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  <title>Xylon.it: </title> 
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  <description>Xylon.it: le ultime news</description> 
  <copyright>Copyright 2008 - Xylon.it</copyright> 
  <language>it-IT</language> 
  <managingEditor>info@xylon.it(per segnalazioni sui contenuti del servizio)</managingEditor> 
  <webMaster>oscarfigus@areasp.com (per segnalazione di malfunzionamenti del servizio)</webMaster> 
  <category domain="http://www.xylon.it"></category> 
  <generator>AreaSP Oscar Figus Generator</generator> 
  <docs>http://blogs.law.harvard.edu/tech/rss</docs> 
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  <title>Xylon.it</title> 
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<title>Cina: importazioni legname nel 2011</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p><b>Cina</b>: importazioni legname nel 2011</p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>La minore attivit&agrave; nel settore delle costruzioni abitative in <b>Cina</b> ha diminuito l'importazione di tronchi di conifere e legname verso la fine del 2011, come riporta il &ldquo;Wood Resource Quarterly&rdquo;. Nonostante il calo nel quarto trimestre, le importazioni totali nel corso del 2011 ha raggiunto un livello record, rendendo la Cina il pi&ugrave; grande importatore di tronchi e legname in tutto il mondo.<br />
<br />
L'importazione di tronchi di conifere e legname verso la Cina &egrave; aumentato costantemente negli ultimi 15 anni e nel 2011 &egrave; stato il pi&ugrave; grande importatore di legname e tronchi di conifere nel mondo. Il valore complessivo delle importazioni &egrave; stato pari a quasi otto miliardi di dollari l'anno scorso, con un aumento del 57 per cento rispetto al 2010, che , che &egrave; stato un incremento di57 per cento a partire dal 2010.<br />
Negli ultimi cinque anni la crescita annuale &egrave; stata quasi del 30 per cento, e negli ultimi 15 anni, il tasso di crescita annuale composto (<i>compound annual growth rate</i>) ha raggiunto il 36 per cento.</p>
                                        <p align="right"><b>3/2/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Fri, 3 Feb 2012 GMT</pubDate> 
</item>


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<title>Niente partecipazione internazionale
a Interzum Moscow 2012</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Niente partecipazione internazionale<br />
a <b>Interzum Moscow 2012</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>L&rsquo;<b>Interzum moscow </b>imprime un nuovo orientamento alla partecipazione internazionale parallelamente all&rsquo;Interkomplekt e alla fiera del mobile Euroexpofurniture (Eem). In <b>aprile 2012</b> si sarebbe dovuta tenere la sesta edizione di interzum moscow, affermatasi ampiamente nel settore dal 2004 insieme a Interkomplekt e alla fiera del mobile Euroexpofurniture (Eem). Interzum moscow (evento biennale) &egrave; la pi&ugrave; importante piattaforma nel contesto russo e dell&rsquo;Europa orientale per i produttori internazionali nel settore della fornitura di mobili e interni, che tuttavia in questo momento non pu&ograve; essere presentata al mercato nella forma consueta. Pertanto Koelnmesse, dopo un&rsquo;intensa fase di consultazione, si &egrave; espressa contro la partecipazione internazionale a interzum moscow 2012.</p>
<div>&ldquo;<i>Al momento siamo spiacenti di non riuscire ad assicurare gli elevati standard degli anni passati presso tale sede e di non poter soddisfare il nostro partner</i>&rdquo;, afferma <b>Markus Majerus</b>, responsabile comunicazione di Koelnmesse. Attualmente il mercato russo del mobile sta attraversando una fase di profondi mutamenti. Koelnmesse ritiene che modifiche in tempi brevi al formato fieristico comporterebbero attualmente una sensibile limitazione della qualit&agrave; in caso di partecipazione internazionale a interzum moscow 2012.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;evento negli anni passati si era affermato in modo molto soddisfacente sul mercato russo, grazie anche agli elevati standard degli espositori internazionali assistiti da Koelnmesse . &ldquo;<i>All&rsquo;inizio di questo anno siamo stati informati dal nostro partner Mvk di un profondo cambiamento del progetto fieristico.</i><i>L&rsquo;offerta di spazi rimanente non consente ai nostri clienti una presentazione adeguata</i>&rdquo;, prosegue Markus Majerus. <span><br />
</span>Koelnmesse pertanto non parteciper&agrave; all&rsquo;edizione di quest&rsquo;anno.</div>
<div>&nbsp;</div>
                                        <p align="right"><b>2/2/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Thu, 2 Feb 2012 GMT</pubDate> 
</item>


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  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1703</link> 
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<title>Stosa Cucine presenta "Bring" 
nei nuovi colori laccati</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p><b>Stosa Cucine</b> presenta &ldquo;Bring&rdquo; <br />
nei nuovi colori laccati</p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>Tanti nuovi colori laccati tra cui scegliere &ndash; 24 lucidi e 22 opachi<b> &ndash; </b>come ad esempio l'intenso<b> laccato petrolio</b>, l'acceso<b> verde smeraldo</b>, la tenue<b> laccatura opaco tortora </b>e l'elegante ed inedito<b> laccato opaco piombo. </b>Quattro originali proposte che interpretano e valorizzano uno dei best seller di Stosa Cucine, la collezione &ldquo;<b>Bring</b>&rdquo;, capace di coniugare design e toni glamour in un'unica soluzione. Pensata per la famiglia giovane e contemporanea, &ldquo;Bring&rdquo; con le sue combinazioni, strizza l'occhio all'area living con inedite soluzioni come la composizione con elemento penisola centrale, movimentata dalle basi ribassate e dai moduli sospesi oltre alla boiserie in tinta con contenitori a giorno. Inoltre, &ldquo;Bring&rdquo; monta l'anta con presa maniglia che permette di conservare una spiccata linearit&agrave; complessiva senza trascurare la funzionalit&agrave; e la praticit&agrave;. L'impeccabile design, racchiude infatti numerose soluzioni per garantire ad ogni utensile ed accessorio la collocazione pi&ugrave; giusta ed adeguata. Cassetti e capienti cestoni sono perfetti per tutto l'indispensabile in cucina, cos&igrave; come le colonne estraibili utili per riporre bottiglie e altri ingombranti oggetti. Colore dunque, abbinato a un design raffinato e moderno supportati da innovative soluzioni e dalla solidit&agrave; di ante spesse 23 mm mosse da componentistica Grass.</p>
                                        <p align="right"><b>1/2/2012</b></p>

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</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Wed, 1 Feb 2012 GMT</pubDate> 
</item>


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  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1702</link> 
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<title>Le proposte FederlegnoArredo
per il rilancio dell'edilizia</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Le proposte <b>FederlegnoArredo<br />
</b>per il rilancio dell'<b>edilizia</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<div>Davanti a uno scenario economico che per la filiera resta contraddistinto da incertezza, FederlegnoArredo mette sul tavolo delle istituzioni tre proposte su fiscalit&agrave;, internazionalizzazione e rilancio dell&rsquo;edilizia.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>L&rsquo;<b>export </b>si conferma il motore trainante dell&rsquo;economia del legno e del mobile made in Italy, contro un mercato interno fiacco e dominato da bassa crescita, bassa fiducia e altrettanto bassa capacit&agrave; di spesa da parte dei consumatori. E&rsquo; il quadro che emerge dai dati preconsuntivi 2011 elaborati e diffusi a dicembre dal <b>Centro studi Cosmit-Federlegnoarredo</b>, suddivisi per i diversi comparti che caratterizzano il settore.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Luci e ombre per il legnoarredo</b></div>
<div>Per il macrosistema <b>legnoarredo</b> nel 2011 il fatturato &egrave; sceso a 32,4 miliardi di euro (-3,3% sul 2010) dopo una fase di recupero delle perdite registrate nel biennio 2008-2009. Se i dati di consuntivo confermassero questi numeri, il settore navigherebbe a livelli inferiori al 2009, anno del picco pi&ugrave; basso nei risultati economici; a incidere in modo determinante, in questo caso, sono soprattutto i consumi interni in netto calo del 5 per cento (erano al +3% nel 2010), contro un export che si mantiene su un incremento del 5,1 per cento (era del 6,4% lo scorso anno), un rapporto che porta il valore complessivo delle vendite estere a 12,2 miliardi di euro e del saldo commerciale a oltre 7 miliardi di euro. I dati provvisori delle <b>esportazioni</b> italiane di mobili e arredamenti commerciali, cio&egrave; camere da letto, letti, camere per ragazzi, area living, sedie, mobili vari, e altro, nel periodo gennaio-agosto 2011, elaborati dal Centro Studi Cosmit-Federlegnoarredo su dati Istat su una graduatoria di 50 Paesi, vedono la <b>Francia</b> al primo posto nella top ten list per valore (+10,9% rispetto alla stessa data dell&rsquo;anno precedente), seguita da Germania (+8,6%), Russia (+13,6%), Regno Unito (0%), Stati Uniti (+1,4%), Svizzera (+9,7%), Spagna (+8,2%), Belgio (+4,6%), Ucraina (+25,1%) e Cina (+57,8%). Il totale dei primi dieci Paesi &egrave; di 2,2 miliardi di euro (+9,2%), contro un valore complessivo calcolato su 50 Paesi pari a 3,3 miliardi di euro (+7,7%). Fra i primi quaranta Paesi spiccano India (+36,7%), Messico (+43%), Kuwait (+45,2%) e Azerbaigian (+79%). Nello stesso periodo l&rsquo;Italia importa queste tipologie di prodotto principalmente da <b>Cina</b> (-4,7%), Germania (+12,8%), Polonia (+15,4%), Romania (-0,3%), Francia (+18,3%), Austria (-8,5%), Vietnam (-1,7%), Slovenia (+11,9%), Indonesia (-21,7%) e Svezia (+6,7%). Si notano i risultati di importazione da Turchia (+44%), Portogallo (+57,8%), Ungheria (+113,1%),&nbsp;Albania (+57,5%), Lettonia (+96,8%), Serbia (+52,6%), Singapore (+80,5%) e Moldavia (+81,1%). Il valore totale calcolato su 50 Paesi &egrave; di 843,2 milioni di euro (+3,3%).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Consumo in calo per il mobile</b></div>
<div>La crisi ha assestato nel 2011 un altro colpo al macrosistema <b>Arredamento</b>, che ha raggiunto un fatturato da 20,3 miliardi di euro con un decremento del 4,9 per cento contro il recupero dell&rsquo;1,8 dell&rsquo;anno precedente. Il <b>consumo interno</b> continua a perdere terreno (-9,8%), vanificando il recupero di oltre 1 miliardo di euro di esportazioni rispetto ai livelli post-crisi del 2009, mentre l&rsquo;export continua a crescere e tocca i 10,5 miliardi di euro (+5% rispetto al 2010, era + 5,4% l&rsquo;anno precedente). La differenza di oltre 500 milioni di euro di esportazioni in pi&ugrave; incidono anche sul buon risultato del saldo commerciale (+5,3%). La variazione percentuale delle importazioni passa dal +18 per cento del 2010 sul 2009 al +4,1 dello scorso anno rispetto al 2010. La graduatoria per valore delle esportazioni italiane del macrosistema Arredamento nel periodo gennaio-agosto 2011 in base ai Paesi di destinazione (totale 6,4 miliardi di euro, +7,5%) vede nei primi dieci posti Francia (+7.3%), Germania (+14,7%), Regno Unito (+0,3%), Russia (+14,8%), Stati Uniti (+1,8%), Svizzera (+14,7%), Spagna (+0,2%), Belgio (7,1%), Austria (9%) e Paesi Bassi (+3,5%), per un totale di 4,2 miliardi di euro (+8% sullo stesso periodo 2010). Fra i primi quaranta Paesi si distinguono il <b>Kuwait </b>(+55,8%) e l&rsquo;Azerbaigian (+59,9%); cinquantesimo il Brasile (+30,4%). Per le importazioni, su un valore totale di poco meno di 2 miliardi di euro (+7,5%) in testa si colloca la Cina (+0,7%), seguita da Germania (+13,8%), Polonia (+27,6%), Romania (+8,5%), Francia (+13,6%), Austria (-5,4%), Spagna (+28,2%), India (+1,9%), Belgio (+14,1%) e Paesi Bassi (+12,1%). Crescono le importazioni anche da <b>Egitto</b> (+37,7%), Bulgaria (+52,2%), Portogallo (+48,9%), Russia (+33%), Tunisia (+89,9%), Corea del Sud (+63,6%), Estonia (+78,5%), Hong Kong (+96,6%) e Lettonia (+98,2%).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>L&rsquo;edilizia di legno tiene il passo</b></div>
<div>Si distingue in parte dal panorama degli altri due settori considerati il macrosistema <b>Legno-Ediliziaarredo</b>, che rappresenta il monte della filiera e include i semilavorati in legno e i prodotti in legno per l&rsquo;edilizia. Il fatturato, nel 2011 da 12,1 miliardi di euro, perde lo 0,5 per cento (contro il 2,3% del 2010), in frenata anche l&rsquo;export (+5,9% contro il +13% dell&rsquo;anno precedente) e l&rsquo;import (da 21,2% del 2010 a 1,5% del 2011), mentre il consumo interno si ferma a un incremento dello 0,7 per cento a testimoniare la fase di difficolt&agrave; malgrado il buon andamento dell&rsquo;edilizia di legno. Sempre secondo i dati provvisori del periodo gennaio-agosto 2011, su un valore totale di 1,27 miliardi di euro (+19% sul 2010), i primi dieci Paesi di esportazione italiana sono dominati ancora dalla <b>Germania</b> (+12,6%), ma nel panorama generale si distinguono il Belgio (+794%), la Turchia (+55,4%) e gli Stati Uniti (+54,5%); elevati gli incrementi anche per Ungheria (+102,5%), Estonia (+205,3%), Iraq (+145,6%), Azerbaigian (+94%) e Indonesia (+125,7%). Per segno meno si distinguono Grecia (-40,9%), Egitto (-39,1%) e Corea del Sud (-42,4%). Parlando di importazioni (valore totale da, 1,43 miliardi di euro, +1,9% sul 2010), l&rsquo;<b>Austria</b> &egrave; il primo Paese di importazione in Italia seppure con una lieve flessione dell&rsquo;1,5 per cento, seguita dalla Germania (-3,2%) e dalla Cina (+12,4%); in rilievo gli incrementi registrati da Cile (+28,6%), Svezia (+32,7%), Lituania (+44,5%), Estonia (+36,8%), Lussemburgo (+42,8%), Canada (+53,9%) e Bielorussia (+46,8%).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Tre proposte per cambiare</b></div>
<div>A fronte di uno scenario che resta critico, gli imprenditori del settore tornano a chiedere un intervento risolutivo, a livello istituzionale, che riporti l&rsquo;andamento economico nazionale su un binario favorevole anche e soprattutto per il <b>consumo interno</b> del prodotto legno e mobile, con manovre adeguate su fiscalit&agrave;, sostegno all&rsquo;internazionalizzazione e sviluppo dell&rsquo;edilizia come settore chiave per trainare la ripresa dell&rsquo;intera filiera.</div>
<div>Se da un lato la conferma degli incentivi fiscali al 55 per cento sulle ristrutturazioni edilizie porta una boccata d&rsquo;ossigeno soprattutto per serramenti e involucri, e la recente modifica del comma 2 dell&rsquo;articolo 52 del decreto n.380/2001 (Testo unico per l&rsquo;edilizia) spiana la strada alle costruzioni di legno con altezza superiore ai quattro piani eliminando la necessit&agrave; di richiedere il nullaosta al Consiglio superiore dei lavori pubblici, sembrano sgombrare il passo all&rsquo;industria del legno, sul tavolo rimangono ancora alcune problematiche scottanti.</div>
<div>Una <b>fiscalit&agrave;</b> pi&ugrave; rigorosa ma non punitiva con le imprese virtuose, che parte da una riforma fiscale complessiva e utilizza anche gli incentivi sull&rsquo;Irpef o quelli sull&rsquo;Irap a favore delle assunzioni di giovani under 35 e donne come leva per combattere l&rsquo;evasione si profila, secondo FederlegnoArredo, come uno strumento indispensabile cui legare le azioni per la crescita economica, pur restando aperto il nodo dei ritardati pagamenti alle aziende da parte delle pubbliche amministrazioni. &ldquo;<i>Dalle detrazioni del 55 per cento deve partire un vero piano di rilancio di tutta l&rsquo;edilizia da cui dipende la ripresa di tutto il sistema arredo</i> &ndash; spiega <b>Roberto Snaidero</b>, presidente FederlegnoArredo -. <i>Non meno importante &egrave; il tema dell&rsquo;accesso al credito per i giovani: per questo FederlegnoArredo propone un fondo di garanzia per i giovani per favorire la completa mutuabilit&agrave; delle nuove case e per l&rsquo;acquisto dell&rsquo;arredo di primo impianto</i>&rdquo;.</div>
<div>Altro tema spinoso &egrave; l&rsquo;<b>internazionalizzazione</b>, ancora poco supportata dalla politica industriale nazionale; come ha dimostrato secondo Snaidero anche il recente tentativo di abolire l&rsquo;Ice (Istituto per il commercio con l&rsquo;estero), poi ripristinato dal Governo Monti. Cui si aggiunge il peso del dettato di Basilea 3 sulle politiche creditizie delle banche e sulla perdurante stretta sulla concessione di crediti alle aziende. Su questo &ldquo;occorre superare la pura logica di emergenza e dare un segnale forte di dove questo Paese intende investire e su quali priorit&agrave; settoriali vuole puntare. Incentivare la promozione internazionale &egrave; fondamentale per dare impulso alle esportazioni e far crescere in questo modo la nostra economia&rdquo;, spiega il presidente Fla, che torna a chiedere anche manovre ad hoc per rilanciare la domanda interna, come un&rsquo;azione per facilitare il rinnovo degli arredi per uffici e spazi di lavoro.</div>
<div>Il terzo elemento da affrontare di petto, riguarda il <b>rilancio dell&rsquo;edilizia</b>. In questo caso a fare la differenza, per un settore come quello dell&rsquo;edilizia di legno sul quale continuano a pesare i costi legati ai rifornimenti di materia prima e prime lavorazioni dall&rsquo;estero, &egrave; l&rsquo;avvio di una politica di <b>gestione forestale</b> e dell&rsquo;arboricoltura da legno. Un potenziale inesplorato e non sfruttato secondo Snaidero: &ldquo;<i>l&rsquo;Italia &egrave; uno dei maggiori importatori di legname, sia a causa dell&rsquo;aumento dei consumi di questa materia prima ma anche e soprattutto per la mancanza di un processo di ottimizzazione dell&rsquo;uso del patrimonio boschivo nazionale. FederlegnoArredo ha proposto un progetto della filiera del legno che ha l&rsquo;ambizione di rivitalizzare i nostri boschi e di gestire un settore che ha un impatto diretto dal punto di vista economico, ambientale e di gestione del territorio</i>&rdquo;. Con proposte concrete: &ldquo;<i>Aumentare l&rsquo;attuale estensione delle aree agricole destinate a <b>pioppeto</b> per ottenere materia prima per il settore industriale e per la produzione di biomassa a uso energetico, &egrave; ulteriore elemento di crescita del settore soprattutto se si pensa di ridurre da 24 a 12 mesi il fermo biologico attualmente previsto a livello normativo per i pioppeti</i>&rdquo;.</div>
<div>&nbsp;&nbsp;</div>
                                        <p align="right"><b>23/1/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1701</link> 
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<title>Dati Csil: per il mobile
la ripresa nel 2013</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Dati<b> Csil</b>: per il <b>mobile<br />
</b>la ripresa nel 2013</p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>I rapporti economici curati dal <b>Csil</b> sul commercio mondiale di mobili e sulle previsioni di evoluzione del mercato italiano non lasciano spazio a dubbi: per uscire dalla crisi c&rsquo;&egrave; ancora molto lavoro da fare. Soprattutto per l&rsquo;Italia.&nbsp;</p>
<div>La crisi per il settore del <b>mobile</b> non &egrave; finita, in particolare per l&rsquo;area europea, con un&rsquo;economia mondiale soggetta a forti turbolenze dei mercati finanziari e contraddistinta da un generale crollo di fiducia. Per il Belpaese, in particolare, a questo si aggiunge la pressione sui redditi e sulle capacit&agrave; di spesa delle famiglie, legata anche alle recenti manovre di politica economica e fiscale. Di contro lo scenario &egrave; ribaltato per i Paesi emergenti, Cina in testa, che a scala del commercio mondiale di mobili sono stati solo sfiorati dalle difficolt&agrave; indotte dalla crisi e sono sostenuti da una forte domanda interna. Per avere &ndash; almeno in Europa &ndash; i primi segnali di ripresa si dovr&agrave; attendere il 2013. Questo il quadro, in sintesi, che emerge dalla presentazione a Milano, lo scorso novembre, del <b>&ldquo;Rapporto di Previsione sul Settore dell&rsquo;Arredamento in Italia nel 2012-2013&rdquo;</b>, con i dati preconsuntivi per il 2011 e le previsioni per il 2012-2013 per il totale del settore del mobile e i diversi comparti (cucina,&nbsp;imbottiti, ambiente living, camere da letto, bagno, giardino e ufficio) e del <b>&ldquo;World Furniture Outlook 2012&rdquo;</b>, che contiene i dati analitici sull&rsquo;industria del mobile e previsioni sulla crescita della domanda di mobili nel 2012 in 70 Paesi di tutto il mondo (35 Paesi europei, 15 dell&rsquo;Asia e del Pacifico, 12 del Medio Oriente e dell&rsquo;Africa, 3 del Nord America e 5 del Sud America), entrambi curati dal <b>Csil</b> (Centre for Industrial Studies).</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b><font size="2">Italia, consumi sotto pressione</font></b></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>Il punto di partenza per la riflessione sviluppata dal seminario Csil &egrave; il quadro macroeconomico 2012-2013. Il rallentamento dell&rsquo;economia mondiale, legato anche alla crisi europea del debito pubblico&nbsp;e del sistema creditizio da un lato, l&rsquo;instabilit&agrave; politica ed economica di mercati chiave dall&rsquo;altro, solo in parte compensato dall&rsquo;incremento registrato dai Paesi emergenti, spostano al 2013 le previsioni di una possibile ripresa effettiva e disegnano un mercato articolato in tre macroaree: Asia e America latina a crescita sostenuta, Stati Uniti a crescita debole, Europa in indebolimento pi&ugrave; marcato a cominciare dall&rsquo;area Euro. A pagare il prezzo pi&ugrave; alto, ha ricordato <b>Angelo Tantazzi</b>, presidente di Prometeia (Associazione per le previsioni econometriche), sono le aree a pi&ugrave; vecchia industrializzazione. Considerando il gruppo dei Paesi G20, su una variazione annua percentuale media che passa dal +5,2 per cento del Pil nel 2010 al 3,8 atteso nel 2012 (previsioni 2013 al +4,6%), i Paesi sviluppati (Stati Uniti e area Euro) oscillano fra +2,9 per cento del 2010 e +1,5 del 2012 (+2,2% nel 2013); diverso l&rsquo;andamento per i Paesi emergenti (Cina inclusa), che partendo dall&rsquo;8,5 per cento del 2010 vivono un rallentamento stimato nel 2012 che porta a +6,7 per cento (+7,4% nel 2013).</div>
<div>Parlando di <b>Italia</b>, in particolare, le previsioni Prometeia stimano un aumento del Pil fermo allo 0,6 per cento in termini reali a chiusura 2011, che si tradurr&agrave; in un calo dello 0,3 nel 2012, mentre nel 2013, anno in cui l&rsquo;Italia si &egrave; impegnata a raggiungere il pareggio di bilancio, il Pil torner&agrave; a presentare un tasso di crescita positivo dello 0,6 per cento. A comprimere le potenzialit&agrave; di ripresa del mercato &egrave; la stretta sui <b>consumi interni</b>, che continua a essere dovuta soprattutto alla pressione fiscale, alla contrazione di reddito disponibile e di potere d&rsquo;acquisto, e alla mancanza di sostegno al consumo delle famiglie. Per effetto della manovra economica varata ad agosto 2011 e delle successive correzioni, nel corso del 2012 i consumi continueranno a calare dello 0,2 per cento in termini reali, con uno stallo degli investimenti, mentre solo dal 2013 reddito e consumi torneranno a crescere (+0,5% a prezzi costanti). Un andamento che porta anche a un ridimensionamento delle importazioni ed esportazioni di prodotti. <b>Sara Colautti</b>, <span>responsabile studi previsionali&nbsp;di Csil, per il &ldquo;Rapporto di previsione sul settore dell&rsquo;arredamento in Italia nel 2012/2013&rdquo;&nbsp;sul settore del mobile e i suoi comparti (mobili per la cucina, mobili imbottiti, mobili per la sala da pranzo e i soggiorni, mobili per le camere da letto, mobili per il bagno, mobili per il giardino e mobili per l&rsquo;ufficio), ha sottolineato come il 2011 abbia segnato un nuovo crollo del mercato italiano. Dopo la breve boccata di ossigeno del 2010 il consumo interno di mobili &egrave; infatti diminuito del 7,5 per cento in termini reali, e di pari passo &egrave; calato anche il clima di fiducia delle famiglie; un andamento che sar&agrave; sostanzialmente confermato anche per l&rsquo;anno in corso e per il 2013, in linea con le previsioni globali di andamento economico: nel 2012, conferma Csil, il mercato interno di mobili registrer&agrave; una nuova diminuzione pari al 3,6 per cento a prezzi costanti e solo nel 2013 si potr&agrave; avvistare un timido segnale di ripresa. Importazioni in calo anche per i mobili a pi&ugrave; basso valore unitario, mentre tengono le esportazioni seppure con un rallentamento: i principali mercati per il mobile italiano restano <b>Francia</b>, Germania, Regno Unito e Russia, Paesi che &ndash; salvo il Regno Unito &ndash; mostrano tassi di crescita positivi rispetto allo stesso periodo del 2010 e le attese per i dati definitivi 2011 indicano un aumento dell&rsquo;export del 2,3 per cento in termini reali, con una prospettiva positiva di crescita anche per l&rsquo;anno in corso, su una proporzione attuale che vede il 47 per cento dei mobili italiani destinato all&rsquo;estero contro il 53 del mercato interno. In calo anche la produzione di mobili, con una flessione del 4,7 per cento a prezzi costanti.</span></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Mercato mondiale a due velocit&agrave;</b></div>
<div>
<p>&nbsp;</p>
<p>L&rsquo;area di Asia e Pacifico continua a dominare il mercato globale del mobile, Sud America e Medio Oriente tengono il passo. Europa Occidentale ancora in flessione. La conferma arriva dalle anticipazioni sul rapporto &ldquo;World Furniture Outlook 2012&rdquo; di Csil. Come ha illustrato Ugo Finzi, senior advisor di Csil, il consumo mondiale di mobili valutato a prezzi di produzione (escluso cio&egrave; il markup per la distribuzione) &egrave; pari a circa 370 miliardi di dollari Usa, con un grado di apertura dei mercati (cio&egrave; il rapporto fra importazioni e consumi) del 28 per cento.</p>
<p>I Paesi che nel 2012 registreranno incrementi superiori al 3 per cento nella domanda di mobili sono <b>Cina</b> (+8%), Filippine (+4%), India (+7%), Indonesia (+4%), Kazakhstan (+4%), Malaysia (+5%), Thailandia (+4%) e Vietnam (+5%) per l&rsquo;area Asia e Pacifico, Argentina (+4%), Brasile (+4%), Cile (+5%) e Colombia (+5%) per il Sud America, l&rsquo;Algeria (+4%), l&rsquo;Arabia Saudita (+4%), il Bahrain (+4%), il Kuwait (+5%), il Qatar (+7%) e il Sud Africa (+4%) per il continente africano, la Russia (+4%).</p>
</div>
<div>I principali paesi importatori di mobili a scala globale sono invece Stati Uniti, Germania, Francia e Regno Unito. Proprio dagli <b>Stati Uniti</b>, epicentro della crisi economica, partono i primi segnali di ripresa per il commercio di mobili: dopo il crollo del 2008 e 2009 le importazioni degli Stati Uniti, fino al 2007 &nbsp;motore principale della crescita del commercio mondiale del settore, sono in ripresa nel 2010 e nel 2011. La Cina ha aumentato le sue esportazioni da circa 4 miliardi nel 2001 fino a una quota di circa 37 miliardi di dollari lo scorso anno; gli altri grandi esportatori di mobili sono <b>Italia</b>, Germania e Polonia. Sull&rsquo;andamento del commercio mondiale e sui risultati economici incide anche l&rsquo;aumento di capacit&agrave; produttive in corso nei Paesi emergenti, che in fase di stagnazione della domanda continua a determinare eccesso di offerta con conseguenze negative sulla redditivit&agrave; per i produttori. Finzi ha aggiunto inoltre che, per il commercio mondiale del mobile, in linea con il commercio mondiale di manufatti, &egrave; prevista una crescita molto modesta nel 2012, dopo la forte contrazione del 2009 e la ripresa del 2010 e del 2011. La domanda di mobili si presenta estremamente diversificata in base a sei macroaree considerate e segna le tappe di andamento della crisi economica mondiale: in primo piano la recessione dell&rsquo;<b>Europa Occidentale </b>e la crescita lenta del Nord America, a fronte di un incremento pi&ugrave; rapido nell&rsquo;Europa Centro-Orientale e in Russia e una crescita sostenuta (oltre il 3%) in Medio Oriente, Africa e Sud America. Si distinguono per crescita brillante dei consumi di mobili i Paesi di Asia e Pacifico, su un incremento complessivo mondiale di oltre il 3 per cento.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Fra passato e futuro<br />
</b></div>
<div>Fra l&rsquo;esperienza delle grandi realt&agrave; produttive del mobile italiano e le future evoluzione del settore &egrave; di mezzo un profondo cambiamento della societ&agrave; italiana costantemente in atto. Su questo si &egrave; concentrato in particolare l&rsquo;intervento di <b>Massimo Florio</b>, coordinatore dell&rsquo;incontro e presidente del Comitato scientifico Csil, che con la sessione di lavoro &ldquo;Storia del Futuro, 1861-2001&rdquo; ha tracciato in nuce un percorso di crescita e sviluppo del mobile italiano fra evoluzione dello Stato unitario, societ&agrave; e mondo dell&rsquo;industria in 150 anni di storia. Al dibattito hanno preso parte <b>Giovanni Gervasoni</b>, dell&rsquo;azienda Gervasoni (collezioni di arredamento di design per indoor e outdoor) e <b>Peter Hefti</b>, Gruppo Molteni (comprende i marchi Molteni&amp;C, Dada, Unifor e Citterio per la produzione di tutte le tipologie di arredo escluso bagno e illuminazione), realt&agrave; storiche del mobile made in Italy. <b>Marinella Meschieri</b> di Fillea-Cgil ha sottolineato l&rsquo;esigenza di una politica industriale che supporti le imprese e le spinga all&rsquo;associazionismo e all&rsquo;aggregazione, in particolare per lo sviluppo di una forte competitivit&agrave; internazionale. <b>Mauro Mamoli</b>, presidente del Gruppo leader di Federmobili, ha rimarcato l&rsquo;importanza del ruolo di una federazione specializzata per stimolare l&rsquo;evoluzione delle imprese in senso di efficienza e capacit&agrave; gestionali innovative. Ma un segnale importante di attenzione &egrave; arrivato anche dalle istituzioni locali: nel corso di un breve indirizzo di saluto per conto dell&rsquo;assessore alle Politiche per il lavoro, sviluppo economico, universit&agrave; e ricerca del Comune di Milano Cristina Tajani, <b>Luca Stanzione</b> ha annunciato l&rsquo;impegno da parte del Comune di Milano ad avviare, da gennaio 2012, una serie di consultazioni con le organizzazioni di categoria, i sindacati e le universit&agrave;. Obiettivo, impostare un piano per lo sviluppo e ricomporre le filiere produttive, per guardare alla ricostruzione e al recupero della competitivit&agrave;.</div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
<div><b>Evoluzione del Pil: variazioni annue percentuali a prezzi costanti</b></div>
<div align="left"><b><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2010&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2011&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2012&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2013</span></b></div>
<div align="left"><b>Paesi G20<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 5.2%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.9%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.8%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 4.6%</span></b></div>
<div align="left"><b>Paesi Sviluppati G20<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.9%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.5%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.5%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.2%</span></b></div>
<div align="left">di cui:<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stati Uniti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 3.0%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.7%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.8%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2.5%</span></div>
<div align="left"><span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Area Euro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.7%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.6%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0.3%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.5%</span></div>
<div align="left"><b>Paesi Emergenti G20<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 8.5%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7.2%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 6.7%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7.4%</span></b></div>
<div align="left">di cui:<span>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cina&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 10.4%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 9.3%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 8.6%&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 9.5%</span></div>
<div align="left">&nbsp;</div>
<div><i>Fonte: Ocse, Briefing on the Economic Outlook for G20 economies, 31 Ottobre 2011. </i></div>
<div><i>Note: Il termine G20 si riferisce al numero dei partecipanti alle riunioni: i 18 paesi sotto indicati pi&ugrave; Argentina (proiezioni non disponibili), pi&ugrave; un rappresentante dell&rsquo;Unione Europea.<br />
I Paesi Sviluppati G20 includono: Stati Uniti, Giappone, Germania, Francia, Regno Unito, Italia, Spagna, Canada, Corea e Australia.<br />
I Paesi Emergenti G20 includono: Cina, Brasile, India, Russia, Messico, Turchia, Indonesia, Sud Africa.</i></div>
<div>&nbsp;</div>
<div>&nbsp;</div>
                                        <p align="right"><b>30/1/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Mon, 30 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1700</link> 
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<title>Assemblea annuale di Epf</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Assemblea annuale di <b>Epf</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 10pt">La prossima assemblea annuale di <b>Epf</b> (Federazione europea dei produttori di pannelli a base legno), si svolger&agrave; il <b style="mso-bidi-font-weight: normal">5 e 6 luglio 2012</b> a Bordeaux, in Francia, su invito dell&rsquo;associazione francese di categoria Uipp. Questi i riferimenti dell&rsquo;evento:</span><b><span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'"> <o:p></o:p></span></b><br />
<span style="font-family: 'Arial','sans-serif'; font-size: 8.5pt">Mercure Bordeaux Cit&eacute; Mondiale18 parvis des Chartrons 33080 Bordeaux cedex France - phone: +33 5 56 01 79 79 - fax: +33 5 56 01 79 00 - mail:&nbsp;<a href="mailto:h2877@accor.com">h2877@accor.com</a>.</span><b><span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'"><br />
</span></b><span style="font-family: 'Verdana','sans-serif'; color: black; font-size: 10pt">Per ulteriori informazioni e/o prenotazioni, consultare <i><a target="_blank" href="http://www.europanels.eu/">www.europanels.eu</a></i>, mail <i><a href="mailto:info@europanels.org">info@europanels.org</a>.</i></span><span style="mso-fareast-font-family: 'Times New Roman'"><o:p></o:p></span></p>
                                        <p align="right"><b>27/1/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Fri, 27 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
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<title>8° Simposio europeo pannelli legno</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>8&deg; Simposio europeo <b>pannelli legno</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>Dopo il successo delle passate edizioni, la Federazione europea dei produttori di pannelli in legno (<b>Epf</b>) e l&rsquo;Istituto di ricerca per il legno <b>Wki Fraunhofer </b>stanno organizzando l&rsquo;ottava edizione del <b>Simposio europeo dei produttori di pannelli in legno</b>, che si propone come importante forum tecnico per il settore. L&rsquo;evento si svolger&agrave; al Maritim Airport hotel di Hannover (Germania) dal <b>10 al 12 ottobre 2012</b>. Per maggiori informazioni: <i><a target="_blank" href="http://www.europanels.eu/"><span>www.europanels.eu</span></a><span>.</span></i></p>
                                        <p align="right"><b>26/1/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
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<title>Alpi ha un direttore artistico</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p><b>Alpi</b> ha un direttore artistico</p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>Sono pi&ugrave; di ottanta anni che <b>Alpi</b> (<a target="_blank" href="http://www.alpi.it"><u><i>www.alpi.it</i></u></a>) lavora con il legno e per il legno, ponendolo al centro del suo fare con passione e rispetto.<br />
Praticando con coerente continuit&agrave; la strada della ricerca, l&rsquo;azienda ha dimostrato che un materiale cos&igrave; nobile e antico poteva essere re-inventato, re-interpretato per dare vita a qualcosa di diverso, di migliore. Da questo concetto nasce la tecnologia del &ldquo;<span>legno multilaminare&rdquo;. Un legno che pu&ograve; anche essere progettato con cromie o disegni non esistenti in natura, frutto di una capacit&agrave; creativa senza limiti. &nbsp;</span>Questa attitudine costante all&rsquo;innovazione ha fatto di Alpi il punto di riferimento internazionale nel settore dei tranciati di legno e il partner ideale per designer, architetti d&rsquo;interni, aziende del mobile e del contract.<br />
Oggi Alpi vuole affrontare in maniera ancor pi&ugrave; caratterizzata e incisiva le sfide del mercato arricchendo ulteriormente le sue collezioni e puntando su una nuova immagine coordinata.<br />
Per questo ha scelto di affidare il progetto di <b>art direction aziendale</b> a un architetto italiano, <b>Matteo Ragni</b>, con il quale ha condiviso da subito valori e visione.<span>&nbsp;</span>I primi effetti di questa nuova collaborazione si manifesteranno nei prossimi mesi, in occasione di&nbsp;due importanti momenti espositivi all&rsquo;interno del Salone del Mobile di Milano e nel Fuorisalone.</p>
<div>&nbsp;</div>
                                        <p align="right"><b>26/1/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Thu, 26 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1697</link> 
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<title>America Latina: nel 2011 
esportazioni record cippato</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p><b>America Latina</b>: nel 2011 <br />
esportazioni record <b>cippato</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>Le esportazioni di <b>cippato </b>proveniente dall'America Latina hanno raggiunto un livello record nel 2011, come riporta &ldquo;Wood Resource Quarterly&rdquo;.<br />
Il commercio mondiale di chips &egrave; aumentato notevolmente negli ultimi due anni. Le esportazioni di latifoglie da Cile, Uruguay e Brasile sono aumentate del 43 per cento nel 2011 rispetto al 2009. Un netto incremento si &egrave; avuto per il cippato di Eucalipto destinato alle aziende giapponesi ed europee.<br />
Sono quasi otto milioni le tonnellate di chips esportate nel 2011 dal continente latinoamericano, con un aumento del sette per cento rispetto al 2010 e di quasi il 60 per cento&nbsp;rispetto al 2006. Il <b>Cile</b> &egrave; di gran lunga il maggior esportatore, rappresenta i due terzi del totale delle spedizioni dal continente, mentre <b>Brasile</b> e <b>Uruguay</b> rappresentano ciascuno circa il 16 per cento. Nel 2011, il Cile &egrave; stato il secondo fornitore mondiale di cippato di latifoglie dopo il Vietnam.<br />
In America Latina il volume delle esportazioni di chips di latifoglie ha rappresentato circa il 50 per cento della quota commercializzata a livello mondiale, quota cresciuta rispetto al&nbsp;34 per cento di cinque anni fa.</p>
                                        <p align="right"><b>25/1/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Wed, 25 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1696</link> 
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<title>Un successo imm cologne 2012</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Un successo <b>imm cologne 2012</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p style="text-align: justify">Il 22 gennaio 2012 si sono concluse a Colonia <b>imm cologne</b> e <b>LivingInteriors</b>, facendo registrare ottimi risultati; per sette giorni 1157 aziende provenienti da 54 Paesi hanno presentato le tendenze dell&rsquo;arredamento per il prossimo anno. Considerando le stime relative all&rsquo;ultimo giorno del salone, il binomio fieristico ha portato a Colonia 115mila visitatori,quindi il 14 percento in pi&ugrave; rispetto all&rsquo;edizione comparabile precedente del 2010, anche senza LivingKitchen. Con una partecipazione estera pari al 42 percento (riferita ai giorni riservati agli operatori), imm cologne &egrave; risultato essere una volta un salone molto internazionale. Da un lato sono arrivati molti pi&ugrave; buyer dall&rsquo;Europa, soprattutto dalla Federazione Russa e dall&rsquo;Italia e dall&rsquo;altro abbiamo registrato un lieve incremento del numero di visitatori provenienti dal Nord America e dall&rsquo;Asia. Anche i giorni di apertura al pubblico hanno fatto registrare un ottimo afflusso; circa 40mila clienti finali sono venuti a cercare ispirazione nei mondi dell&rsquo;arredamento. &ldquo;<i>Colonia &egrave; la piattaforma centrale per il business dell&rsquo;economia globale del mobile e questa edizione lo ha dimostrato ancora una volta in maniera impressionante</i>&rdquo;, riassume Gerald B&ouml;se, presidente di Koelnmesse. &ldquo;<i>Quest&rsquo;anno abbiamo rispettato pienamente le previsioni; abbiamo avuto pi&ugrave; espositori, pi&ugrave; internazionalit&agrave;, da tempo non contavamo tanti espositori italiani, e i visitatori hanno potuto ammirare molte autentiche novit&agrave;. Nel complesso tutto questo sta a indicare che con un simile risultato siamo tornati ai vertici del settore del mobile</i>&rdquo;, continua B&ouml;se. Affermando che &ldquo;<i>il salone dell&rsquo;arredamento di quest&rsquo;anno ha nuovamente superato le nostre aspettative</i>&rdquo;, Dirk Uwe Klaas, amministratore dell&rsquo;Associazione dell&rsquo;industria tedesca del mobile, si mantiene sulla stessa linea di valutazione. &ldquo;<i>Con questo abbrivio il 2012 pu&ograve; rivelarsi un anno molto positivo per l&rsquo;arredamento e la nostra industria del mobile fungere da traino per i consumi in Germania</i>&rdquo;, prosegue l&rsquo;amministratore. <br />
<br />
&ldquo;<i>Questo risultato dimostra che le nostre varie iniziative rivolte agli operatori nazionali e internazionali, ma anche ai clienti finali hanno sortito l&rsquo;effetto desiderato</i>&rdquo;, sostiene Katharina C. Hamma, amministratore delegato di Koelnmesse. &ldquo;<i>In questo modo imm cologne 2012 si &egrave; confermata come piattaforma per gli affari e la divulgazione</i>&rdquo;, prosegue l&rsquo;amministratore.&nbsp;<br />
<br />
Al giorno d&rsquo;oggi l&rsquo;arredamento si fonde in maniera inscindibile con tessili, tappezzeria e moquette; molto spesso infatti i mobili e gli elementi decorativi, la tappezzeria e i pavimenti vengono scelti nello stesso momento. A imm cologne questi mondi raggiungono un&rsquo;unione perfetta; dopo pure textile l&rsquo;anno scorso e con il nuovo formato LivingInteriors quest&rsquo;anno, il salone prosegue sul suo cammino di sviluppo di imm cologne come salone dell&rsquo;arredamento, con estrema coerenza. Il nuovo formato ha portato in scena per la prima volta insieme a imm cologne i mondi dell&rsquo;arredamento, allestiti alla perfezione, nei comparti di mobile, bagno, pavimenti e rivestimenti e luci, che hanno trovato un ottimo riscontro presso gli operatori e i clienti finali. <br />
<br />
Oltre a LivingInteriors, anche il Pure Village con l&rsquo;evento &ldquo;Das Haus - Interiors on Stage&rdquo; &egrave; stato uno dei pi&ugrave; amati dal pubblico. In particolare durante il fine settimana i visitatori hanno sfruttato l&rsquo;occasione per informarsi sulle tendenze della prossima stagione.&nbsp;<br />
<br />
<b>Le tendenze del 2012</b></p>
<div>Il tema di maggiore tendenza &egrave; la natura. I materiali naturali emanano genuinit&agrave; e autenticit&agrave;; i mobili in legno massello e in impiallacciato sono amati alla pari del parquet. Per quanto riguarda i rivestimenti si utilizza vera pelle, molta lana e feltro di lana, spesso anche nella lavorazione a maglia. <br />
I mobili diventano pi&ugrave; piccoli; un numero sempre crescente di single abita in spazi ridotti e cerca mobili graziosi e multifunzionali. In seguito alla fusione degli ambienti abitativi i mobili devono essere leggeri e flessibili, in modo da poterli utilizzare proprio l&agrave; dove servono in quel momento e non restare fissi nello stesso posto per vari anni; ne conseguono mobili imbottiti pi&ugrave; piccoli, come pure piccole scrivanie e secr&eacute;taire, perch&eacute; anche la tecnologia utilizzata assume dimensioni sempre minori. <br />
Le pareti attrezzate diventano pi&ugrave; compatte e sottili; le tv ingombranti sono state via via rimpiazzate da eleganti schermi piatti e grazie alla digitalizzazione delle informazioni i clienti dei giorni nostri non hanno pi&ugrave; bisogno di tanto spazio. La tecnica a Led ha fatto il suo ingresso nel settore del mobile e dell&rsquo;arredamento e, oltre a garantire un risparmio energetico, crea anche un&rsquo;atmosfera molto colorata.&nbsp;<br />
Nel 2013, parallelamente a imm cologne, Colonia ospiter&agrave; nuovamente LivingKitchen&reg;, il salone internazionale della cucina. Il salone internazionale della cucina &egrave; una manifestazione autonoma con cadenza biennale; essa prevede tre giorni di apertura al pubblico e riunisce prestigiosi espositori nazionali e internazionali di tutta l&rsquo;industria della cucina. <br />
<br />
Il prossimo imm cologne/LivingKitchen si svolger&agrave; dal 14 al 20 gennaio 2013.</div>
<p>&nbsp;</p>
                                        <p align="right"><b>24/1/2012</b></p>

]]> 
</description>
  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Tue, 24 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1695</link> 
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<title>L'edilizia in legno punta in alto</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p><b>L&rsquo;edilizia in legno </b>punta in alto</p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>L&rsquo;edificio alto con struttura di legno &egrave; stato protagonista del convegno &ldquo;Case ed edifici in legno. Costruire in grande nel contesto urbano&rdquo;, organizzato a Milano lo scorso novembre da <b>Promo_Legno</b>, Associazione per la promozione del legno, con il patrocinio degli Ordini degli Architetti Ppc e degli Ingegneri della Provincia di Milano. Aperto dal saluto di <b>Maurizio Colella</b>, presidente Promo_Legno, e dei presidente degli Ordini professionali, e introdotto da Alberto Alessi, direttore della rivista &ldquo;Materialegno&rdquo;, il dibattito ha messo al centro cantieri e realizzazioni in corso, come lo shopping mall &ldquo;G3 Gerasdorf&rdquo; a Vienna (Austria), della societ&agrave; Graf Holztechnik, e il complesso abitativo e commerciale &ldquo;Badenstrasse 380&rdquo; a Zurigo dello studio Pool Architekten (Svizzera). Spazio anche a un approfondimento sull&rsquo;<b>innovazione tecnica </b>e costruttiva con Andrea Bernasconi, consulente del dipartimento di Ingegneria civile del Politecnico di Graz (Austria) e professore di costruzioni in legno alla Scuola di Ingegneria di Yverdon (Svizzera), e con Roberto Modena (dell&rsquo;azienda Holzbau di Bressanone, Bolzano, Gruppo Rubner).</p>
                                        <p align="right"><b>23/1/2012</b></p>

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  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


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  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1694</link> 
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<title>Un 2011 positivo per Cefla Group</title>
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<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Un 2011 positivo per&nbsp;<b>Cefla&nbsp;Group</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>Il 2011 per il <b>Cefla Finishing Group</b> (<i><a target="_blank" href="http://www.ceflafinishinggroup.com/">www.ceflafinishinggroup.com</a></i>) &egrave; stato caratterizzato da una crescita di fatturato in doppia cifra per tutte le aziende del gruppo,&nbsp;a dispetto delle difficili condizioni macro-economiche mondiali.&nbsp;<br />
Questo importante risultato &egrave; stato ottenuto grazie all&rsquo;aumento&nbsp;della quota di mercato in Paesi quali Cina, Germania, Francia, Polonia, Asia, Russia e America Latina nel settore legno e sostenuto contestualmente dalle vendite di grandi progetti nei settori del vetro, fibrocemento e plastica.<br />
L&rsquo;enorme esperienza del Cefla Finishing Group e la solidit&agrave; economico/finanziaria dell&rsquo;azienda, data dagli 80 anni di storia di cui oltre 50 anni nella finitura,&nbsp;&egrave; certamente la migliore garanzia che il gruppo pu&ograve; offrire ai suoi clienti.<br />
E&rsquo; stato, inoltre, avviato un forte processo di riorganizzazione interna per trasferire al cliente pi&ugrave; valore aggiunto nel suo investimento. Il progetto si concluder&agrave; nel corso del 2012 con la revisione dei processi in logica &ldquo;lean&rdquo;, grazie all&rsquo;aiuto della Porsche Consulting Italia srl.</p>
                                        <p align="right"><b>23/1/2012</b></p>

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  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Mon, 23 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


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  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1693</link> 
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<title>Metin Ergul lascia Koelnmesse</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Metin Erg&uuml;l lascia <b>Koelnmesse</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p><b>Metin Erg&uuml;l</b>, capo divisione dell&rsquo;unit&agrave; commerciale della fiera <b>Koelnmesse</b>, lascer&agrave; l'azienda il <b>31 marzo 2012</b> per una nuova posizione di amministratore delegato&nbsp;presso una societ&agrave; nel settore sanitario. Erg&uuml;l ha lavorato per Koelnmesse dal luglio 2006 ed &egrave; stato responsabile della gestione e sviluppo di eventi di successo in particolare nei settori della casa, giardino e tempo libero e inoltre per la Fiera internazionale della ferramenta, Spoga+Gafa e la Fiera internazionale della ferramenta in Cina. La direzione Koelnmesse ringrazia &nbsp;Metin Erg&uuml;l per il suo contributo nell&rsquo;azienda.<br />
Fino a quando non sar&agrave; nominato un successore, l&rsquo;amministratore delegato Koelnmesse Katharina C.Hamma sar&agrave; responsabile della divisione.</p>
                                        <p align="right"><b>19/1/2012</b></p>

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  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


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  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1692</link> 
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<title>Parte la prima certificazione 
per le costruzioni in legno</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p>Parte la prima certificazione<b> <br />
</b>per le <b>costruzioni in legno</b></p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p>Parte ufficialmente la certificazione per l&rsquo;edilizia in legno <b>Arca</b>. Acronimo di ARchitettura Comfort Ambiente, &egrave; il primo esempio in Italia di certificazione ideata appositamente per l'edilizia in legno. Un modello di certificazione trasparente, efficiente ed efficace, in grado di garantire la qualit&agrave; dell&rsquo;edificio a partire dalle prestazioni in termini di affidabilit&agrave;, durata ed efficienza energetica.</p>
<div><b>Odatech</b>, l&rsquo;Organismo di abilitazione e certificazione di Habitech &ndash; Distretto Tecnologico Trentino, ha sottoscritto un accordo con <b>Icmq</b>, <b><span>Bureau Veritas</span></b> e <b>T&Uuml;V Italia</b>. Odatech sar&agrave; responsabile dell&rsquo;azione di coordinamento, supervisione e attivazione del processo di certificazione e si avvarr&agrave; dei tre organismi, che in qualit&agrave; di enti terzi effettueranno la certificazione delle fasi di progettazione e realizzazione sulla base del Regolamento tecnico di Arca.</div>
<div>Nella fase di realizzazione degli edifici, ovvero di cantiere, Odatech incaricher&agrave; anche Organismi di prova per effettuare i test in opera, come il test acustico e il <i>blower door test</i>.</div>
<div>La certificazione verr&agrave; cos&igrave; garantita da organismi indipendenti.</div>
<div>Al fine di gestire al meglio il processo di certificazione, a breve sar&agrave; istituito inoltre un Comitato di Gestione con compiti consultivi, composto da un rappresentante per ogni Organismo di Certificazione, da Odatech e da un rappresentante di Trentino Sviluppo, proprietario del <i><span>know how</span></i> e del marchio Arca.</div>
<div>Afferma <b>Gianni Lazzari</b>, amministratore delegato di <b>Habitech</b>: &ldquo;<i>Siamo molto soddisfatti dell&rsquo;avvio di questo progetto, </i><i>soprattutto per le modalit&agrave; con cui abbiamo messo a punto il regolamento tecnico e lo schema di certificazione, che si basano su un approccio partecipativo e di partnership pubblico privata. Il regolamento tecnico &egrave; stato sviluppato da un gruppo di tecnici esperti nel settore e provenienti da imprese private e da agenzie pubbliche. Tutto il lavoro &egrave; stato supervisionato da un comitato scientifico composto da ricercatori &nbsp;e docenti Universitari del Cnr Ivalsa e dell&rsquo;Universit&agrave; di Trento. Il valore e la seriet&agrave; di un sistema certificativo si basano molto sulla terziet&agrave; e sulla qualit&agrave; dei controlli, per questo abbiamo voluto coinvolgere degli organismi di certificazione riconosciuti a livello nazionale e internazionale</i>&rdquo;.</div>
<div>Gli fa eco <b>Lorenzo Orsenigo</b>, direttore di <b>Icmq</b>, l&rsquo;organismo di certificazione leader nel settore delle costruzioni che propone servizi volti al miglioramento della qualit&agrave; e della sostenibilit&agrave; sia in ambito produttivo/industriale sia in ambito di progettazione e di realizzazione di opere ed edifici.&nbsp;&ldquo;<i>I punti di forza del progetto sono l&rsquo;alto profilo tecnico dello schema e l&rsquo;altrettanto elevato rigore delle operazioni di verifica e validazione per l&rsquo;attestazione.</i><span> &minus; afferma <b>Orsenigo</b> &minus; <i>L&rsquo;obiettivo di innalzare la qualit&agrave; edilizia nel nostro Paese si &egrave; concretizzato anche nella fase di sperimentazione denominata</i><i> Progetto Case Legno Trentino, che ha visto Habitech con gli organismi di certificazione e gli organismi di prova operare direttamente sul campo per oltre un anno, su una decina di nuove realizzazioni di edifici in legno</i>&rdquo;.</span></div>
<div>Aggiunge <b>Marco Mari</b>, Responsabile Sviluppo Grandi Progetti Nazionali ed Internazionali in <b>Bureau Veritas</b>, organismo operante nei servizi di controllo delle costruzioni, verifiche progettuali e certificazione di prodotto, con pi&ugrave; di 50mila dipendenti in 140 Paesi: &ldquo;<i>Abbiamo accolto con entusiasmo l&rsquo;invito a partecipare al gruppo di lavoro, tutti gli attori hanno collaborato con grande professionalit&agrave; e crediamo nel risultato.</i> &ndash; sottolinea Mari &minus; <i>A nostro avviso la filiera dell&rsquo;edilizia, soprattutto in Italia, ha bisogno di dimostrare le proprie eccellenze in modo concreto e pragmatico.</i>&nbsp;<i>Il nuovo schema, anche grazie alla verifica e validazione operata dagli organismi di certificazione ed ispezione, potr&agrave; essere un valido strumento per la valorizzazione delle opere. Un segno di distinzione e garanzia per edifici in legno eccellenti</i>&rdquo;.</div>
<div>Conclude <b>Davide Baroncini,</b> direttore della divisione Real Esate di <b>T&Uuml;V Italia</b>, ente di certificazione e partner d&rsquo;impresa in certificazione, ispezione, test, collaudi e formazione: &ldquo;<i>Diventa fondamentale, in un periodo dove l&rsquo;intero comparto edile nazionale ricerca nuovi elementi di valorizzazione, presentare al mercato un progetto contenente alti fattori di eccellenza. La sinergia che ha portato i tecnici dei vari attori coinvolti, tra cui gli organismi di certificazione ed ispezione, &egrave; sinonimo di garanzia e valore della certificazione stessa. Non dimentichiamo anche l&rsquo;aspetto innovativo dato dalla creazione di uno schema per il settore delle costruzioni che utilizza diversi materiali, in particolare il legno, che oggi si propone con sempre maggiore versatilit&agrave; di utilizzo nell'ambito delle opere architettoniche</i>&rdquo;.</div>
<div>Per maggiori informazioni: <a target="_blank" href="http://www.odatech.it/"><i>www.odatech.it</i></a>, <a target="_blank" href="http://www.icmq.it/"><i>www.icmq.it</i></a>, <a target="_blank" href="http://www.bureauveritas.it/"><i>www.bureauveritas.it</i></a>, <a target="_blank" href="http://www.tuv.it/"><i>www.tuv.it</i></a>.</div>
                                        <p align="right"><b>19/1/2012</b></p>

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  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Thu, 19 Jan 2012 GMT</pubDate> 
</item>


<item>
  <link>http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1691</link> 
  <guid isPermaLink="true">http://www.xylon.it/xylon.asp?ID=1691</guid> 
<title>Siempelkamp, un anno di successo</title>
<description>
<![CDATA[ 
                                        <h3><p><strong>Siempelkamp</strong>, un anno di successo</p></H1>
										<H4><i></i></H2>
										<p><b>G.Siempelkamp</b> GmbH &amp; Co.Kg (<i><a target="_blank" href="http://www.siempelkamp.com/">www.siempelkamp.com</a></i>) si lascia alle spalle un anno di attivit&agrave; di grande successo nel 2011: con una quota di 700 milioni di euro di fatturato, il gruppo con sede a Krefeld, in Germania, ha aumentato i ricavi rispetto allo scorso anno. I nuovi ordini pari a 600 milioni di euro e un portafoglio ordini attuale di un miliardo di euro consentiranno l&rsquo;utilizzo di tutti gli impianti di produzione fino alla fine del 2013.<br />
<br />
Con le sue tre unit&agrave; produttive compresa l'ingegneria di macchine e impianti, la tecnologia di fonderia e tecnologia nucleare, Siempelkamp offre soluzioni innovative e vantaggi competitivi per i propri clienti. &quot;<i>Le vendite nel 2011 dimostrano che siamo sulla strada giusta con le nostre tecnologie e la decisione di entrare in nuovi mercati. Cos&igrave;, siamo in grado di garantire ed espandere ulteriormente la nostra posizione di mercato nel lungo termine</i>&quot; dice <b>Hans W. Fechner</b>, portavoce del consiglio di amministrazione del gruppo Siempelkamp.<br />
Con i nuovi ordini per un totale di circa 400 milioni di euro per quanto riguarda i sistemi pressa per i prodotti a base legno, la formatura dei metalli e le industrie della gomma, la tecnologia Siempelkamp ha avuto successo in tutti i campi.</p>
<div>Il 2011 &egrave; stato caratterizzato da numerose innovazioni. Con le piastre aggiuntive della nuova pressa &ldquo;<b>ContiRoll &reg; generation 8</b>&rdquo; prevede una distribuzione ottimizzata di pressatura e un ridotto consumo di materie prime. Questa pressa di ultima generazione &egrave; stata acquistata da tre clienti, tra cui il produttore italiano di Mdf Frati, da Duratex e Egger.<br />
<br />
Un'altra innovazione Siempelkamp nel 2011 &egrave; il sistema di miscelazione resina &ldquo;<b>Ecoresinator</b>&rdquo; che consente un risparmio di prodotto fino al 15 per cento. Sei sistemi sono gi&agrave; stati venduti e sono attesi altri ordini.<br />
<br />
Gli impianti produttivi Siempelkamp sono situati nei mercati emergenti. Tutte le sedi di produzione hanno registrato un eccellente utilizzo della capacit&agrave; produttiva nel 2011 e hanno raggiunto un nuovo massimo record con un totale collettivo di circa 1,4 milioni di ore di lavoro.</div>
                                        <p align="right"><b>18/1/2012</b></p>

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  <author>Xylon.it</author> 
  <category domain="http://www.xylon.it">notizie</category><pubDate>Wed, 18 Jan 2012 GMT</pubDate> 
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