produttiva complessiva di oltre 1,7 milioni di metri cubi/anno.

Tra i nuovi investimenti, segnaliamo la nuova linea di produzione in South Carolina da parte del gruppo svizzero Swiss Krono. Un nuovo impianto anche in Messico da parte del gruppo Proatek e, dopo oltre 15 anni di studi, un innovativo impianto in California che utilizzerà la paglia di riso come materia prima.

Conclusioni

In generale possiamo concludere con note assolutamente positive per il mercato nordamericano dei pannelli truciolari e mdf. Dopo anni di stagnazione, molti nuovi impianti stanno sorgendo e la crescita del mercato porta nuovi stimoli e sviluppi. Il Messico in particolare per i pannelli mdf è una novità, con ben tre nuovi impianti appena entrati in funzione. Come dicevamo all’inizio dell’articolo, un mercato potenziale di oltre 565 milioni di abitanti con una valuta americana molto forte ha sicuramente contribuito ad una forte ripresa nella produzione ed anche nell’importazione di pannelli a base legnosa. Abbiamo già ricordato che, sia per i pannelli truciolari che per i pannelli mdf, l’ingresso di nuovi gruppi in Nordamerica ha modificato sostanzialmente gli equilibri di mercato e che le nuove tecnologie produttive con presse continue stanno lentamente soppiantando i vecchi impianti. Tutte queste novità stanno a significare che i periodi recessivi sono decisamente alle spalle e che i prossimi tre/cinque anni si prospettano ricchi di novità e nuovi investimenti in questo settore.

Nel prossimo articolo analizzeremo il mercato sudamericano e successivamente ritorneremo in nordamerica per approfondire il mercato dei pannelli compensato, Osb, Lvl e altri a base di legno massiccio.

Di Riccardo Ferrari

Il mercato del pannello in Nord America ultima modifica: 2018-02-22T13:57:55+00:00 da Rossana