Acimall Italian Tools. I valori della qualità

Il gruppo di Acimall che raccoglie i produttori di utensili rilancia, alla ricerca di una nuova attenzione per un comparto troppo spesso “trascurato”. Ne abbiamo parlato con il presidente, Mario Baldo.

“Credo sia arrivato il momento di mettere l’utensile al centro della attenzione. Vogliamo che la “cultura” dell’utensile italiano di qualità abbia uno spazio che fino ad ora non è stato riconosciuto”. In queste poche parole di Mario Baldo, presidente del gruppo di lavoro degli utensilieri costituito in seno ad Acimall qualche decennio fa, il progetto che vuole dare nuove ali all’utensile.

Chi legge la nostra rivista sa quanta attenzione dedichiamo a conosce la convinzione, fortunatamente non solo nostra, che sempre più l’utensile sia un elemento condizionante per il successo di una tecnologia: se frese, punte o lame non avessero iniziato a essere costruite con materiali migliori, profili più efficaci, strutture più leggere e complesse non si sarebbe certo potuti arrivare a elevate velocità di avanzamento o qualità di finitura che rendo spesso perfino superflua la levigatura. Sia che si parli di massiccio che di pannello.

Dunque nulla di strano se la Acimall Italian Tools, questa la denominazione scelta per segnare il rinnovato slancio del gruppo, ha deciso di ritrovarsi, di tornare a discutere, di riprendere di buona lena una attività che negli ultimi anni – complice una stagione economica non certo delle più rassicuranti – era stata trascurata. E non è un caso che stiamo parlando dell’unico “gruppo” che si è costituito in seno alla associazione nazionale delle tecnologie per il legno.

“Qualche mese ci fa ci siamo incontrati ed è emerso con chiarezza che è indispensabile recuperare spazi di attenzione: tocca a noi sostenere il nostro prodotto, sottolineare che esiste un comparto che sa esprimere forti valori tecnologici e imprenditoriali, che vuole lavorare unito, condividendo sfide e temi”, ha proseguito il presidente Baldo. “Le macchine sono sempre più performanti, una crescita tecnologica ininterrotta, oggi giunta a livelli inimmaginabili. E l’utensile non è stato da meno, rimanendo al passo, completando questo percorso con materiali, profili, caratteristiche nuove che ci hanno permesso – insieme, costruttori di tecnologie e costruttori di utensili – di spostare sempre più in alto l’asticella, a tutto vantaggio delle industrie che trasformano il legno e i suoi derivati, sia che si tratti del grande gruppo industriale come del piccolo artigiano sottocasa. Oggi l’utensile deve essere performante: è di importanza vitale per l’utilizzatore finale, per il prodotto finito. L’evoluzione che abbiamo vissuto ha determinato un nuovo “sentire” a proposito delle prestazioni dei nostri prodotti fra gli utilizzatori e questo ci ha convinto che è il momento di fare qualcosa di più e di migliore”.

Che cosa intende?

“Non parlo del prodotto, che potremo sempre migliorare ma che ha raggiunto livelli di eccellenza assoluta. Parlo della volontà di costruire, tutti insieme, uno scenario nuovo per l’utensile italiano di qualità, dando un volto, una riconoscibilità a un prodotto che non teme la pur sempre agguerrita concorrenza con cui si trova a fare i conti. Da qui la scelta di realizzare, con la regia della associazione nazionale, una campagna, una serie di attività che garantiscano all’utensile, come dicevo all’inizio, l’attenzione della filiera”.

Idee molto chiare…

“… esattamente come lo scenario che ci ha portato a questa “ripresa di iniziativa”. Voglio essere ancora più esplicito, con un esempio che prendo dal mondo che conosco meglio, ovvero gli utensili per la produzione di serramenti. Nei Paesi scandinavi la produzione di serramenti è nelle mani di poche, grandi realtà. In Gran Bretagna ci sono norme estremamente precise che, di fatto, restringono la fascia di operatività dell’utensiliere, in quanto è ben chiaro come deve essere un serramento, quali caratteristiche e prestazioni deve avere. In Italia e in molti altri Paesi le regole non sono così “stringenti”, non definiscono una sola strada che tutti devono percorrere, per cui esiste una forte offerta, decine di migliaia di serramentisti che, salvo rare eccezioni, non hanno pensato a come disegnare, progettare, definire nel particolare la propria finestra, un compito che da sempre demandano – di fatto – all’utensiliere. Ecco che il valore, la qualità e la competenza delle nostre imprese non si esaurisce nell’usare delle ottime materie prime per fare ottimi utensili, ma in moltissimi casi arrivano al vero e proprio engineering del prodotto finale, offrendo una sorta di “pacchetto” con il quale è possibile costruire un certo tipo di finestra, con determinate prestazioni, una elevata capacità di isolamento, la necessaria resistenza alle condizioni climatiche più avverse… Lo ribadisco: molti hanno fatto una scelta diversa, consapevole, ma sono almeno altrettanto coloro che di fatto delegano all’utensiliere un ruolo che però poi non gli viene riconosciuto… e badi che non mi riferisco solo a questioni economiche, di prezzo, ma di una visione ben più ampia, che coinvolge il massiccio e il ben più grande e variegato mondo del pannello”.

E cosa vi proponete di fare?
“Semplicemente di rendere più visibile, meglio riconoscibile il nostro lavoro: sostenere  l’utensile di qualità, identificare quali sono le regole, le norme, le consuetudini, le domande rispondendo alle quali possiamo parlare di utensili di qualità. Il valore, la funzione dell’utensile viene data per scontata, ma non è così: molto spesso le tecnologie più avanzate e i migliori risultati sono resi efficaci o possibili proprio dalla nostra partecipazione a un progetto complessivo. Questo modo di lavorare, purtroppo, non è comune, e dunque anche a monte, con i produttori di tecnologia dobbiamo lavorare in modo diverso, più “autocosciente”, se mi passa la definizione”.

Cosa intendete concretamente fare?
“Stiamo lavorando a un logo, a una attività on line, alla una maggiore pubblicità delle aziende che fanno capo al gruppo, a una serie di attività a livello di comunicazione sui media italiani e internazionali. Insieme dobbiamo e possiamo fare di più, vedendo riconosciuto un ruolo e una competenza che ha certamente contribuito al profondo cambiamento dei modi di lavorare il legno che oggi quotidianamente sperimentiamo”. (l.r.)

Acimall Italian Tools. I valori della qualità ultima modifica: 2019-03-01T12:05:32+00:00 da Rossana