Xylexpo 2018, l’innovazione

Quasi non ci ricordiamo più come è andata la cinquantesima edizione di Xylexpo: il tempo passa veloce, ma è indubbio che l’evento milanese faccia ancora parlare di sé e di ciò che ha rappresentato…Parlarne oggi, oramai a un paio di mesi dalle date di svolgimento, fa un certo effetto… eppure sulla nostra rivista non abbiamo ancora avuto modo di raccontarvi come sono andate le cose. Per carità, fra social e internet tutti sapete tutto e ognuno si sarà certamente fatta la propria opinione.

Da parte nostra, allora, le informazioni inevitabili, i dati che vanno ribaditi, e qualche considerazione, se ce lo permettete. Cominciando dalla innovazione, dai contenuti di nuove e aggiornatissime tecnologie che il quartiere fieristico milanese ha ospitato. “Mai vista cosi tanta automazione, sistemi così avanzati, in nessuna altra fiera al mondo!”. Questa la frase ricorrente fra i corridoi di Xylexpo, la biennale internazionale delle tecnologie e dei sistemi per l’industria del legno e del mobile svoltasi a FieraMilano-Rho dall’8 al 12 maggio scorso. Una fiera che dal punto di vista dei contenuti ha sicuramente mantenuto le promesse: molta tecnologia per i comparti della seconda trasformazione, che si parli di pannello o di massiccio; la migliore offerta di sistemi di produzione per il mobile, le soluzioni più avanzate in termini di “Industria X.0”.

Una realtà che ha trovato un preciso riscontro sul versante degli operatori professionali in visita, che sono stati 17.781, il 2,1 per cento in più rispetto all’ultima edizione. Di questi sono stati 5.032 gli arrivi da oltre confine, il 28,3 per cento del totale, risultato sostanzialmente in linea con il 2016.

Bene, ovviamente, l’Italia, da cui sono arrivati 12.749 professionisti del settore, il 3,3 per cento in più rispetto alla edizione precedente, il 71,7 per cento del totale. Complessivamente gli ingressi nel quartiere fieristico sono stati 37mila.

“Numeri che ci permettono di dire che Xylexpo ha trovato la sua collocazione nel sempre più affollato e talvolta confuso contesto delle fiere di settore”, ha commentato Dario Corbetta, direttore della manifestazione. “Abbiamo fatto una scelta precisa, ovvero essere il palcoscenico delle “alte tecnologie, e questo ha indubbiamente motivato la presenza di un pubblico ancora più selezionato, preparato, con poteri decisionali e competenze adeguate”.

Un “ricollocamento”, dunque, che ha trovato la giusta attenzione nel pubblico degli operatori che ben sanno che cosa Xylexpo può offrire loro in questa nuova stagione.

Un tema indubbiamente “controverso”, usiamo la definizione che in questo momento ci pare più adatta, è l’apertura del quarto padiglione che se da un lato  per questa edizione ha indubbiamente reso la fiera più ricca – permettendo di organizzare un lay out più consono alle ambizioni di Xylexpo 2018, che ha raggiunto i 34.785 metri quadrati netti espositivi nei quali si sono presentati 425 espositori (116 da 27 Paesi) – dall’altro ha di fatto “diluito” la presenza degli operatori in uno spazio ben più grande, cosa che ha fatto dire a più di qualcuno “c’era poca gente”. I dati dimostrano, invece, la sostanziale tenuta della rassegna e a questo va aggiunto che fra i corridoi di Milano non c’erano scolaresche e “comitive in gita” (perdonateci ancora una volta la definizione un poco brutale), ma operatori concretamente interessati a incontrare le aziende presenti, cosa che ha generato il clima di generale soddisfazione testimoniata anche da diversi comunicati stampa “post fiera” che parlano di “affari record” fatti proprio nei corridoi di Xylexpo.

La realtà è che si sta già lavorando alla edizione del 2020, che si svolgerà da lunedì 25 a venerdì 29 maggio 2020, dunque abbandonando la tradizionale collocazione da martedì a sabato. Nell’intento degli organizzatori questa sarà solo la prima delle novità che si vogliono mettere in campo fra due anni, perché la volontà di fare di Xylexpo una fiera che sappia sempre rinnovarsi è forte.

Doveroso concludere il racconto di questa edizione dei cinquant’anni – già, stavamo quasi per dimenticarci che lo scorso maggio Xylexpo ha compiuto 50 anni: auguri!!!! – con i risultati della quarta edizione di Xia-Xylexpo Innovation Award, un altro argomento sul quale oramai le informazioni hanno corso molto veloci.

Per la sezione Prima lavorazione e trasformazione del massiccio al primo posto si è classificata la Paolino Bacci con la soluzione “Master Max”, “Macchina che coniuga produttività e flessibilità dedicata alla realizzazione di elementi complessi, anche curviformi, che si caratterizza per un originale sistema di bloccaggio dei pezzi in lavorazione”, come recita il verbale della giuria. Al secondo posto il centro di lavoro “Logos Life Evo XS 2353 Executive” di Working Process, seguito da “Maestro Smartech” di Scm Group.

Per la sezione Lavorazione del pannello al primo posto Vitap Costruzioni Meccaniche per la “K2 2.”, “Macchina notevolmente compatta in grado di eseguire le principali lavorazioni del pannello sulle sei facce, inclusa la fresatura di sagome grazie ad un innovativo pressore flottante”; al secondo posto Hecht Electronic AG con il “4i Inline Scanner” e al terzo Biesse con la piattaforma digitale “Sophia”.

La Finitura ha visto vincitore il sistema “Ghost-C” di New Finishing, “Sistema ad elevato grado di flessibilità operativa in grado di verniciare telai, porte e finestre in continuo attraverso un processo di autoapprendimento”, seguito dall’innovativa vernice “X-Matt” di Ica e dal “Gruppo operatore” sgorbiatore firmato da Scm Group.

A proposito di finiture c’è da riferire che la giuria “… ha apprezzato una tecnologia interessante di finitura e decorazione dell’arredo di interni basata su sistemi di stampa digitale con effetti di tridimensionalità. La medesima tecnologia è stata tuttavia candidata al premio da due diverse realtà aziendali e la giuria, nell’incertezza della paternità, a malincuore ha ritenuto di non poterla considerare ai fini dell’attribuzione dei premi”.

La sezione Utensili, presente nel programma degli Xia per la prima volta, ha visto l’affermazione di Scm Group per il Gruppo combinato intestatore arrotondatore per bordatrici; al secondo posto Biesse per l’aggregato “RC60B” e al terzo la Oertli per il sistema di bloccaggio “Centrifugal Applied Technology (Cat)”.

Fra le sorprese di questo quarto Xia la decisione della giuria di assegnare una menzione speciale a riconoscimento a Homag per l’“Autonomous cell (con transbot)” con la seguente motivazione: “La giuria ritiene meritevole di menzione la cella autonoma di produzione “Autonomous cell” di Homag, pur se non in concorso, per l’innovazione che rappresenta nella gestione non presidiata dei siti manifatturieri”.

 

Xylexpo 2018, l’innovazione ultima modifica: 2018-07-19T10:45:30+00:00 da Rossana