Il mercato del pannello in Asia

Rispetto ai precedenti articoli e ai precedenti continenti, nel caso dell’Asia, ad esclusione della Cina (trattata con un articolo specifico) e della Turchia (già trattata nel capitolo Europa), dobbiamo parlare di nazioni molto differenti e molto distanti tra loro, per cui molto poco omogenee in termini territoriali. Di conseguenza tratterò i Paesi più importanti relativamente alla produzione di pannelli truciolare e Mdf e agli ultimi sviluppi specifici. Prima di parlare dei singoli Paesi, vediamo le capacità complessive di tutte queste nazioni asiatiche che, nel caso dei pannelli truciolari prevedono per l’anno 2018 un totale di 16,357 milioni di metri cubi, mentre per i pannelli Mdf una capacità di 15,896 milioni di metri cubi.

IRAN

Alcuni numeri che servono per inquadrare meglio questo Paese dalle grandi potenzialità, che ha una superficie di oltre cinque volte l’Italia, pari a 1.648.000 km² e oltre 80 milioni di abitanti. Interessante notare le grandi risorse boschive dell’Iran, che solo negli anni più recenti ha iniziato a investire nella realizzazione di impianti per la produzione dei pannelli, nella maggior parte dei casi si tratta di impianti usati, di provenienza principalmente europea. Attualmente esistono in Iran 23 impianti destinati alla produzione di pannelli truciolari e 12 per pannelli Mdf; la capacità produttiva nel caso dei pannelli truciolari è di poco oltre un milione di metri cubi, mentre nel caso dell’Mdf è di 1,4 milioni di metri cubi. Il primo impianto di pannelli truciolari risale al 1959 a Chamkhaleh, quando anche in Europa gli impianti erano pochissimi. I pesanti embarghi degli ultimi anni e più recentemente i dazi imposti dagli Stati Uniti, non contribuiscono a uno sviluppo più marcato nel mondo del pannello, che tuttavia importa oltre un milioni di metri cubi all’anno di pannelli Mdf dalla Turchia, dalla Thailandia, dalla Malesia e dalla Corea del Sud. Un importante memorandum d’intesa è stato firmato lo scorso anno tra il produttore turco di Mdf, la società Agt e Qazvin Industrial Parks Company, per la realizzazione di un nuovo impianto destinato alla produzione di pannelli Mdf e pavimenti. Un altro nuovo impianto destinato alla produzione di Mdf è in progetto per la società Green Fiber, ma al momento non ci sono ulteriori conferme di questa notizia. Ulteriori investimenti nel settore saranno forzatamente dipendenti dagli embarghi e dalle sanzioni doganali imposte a questa nazione.

PAKISTAN

La Repubblica islamica del Pakistan ha una popolazione di oltre 210 milioni di abitanti su una superficie di 803.940 km², quasi tre volte l’Italia. La situazione economica e di conseguenza gli investimenti nel settore del pannello risentono in larga parte del conflitto sostanziale con l’India per la contesa del Kashmir e l’altro con il fronte interno che vede opporsi al governo “apostata” di Islamabad numerosi gruppi jihadisti. Nel campo dei pannelli truciolari esistono 16 impianti per una capacità annuale di 409mila metri cubi, mentre per Mdf ci sono 4 impianti per una capacità complessiva di 342mila metri cubi. Il principale gruppo pakistano nel settore dei pannelli è Zrk Industries, che ha recentemente messo in funzione un nuovo impianto con pressa continua Dieffenbacher; oltre ai pannelli Mdf questo gruppo ha una produzione integrata di pannelli truciolari, impianti di rivestimento pannelli con carte melaminiche e le relative linee di impregnazione carte/resine.

INDIA

La Repubblica dell’India è uno stato federale che si sviluppa su 3,287 milioni di km², con una popolazione di 1.335 milioni di abitanti. L’economia dell’India è una delle maggiori al mondo, sesta per prodotto interno lordo nominale, terza considerando la teoria della parità dei poteri di acquisto (PPA) e una delle maggiormente in crescita. In prospettiva è la nazione con il più alto tasso di sviluppo dell’industria dei pannelli, difatti negli ultimi anni sono numerosi i nuovi impianti sia di Mdf che di pannelli truciolari. In particolare, nel settore Mdf, che attualmente ha una capacità produttiva di 1,557 milioni di metri cubi/anno con 11 impianti funzionanti, sono previsti nuovi impianti con presse continue tra cui Greenply Industries Ltd. (400mila metri cubi), Indian Plywood, Century Plyboards Ltd. (200mila metri cubi). Oltre alle sopracitate società, sempre nel settore Mdf, le società Balaji Action Buildwell (Action Tesa) prevede una nuova linea con capacità di 250mila metri cubi; un altro impianto sempre da 250mila metri cubi per la società Rushil Decor. Come per la maggioranza dei Paesi asiatici, anche in India la produzione di pannelli truciolari è largamente inferiore in termini di capacità a quella dei pannelli Mdf. Questo settore vede un complessivo di 17 impianti di produzione, per una capacità installata di 1,074 milioni di metri cubi/anno. In questo Paese sarà presto in funzione un interessante e unico impianto di pannelli truciolari che userà come unica materia prima il bamboo. La società indiana Artison Agrotech ha firmato un ordine con la tedesca Siempelkamp per la produzione di 200mila metri cubi/anno di pannelli truciolari. Artison Agrotech promuove il bamboo come materia prima sostenibile e di rapida crescita, adatta per la produzione anche di pannelli Mdf che è in programma in un secondo tempo.

 

THAILANDIA

Tra tutte le nazioni asiatiche che trattiamo in questo articolo, sicuramente la Thailandia è la più interessante, sia da un punto di vista produttivo che tecnologico, ma anche storico. Infatti, è stata tra le prime e più attive nel campo della produzione di pannelli Mdf, partendo come materia prima dall’albero della gomma. Già nel 1990 esistevano due impianti di Mdf, Khon Kaen e Vanachai che sommavano una capacità produttiva di 115mila metri cubi/anno. Successivamente sono sorti moltissimi nuovi impianti con presse continue e oggi la capacità produttiva installata ha raggiunto l’incredibile numero di 3,759 milioni di metri cubi/anno con 13 impianti e nel breve termine saranno in produzione altri tre nuovi impianti, portando così la capacità produttiva complessiva a 4,373 milioni di metri cubi/anno; un interessante numero se rapportato alla capacità della sola Germania di 4,044 milioni di metri cubi/anno. La società Kijchai ha recentemente investito in un secondo impianto per la produzione di Mdf e Hdf per una capacità di 300mila metri cubi/anno con una nuova pressa continua di marca Dieffenbacher. La società Panel Plus ha aggiunto una seconda linea per una capacità di 330mila metri cubi/anno. Metro-Ply è un altro storico produttore tailandese che ha recentemente acquisito la società Alpine Mdf in Australia, dalla giapponese Sumitomo Forestry Co.Ltd; la società Vanachai ha recentemente ordinato un’altra linea con pressa continua per 250mila metri cubi/anno. Un altro nuovo player in questa nazione ha deciso di investire nel settore Mdf, si tratta della Spb Panel Industries che oltre allo storico impianto di truciolare a Surat Thani ha deciso di affiancare un nuovo impianto Thdf/Mdf con una capacità giornaliera di 800 metri cubi e utilizzando come materia prima l’albero della gomma. Nel campo dei pannelli truciolari la Thailandia raggiunge una capacità produttiva che è passata da 1,983 milioni di metri cubi/anno nel 2003 a ben 4,701 milioni di metri cubi/anno nel 2018, con 26 impianti di produzione. Anche in questo settore gli ultimi importanti investimenti sono stati effettuati con l’utilizzo di presse continue tedesche.

MALAYSIA

La Malaysia come le altre quattro nazioni che rappresentano le economie a maggior tasso di crescita e cioè India, Indonesia, Thailandia e Vietnam, ha una richiesta molto alta di pannelli Mdf supportata da una forte attività di costruzioni residenziali. La capacità di pannelli Mdf del Paese è di 1,505 milioni di metri cubi/anno e non sono previsti al momento nuovi investimenti. Forte la presenza coreana del gruppo Dongwha con ben tre stabilimenti di produzione Mdf. Anche il gruppo Evergreen ha tre stabilimenti di produzione Mdf e un impianto di pannelli truciolari, oltre a tre impianti in Thailandia e uno in Indonesia e ha dichiarato che continuerà lo sviluppo in questi Paesi per diventare in prospettiva uno dei principali 10 player di pannelli nel mondo. La capacità complessiva del gruppo tra pannelli truciolari e Mdf ammonta a un totale di 1,31 milioni di metri cubi/anno. Nel campo dei pannelli truciolari, la Malaysia ha una capacità produttiva di 2,242 milioni di metri cubi/anno, in forte crescita, comparata con l’anno 2003 quando la capacità raggiungeva i 1,138 milioni di metri cubi annui.

INDONESIA

Questo Paese vanta una lunga storia di produzione di pannelli a base legnosa, principalmente e da lungo tempo i pannelli compensati sono stati prodotti, visto anche l’abbondanza della materia prima a disposizione. Nel settore dei pannelli truciolari la capacità produttiva per il 2018 è di 1,625 milioni di metri cubi/anno, prodotta con 17 impianti dislocati in varie aree del Paese, compreso il Kalimantan. Per quanto riguarda i pannelli Mdf, la capacità produttiva è di 1,277 milioni di metri cubi/anno con 10 impianti di produzione.

VIETNAM

Il Vietnam ha raggiunto traguardi universalmente riconosciuti in termini di stabilità macroeconomica, integrazione internazionale, riduzione della povertà (al 13 per cento), raggiungimento dei Millennium Development Goals attraverso alti tassi di crescita. Le riforme lanciate nel 1986 e l’adesione all’Omc nel 2007 hanno avviato un processo di progressiva liberalizzazione e apertura dell’economia vietnamita, stimolando una crescita sostenuta e costante, nel 2017 il Pil é cresciuto del 6,81 per cento (l’obiettivo fissato dal Governo era 6,7 per cento) Il settore manifatturiero, rivolto soprattutto alle esportazioni e sostenuto dai forti afflussi di investimenti, é il motore di crescita e si coniuga con l’espansione della domanda dovuta alla crescita del reddito interno. Con una popolazione ormai sui 96 milioni e una forza lavoro di 48 milioni di persone, il Paese registra un tasso di disoccupazione inferiore al tre percento (2,24 per cento nel 2017). La struttura produttiva del Paese e il suo posizionamento nelle catene internazionali si riflettono nella graduatoria dei partner commerciali: la Cina continua a essere il maggiore esportatore verso il Vietnam, seguito da Corea, Paesi Asean e Giappone, ovvero i maggiori investitori nel Paese. Il settore Mdf ha beneficiato di grandi investimenti esteri e supportato da una grande esportazione verso gli Stati Uniti. Due impianti sono stati realizzati con tecnologie europee, dalla coreana Dongwha, mentre un altro importante produttore locale è il gruppo Vrg. La capacità complessiva di pannelli Mdf per il 2018 sarà di 1,4 milioni di metri cubi. Altri investimenti esteri sono stati effettuati dalla giapponese Sumitomo anche nel settore dei pannelli truciolari.

COREA DEL SUD

La Corea del Sud è uno stato dell’Asia orientale che occupa la metà meridionale della penisola coreana per una superficie di 100.210 km2, un terzo della superficie italiana e con una popolazione di 52 milioni di abitanti. A partire dagli anni Sessanta, la Corea del Sud ha registrato un’impetuosa crescita economica e sociale che ha portato il Paese a divenire la undicesima potenza economica al mondo (a parità di potere d’acquisto) e la quarta in Asia, dopo Cina, Giappone e India. Nel 2015 e nel 2016 la crescita del Pil e’ stata rispettivamente del 2,6 per cento e del 2,7 per cento, mentre nel 2017 ha raggiunto il 3,1 per cento, valore inferiore alle aspettative iniziali ma comunque superiore alla media dei Paesi Ocse. Anche per il 2018 si attende una crescita superiore al 3 per cento.

Sull’andamento dell’economia coreana incide in misura notevole la congiuntura dei principali mercati d’esportazione, considerata la struttura produttiva fortemente orientata all’export. Si attende una ulteriore crescita del 4 per cento per il 2018. Pochi impianti di Mdf da un punto di vista numerico, ma di altissima produttività; difatti i sei impianti presenti nel Paese hanno una capacità produttiva complessiva di ben 2,113 milioni di metri cubi/anno.

Come nel caso della Turchia la maggior parte delle materie prime legnose è importata da altri Paesi, in questo caso del sud est asiatico. Nel settore del pannello truciolare gli impianti esistenti sono addirittura solo quattro, ma per una capacità produttiva di circa un milione di metri cubi/anno.

GIAPPONE

Una breve analisi congiunturale di questo Paese che conta oltre 127 milioni di abitanti, su una superficie di poco oltre quella italiana a 377.944 km². Nel 2017, in base ai dati forniti dal Ministero delle Finanze giapponese, si è registrato un generale miglioramento dell’economia giapponese, con una crescita del Pil reale pari all’1 per cento. Dopo otto trimestri di crescita consecutiva, il Paese sta uscendo dalla deflazione e si trova nella fase di espansione economica più lunga da 16 anni. Nel 2017 la produzione industriale è aumentata del 4,5 per cento e il tasso di disoccupazione è diminuito al 2,8 (3,1 per cento nel 2016) scendendo sotto il 3 per cento per la prima volta in 23 anni. Nel primo trimestre 2018 si è registrata in realtà una contrazione del Pil dello 0,6 per cento su base annuale, che ha interrotto la serie positiva di crescita durata otto trimestri consecutivi. Nonostante il leggero calo registrato, non cambiano le previsioni positive del governo che ritiene possibile una crescita potenziale pari al 2 per cento l’anno e ha previsto nel 2018 una crescita nominale del Pil pari al 2,5 per cento.

Nel settore pannelli Mdf interessante constatare che la produzione interna è ferma praticamente a quella del 2002 a 634mila metri cubi/anno; questo dato conferma che l’industria giapponese in questo settore ha seguito una progressiva campagna di investimenti nei Paesi più dotati di risorse boschive, tra cui l’Australia, l’Indonesia, la Nuova Zelanda ecc. Nel campo dei pannelli truciolari invece la produzione è salita da 1,872 milioni di metri cubi nell’anno 2003 a 2,469 milioni di metri cubi nel 2018, con 21 linee di produzione.

 

CONCLUSIONI

I Paesi che abbiamo preso in considerazione in questo articolo, rappresentano circa il 15 per cento della produzione mondiale di pannelli truciolari ed Mdf. In generale possiamo concludere con note assolutamente positive per il mercato asiatico dei pannelli truciolari e Mdf dove i maggiori sviluppi dell’industria dei pannelli nei prossimi anni saranno effettuati da Paesi come India, Vietnam e Thailandia.
Tutte queste novità stanno a significare che i periodi recessivi sono decisamente alle spalle e che i prossimi due/tre anni si prospettano ricchi di novità e di nuovi investimenti in questo settore.

  

di Riccardo Ferrari

Il mercato del pannello in Asia ultima modifica: 2018-12-20T12:53:45+00:00 da Rossana