Nuove tecnologie per la fabbrica intelligente

Si è parlato di realtà mista (Mr, Mixed Reality) in occasione dell’ultima edizione di Xylexpo. E di come grazie a innovativi dispositivi indossabili come “HoloLens” di Microsoft, uniti ad applicazioni custom, è possibile ridurre i tempi e i costi di manutenzione ordinaria e straordinaria delle macchine in ambito industriale.

C’è la realtà aumentata (Ar, Augmented Reality), una sorta di realtà potenziata, costituita da una sovrapposizione di immagini, video o dati al mondo reale, vista attraverso occhiali o caschi dotati di lenti trasparenti che lasciano intravedere l’ambiente che ci circonda, arricchendolo di informazioni. Poi c’è la realtà virtuale (Vr, Virtual Reality), ovvero una realtà che si sostituisce a quella effettiva, attraverso la riproduzione di foto o video in alta definizione, prodotti in modalità 360 gradi all’interno di apposite maschere oscurate, simili a quelle da sub.
Se però uniamo la realtà aumentata con la realtà virtuale otteniamo la cosiddetta realtà mista (Mr, Mixed Reality): indossando appositi occhiali siamo in grado di vedere gli ambienti che ci circondano arricchiti non solo di informazioni, ma anche di oggetti digitali – ovvero di ologrammi creati da un vero e proprio computer – con i quali possiamo interagire. Ed è proprio nell’ambito della realtà mista che nasce “HoloLens“, la soluzione ideata da Microsoft che ci mette di fronte a un contesto molto simile a quello della realtà aumentata, con la differenza che gli ologrammi sono di fatto ancorati e proporzionati all’ambiente circostante, interagendo con esso e offrendo la possibilità a più persone che si trovano in luoghi differenti di collaborare sullo stesso oggetto.

“HoloLens” e l’utilizzo della realtà mista in ambito industriale sono stati anche i temi di uno dei convegni che hanno riempito l’agenda della Xylexpo Arena lo scorso mese di maggio, in occasione della 26esima biennale dedicata alle tecnologie per la lavorazione del legno e dei componenti per l’industria del mobile.

HoloLens è uno strumento per la realtà mista pensato per l’ambito business. Si tratta di fatto di un computer olografico indossabile, che integra il sistema operativo Windows 10 e che consente di interagire con gli ologrammi ad alta definizione dell’ambiente circostante”, ci spiega Carlo Fabris, business development manager di Digital Tales, software house specializzata nello sviluppo di applicazioni multipiattaforma, advergame e soluzioni e-learning.

Come accade per una classico computer o dispositivo mobile anche HoloLens per poter essere sfruttato al meglio deve essere dotato di specifiche applicazioni, molte delle quali vengono realizzate con il motore grafico Unity, una multipiattaforma pensata per la creazione di videogiochi, che ben si presta per la modellazione e la gestione di oggetti 3D.

“HoloLens” – abbinato ad applicazioni specifiche – ha dimostrato di essere un ottimo supporto per attività come la manutenzione e la riparazione di macchinari di servizio. “Quello che fa Digital Tales”, aggiunge infatti Fabris, “è capire quelle che sono le necessità del cliente e andare a sviluppare specifiche app custom che siano in grado di riconoscere gli oggetti circostanti e indicare la procedura di manutenzione da seguire, grazie alla visualizzazione in tempo reale delle informazioni attinenti al contesto operativo, oltre che di dati e video che costituiscono di fatto una sorta di manualistica interattiva”.

Quindi perché usare soluzioni per la realtà mista in ambito industriale? “Prima di tutto per ridurre i tempi e i costi di intervento”, ci risponde Fabris. “Immaginate il caso di un centro di lavoro che smette di funzionare a causa di un problema tecnico, finendo per bloccare il processo produttivo fino a quando il guasto non viene risolto. Grazie a un dispositivo come “HoloLens” e a specifiche app integrate, è possibile effettuare interventi tecnici in tele assistenza”.

Lo stesso accade per la manutenzione ordinaria. “HoloLens – continua Fabris – mette a disposizione dell’utente una check-list guidata che permette di svolgere tutte le operazioni necessarie, oltre che naturalmente di raccogliere i dati che potranno poi essere elaborati e utilizzati nell’ottica di una ottimizzazione dei processi aziendali e produttivi. Senza contare, infine, che uno strumento come “HoloLens può essere usato anche per la formazione, soprattutto nel caso in cui si abbia a che fare con professionisti dislocati in varie sedi”.

 

 

 

Nuove tecnologie per la fabbrica intelligente ultima modifica: 2018-09-19T10:51:30+00:00 da Rossana