Zow Bad Salzuflen

Crediamo che nessuno se la prenda a male se, leggendo i comunicati stampa inviatici dagli organizzatori, ci è venuto in mente che stavamo per scrivere della “madre di tutte le battaglie”. Di un evento, inventato una almeno una ventina di anni fa, che ha avuto tanto successo nel corso degli anni, che – di fatto – ha ribadito, fatto suo, potenziato un concetto che è diventato un paradigma. Soffitti bassi, ambientazioni soft, un certo stile, spazi limitati non sono certo una invenzione “zowiana”, ma è indubbio che grazie a Zow siano esplosi in tutta la loro potenzialità e attrattiva. Così come non si può negare che, in tempi più recenti, la rassegna e le sue declinazioni in vari Paesi abbiamo dovuto fare i conti con una realtà ben diversa da quella immaginata. Senza dimenticare la “sfida” che ha visto emergere un’altra rassegna che di queste e molte altre idee si è fatta perfetta interprete.

Ma è una storia che qui non ci interessa affrontare. Onore al merito di Zow, dunque, per quanto ha saputo fare, per l’esperienza che ha saputo maturare, per le tempeste che ha saputo attraversare per essere ancora una volta sotto i riflettori a Bad Salzuflen, la sua culla, la sua collocazione ideale, l’origine della sua vita. Una mission che trova dunque una conferma e nuova vitalità, un appuntamento che si ripeterà nella cittadina tedesca dal 10 al 13 febbraio 2014, quando l’evento internazionale dedicato al mobile e all’interior design, come recita il pay off, tornerà in scena.
“Ci aspettiamo circa 600 espositori su una superficie di 17mila metri quadrati espositivi”, ha confermato Horst Rudolph, Managing Director di Clarion Events Deutschland GmbH, organizzatrice dell’evento. “Siamo piuttosto soddisfatti di come stanno andando le adesioni a distanza di qualche mese dalla apertura dei cancelli, una situazione che conferma l’importanza di Zow per l’intero sistema industriale dell’arredamento”.
 
A Bad Salzuflen saranno presenti tutti i comparti merceologici e molti dei bei nomi del mondo dei semilavorati e delle forniture, pur con qualche defezione. Forte l’accento sui prodotti e le soluzioni più innovative, oltre che su alcuni temi a cui la rassegna tedesca ha sempre prestato molta attenzione, almeno nelle più recenti edizioni. Come, ad esempio, il tema della identificazione dei pezzi in lavorazione tramite una targhetta “Rfid” (“radio frequency identification”, ovvero identificazione attraverso frequenze radio) o i pannelli leggeri. Alla “tracciabilità senza fili” sarà dedicato un evento nel padiglione 21 (“Rfid factory”), mentre al padiglione 22.1 saranno proposte le ultime tendenze nel design legate all’impiego dei pannelli leggeri, pannelli in tamburato di forte spessore con qualità estetiche tali da creare vere e proprie esperienze di progettazione, un evento che sarà, come begli anni scorsi, coordinato dalla “Lightweight Construction Association”.
 
Zow 2014 sarà dunque una nuova tappa nella storia di questa rassegna. A questo proposito ci pare doveroso ricordare la recente firma di un accordo di collaborazione fra Clarion Events Deutschland e il Messezentrum di Bad Salzuflen, accordo che prevede che la rassegna continui a svolgersi dove è nata fino al 2018.
“La conferma degli accordi in essere è un segnale forte: Zow rappresenta l’industria ed è il risultato di un connubio fra industria e territorio che non possiamo negare”, ha commentato Horst Rudolph. Essere al centro di un’area, la Ostwestfalen, dove il mobile trova una delle sue massime espressioni è dunque un valore aggiunto a cui nessuno intende rinunciare.
 
La prossima edizione di Zow hanno occuperà quattro padiglioni: 20, 21, 22.1 e 22.2. “Dopo esserci consultati con i responsabili del quartiere fieristico abbiamo deciso di non utilizzare il padiglione 19 e di concentrare la nostra proposta”, ha aggiunto Horst. La ferramenta, tradizionalmente ospitata nel padiglione 19, a febbraio sarà dunque raccolta nel padiglione 22.1.
Non si poteva probabilmente fare altrimenti, vista la decisione di alcuni produttori di questo comparto di essere piuttosto “prudenti” e di non partecipare a Zow 2014. Una “crisi” passeggera o un cambio di rotta che la fiera tedesca dovrà presto affrontare? A febbraio avremo modo di conoscere la risposta…
 

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