Il mercato del pannello in Sud America

Dopo aver trattato il mercato dei pannelli nordamericano, veniamo oggi ad analizzare il mercato del Sud America. Così come per il Nord America, una breve precisazione geografica: per Sud America si intendono tutti quegli stati a sud del canale di Panama. Come per il Nord America, anche questo mercato vede come principali attori i grossi gruppi forestali che hanno nelle risorse boschive la loro principale attività e che negli anni hanno deciso di entrare nel mercato dei pannelli, siano essi truciolari, Mdf, compensato oppure Osb. Dobbiamo inoltre considerare che, proprio per la natura stessa delle imprese coinvolte, molti gruppi forestali esportano notevolissime quantità di legno cippato per la produzione di pannelli, verso i mercati europei ed asiatici (Turchia). Secondo i dati della Fao, nel 1990 la produzione mondiale di pannelli a base legnosa, includendo i pannelli truciolari,i pannelli compensato e i pannelli di fibra (sia con procedimento ad umido HB, che con procedimento a secco Mdf) ammontava ad un totale di 125 milioni di metri cubi. Di questi il Sud America partecipava per 6,5 milioni di metri cubi cioè poco più del 5 per cento. In linea con la popolazione complessiva che rappresentava il 5,4  per cento di quella mondiale circa 5.978.000.000 abitanti. Ancora nei primi anni ’90 la produzione, in particolare per i pannelli truciolari e per i pannelli compensato, era frazionata in moltissimi piccoli e medi impianti, con capacità produttiva per i truciolari, mai superiori a 400 metri cubi al giorno. Successivamente notevoli sviluppi si sono realizzati in questo mercato e, come ad esempio in Europa, sono sorti nuovi impianti con presse continue e grandi capacità produttive. In particolare ricordiamo i grossi gruppi cileni come Masisa ed Arauco, quelli brasiliani Duratex, Placas do Paranà, Berneck ed Eucatex. Nel corso del 2017 il gruppo Arauco ha acquisito la maggior parte degli impianti produttivi del gruppo Masisa, sia in sud america che in Messico. La situazione odierna, all’inizio del 2018, vede una capacità produttiva mondiale di pannelli truciolare, pannelli Mdf e Osb, attestarsi a poco più di 250 milioni di metri cubi di questi 18,5 milioni sono prodotti in Sud America, cioè il 7,4 per cento.               Interessante notare che nel continente sudamericano operano gruppi europei, come in Argentina il gruppo italiano Saviola con la società Sadepan Latinoamericana e quello austriaco Egger che ha recentemente acquisito gli impianti di Concordia dal gruppo cileno Masisa. In Brasile invece opera da quasi venti anni il gruppo portoghese Sonae che nel 2016 ha definito una Joint-venture con il gruppo cileno Arauco, diventando così il secondo gruppo mondiale nel settore del pannello, con una capacità produttiva di oltre 10 milioni di metri cubi/anno. Una interessante notizia dei primi di febbraio è quella relativa ad una proposta vincolante con scambio di azioni tra il colosso brasiliano Duratex e l’altro grande produttore, sempre brasiliano, di Eucatex, per un valore complessivo di oltre 60 milioni di BRR. Così come per il mercato nordamericano del pannello, anche nel caso del mercato sudamericano,i fornitori di presse continue sono i due colossi tedeschi Dieffenbacher e Siempelkamp; molto attivi in questo mercato, anche le società che fanno parte della”Panel Alliance” e cioè gli italiani del gruppo Imal/Pal/Globus, gli spagnoli di Recalor, i belgi della Vincke ed ancora gli italiani della società cremonese Trasmec.

Pannelli truciolari
Alcuni numeri per poter al meglio inquadrare il settore dei pannelli truciolari, da sempre orientato principalmente agli utilizzi nel settore mobili ed affini. La capacità a livello mondiale, prevista nel 2018, con i nuovi impianti già in costruzione, arriva a un totale di 108 milioni di metri cubi/anno. Quella complessiva del continente sudamericano alla fine del 2017 era di 6,93 milioni di metri cubi e la previsione con i nuovi impianti previsti in Brasile per la fine del 2018 sarà di poco oltre i 8,9 milioni di metri cubi, che rappresenta l’8,2 per cento a livello mondiale. Oltre il 66 per cento della capacità di produzione per i pannelli truciolari è realizzata in Brasile che negli ultimi anni ha aumentato enormemente la sua capacità con nuovi impianti tutti dotati di presse continue. Seguono, molto staccati, Chile con 844mila metri cubi/anno, Argentina con 795mila metri cubi/anno, Ecuador con 380mila, Colombia con 261mila e Venezuela con 120mila. In Perù l’unico impianto esistente della società Tableros Peruanos S.A. (Tapesa) a Trujillo,è stato messo in liquidazione all’inizio dell’anno 2017, dopo che il Grupo Martin ha acquisito l’impianto spagnolo della società Tablicia e da lì importa direttamente i pannelli per il mercato peruviano e sudamericano. In Colombia, nel corso del mese di febbraio 2018, la storica società Pizano è stata ammessa al processo di liquidazione giudiziaria.           

Pannelli Mdf
Possiamo storicamente stabilire che questo tipo di pannello, ricavato dal legno tramite un processo di sfibratura e poi di pressatura a secco, sia nato negli Stati Uniti, a differenze del pannello truciolare che ha origine tedesche. Nell’anno 2006 la produzione a livello mondiale dei pannelli Mdf era di 47 milioni di metri cubi e quella sudamericana di 3,47 milioni di metri cubi, pari cioè al 7,3 pe cento; nello stesso anno la produzione europea (EU 27 + non EU 27) era oltre quattro volte tanto, pari a 15 milioni di metri cubi. Paragoniamo ora questi numeri con quelli attuali riferiti alle previsioni dell’anno 2018, cioè 12 anni dopo il 2006 sopracitato.Questo sarà il primo anno dove la produzione mondiale di Mdf supererà quella del pannello truciolare; le previsioni per Mdf indicano una capacità di oltre 108 milioni di metri cubi, di cui quasi il 50 per cento nella sola Cina popolare, il 27 per cento in Europa e oltre 11 per cento in Sudamerica, pari a quasi 12 milioni di metri cubi. Tutte le aziende produttive nel continente sudamericano sono anch’esse sudamericane, con l’unica eccezione del gruppo Egger che ha recentemente acquisito un impianto in Argentina. Tra i nuovi investimenti che aumenteranno in maniera significativa la capacità produttiva di Mdf, segnaliamo: Asperbras Agua Clara, Duratex Minas Gerais, Floraplac Paragominas,Placas do Brazil Pinheiros.

Pannelli Osb
Questa tipologia di pannelli, inventata in nordamerica alla fine degli anni ’60, principalmente per usi strutturali, non ha trovato molto mercato nel continente sudamericano. Il primo impianto fu realizzato in Chile dalla statunitense Lousiana-Pacific a Panguipulli negli anni ’90, grazie all’imprenditore forestale Marcial Aguirre Gonzalez. Successivamente, sempre la LP realizzò insieme alla cilena Masisa un moderno impianto con pressa continua in Brasile a Ponta Grossa e poi un secondo in Chile. Parlando di capacità produttive arriviano a circa 620mila metri cubi/anno che paragonati alla capacità mondiale di oltre 33 mio m3/anno e a quella di Stati Uniti e Canada di quasi 24 milioni di metri cubi/anno, rappresenta una minima quantità ed un prodotto assolutamente di nicchia.  

Conclusioni
In generale possiamo concludere con note assolutamente positive per il mercato sudamericano, visto i notevoli incrementi di capacità previsti, in particolare per i pannelli Mdf. Certamente è un mercato che risente moltissimo dell’andamento politico nei vari paesi ed anche dell’andamento del dollaro americano, ma a livello industriale e forestale parliamo di paesi assolutamente stabili e solidi che continuano ad investire nel comparto pannelli a base legnosa. Consideriamo inoltre che è un mercato potenziale di oltre 400 milioni di abitanti e che il comparto mobili è in continua evoluzione. Interessante notare l’ingresso di nuove società nel comparto pannelli, ad esempio la brasiliana Asperbras che inizierà una nuova produzione di Mdf ad Agua Clara in Mato Grosso. Questo gruppo ha deciso di investire non solo in pannelli  Mdf, ma anche nel settore forestale con l’acquisizione di 36mila ettari ha di foreste di eucalipto, arrivando da comparti industriali completamente estranei al mondo del legno.

Riccardo Ferrari – Riferri sas

Il mercato del pannello in Sud America ultima modifica: 2018-03-23T15:41:35+00:00 da Rossana