Xylexpo 2014: iniziato il conto alla rovescia
09/04/2014
Il conto alla rovescia è iniziato, come si usa dire. Ancora un pugno di settimane e la edizione numero 24 di Xylexpo, la biennale internazionale delle tecnologie per il legno e le forniture per l’industria del mobile, prenderà il via. L’appuntamento è a Fieramilano-Rho, da martedì 13 a sabato 17 maggio. Attesi 450 espositori su circa 30mila metri quadrati di superficie.
Una Xylexpo certamente complessa, che si svolge in tempi ancora difficili e non solo per il mercato italiano. Quanti si auguravano che proprio da Milano potesse ripartire la ripresa del settore non potranno, purtroppo, essere accontentati. Ma ciò non toglie che Xylexpo non mancherà di svolgere il proprio ruolo, di essere una vetrina internazionale per un pubblico di operatori da tutto il mondo.
Una scommessa particolarmente difficile, come ben sanno gli organizzatori. Difficile per l’offerta italiana di tecnologia, stremata da sei anni di difficoltà spesi sempre più all’estero, dimostrando a ogni piè sospinto la qualità delle proposte “made in Italy” in tutto il mondo. Sì, perché la chiave di volta di questa stagione è proprio una esportazione che ha raggiunto e superato ogni livello record, attestandosi oltre il 90 per cento per molte, moltissime imprese italiane.
Una domanda nazionale debole che non può non far sentire i propri effetti anche sulla proposta degli espositori stranieri, certamente non così attratti come in passato. Ma ciò non toglie, come non ci stancheremo mai di dire, che l’Italia rimane uno dei Paesi cardini del mobilierato mondiale. Per storia, capacità, convinzione, esperienza, design e know how.
E, infatti, alla prossima Xylexpo ci saranno tutti, italiani e stranieri, consci che non si può certo abbandonare un mercato così… Sarà una fiera concreta, ricca, a dimensione di visitatore. Una fiera “onesta”, che sta lavorando con grande intensità perché l’edizione 2014 sia una sorta di ponte verso il 2016. Tre i padiglioni occupati: nei padiglioni 1 e 3 sarà raccolto tutto ciò che riguarda la trasformazione del pannello, la moderna industria mobiliera; nel padiglione 2 le prime lavorazioni e i processi legati al legno massiccio.
Ne vedremo dunque delle belle dal 13 al 17 maggio prossimo, in una rassegna – non dimentichiamolo – che gode del patrocinio di Eumabois, la federazione che raccoglie le associazioni europee dei costruttori di tecnologia, del Ministero delle Attività produttive, di Cfi-Comitato Fiere Industria (Confindustria), oltre ad avvalersi della concreta collaborazione con Ice-Agenzia per il commercio estero e Fiera Milano. Un capitolo di particolare importanza, questo, perché permetterà di invitare a Milano un consistente numero di operatori di tutto il mondo, offrendo una concreta opportunità di business a tutti gli espositori.
I RITORNI
Non vogliamo certo rubare troppo tempo ai nostri lettori su un argomento oramai noto, ma non possiamo nemmeno tralasciare di sottolineare che quest’anno Xylexpo sarà particolarmente bella. Bella e importante. Non solo per i tanti espositori che vi prenderanno parte, ma anche perché l’edizione 2014 segna il ritorno di importanti realtà che avevano deciso di stare lontane da Milano per due edizioni. Tornano in seno alla rassegna Biesse Group, Cefla, Casadei Busellato e anche due aziende di Scm Group, ovvero Cms Group-Balestrini e Superfici-Elmag. Putroppo non si può parlare di un ritorno completo, di un apiena e assoluta rappresentanza, perché Scm Group non rientra con tutti i suo marchi, ma è un passo deciso verso una edizione 2016 che, da più parti, viene vista come la definitiva “normalizzazione” di una situazione su cui sono già state spese troppe parole. Inattesa, dunque, del piacere di rivedere tutto, ma proprio tutto, il settore italiano delle tecnologie raccolto sotto lo stesso tetto di una grande vetrina mondiale godiamoci questa “anteprima”, incrociando sempre le dita…
UNA LUNGA CRISI
Essere insieme, lavorare insieme, promuovere insieme il “made in Italy” in un mondo grande e sempre affamato di proposte intelligenti è un dovere a cui tutte le imprese sono chiamate. I tempi sono tali che ogni ostacolo diventa insormontabile. Abbiamo già parlato delle condizioni del mercato italiano, ma crediamo possa giovare ricordare a tutti che il fatturato del macrosettore del mobile-legno-arredamento italiano nel 2013 è stato pari a circa 27,4 miliardi di euro, il che significa un bel 35 per cento in meno rispetto al record del 2007, pari a 42,5 miliardi di euro.
Non ci sarebbe molto altro da aggiungere, se non ribadire che questa tempesta, una volta superata, imporrà scelte ed investimenti. Anzi: già da tempo le aziende più attente, quelle che guardano al futuro, hanno scelto la strada del rinnovamento, della ristrutturazione dlele proprie modalità produttive, una scelta che si traduce nella definizione di nuovi investimenti, di nuovi modi di produrre, di macchine e linee a maggiore automazione, più versatili, capaci di garantire qualità e continuità.
Un tema che a Xylexpo 2014 sarà evidente negli stand dei tanti espositori presenti, impegnati a stimolare la domanda con soluzioni pensate proprio per questa stagione, per l’imperativo del produrre di più e meglio a prezzi inferiori, di rispondere in modo estremamente veloce alle richieste di un mercato volatile, fluido che voleva ieri ciò che ordina oggi.
COLLATERALMENTE…
Una fiera che sarà comunque stimolante, che saprà rispondere agli interrogativi con solidità e concretezza, rispecchiando fedelmente ciò che oggi è il mercato, quello che oggi ricercano i suoi protagonisti.
Uno scenario nel quale faranno il proprio esordio i “Xia-Xylexpo Innovation Awards”, un premio all’innovazione non solo di prodotto – con particolare attenzione ai temi della “green economy” e alle opportunità che l’adozione di sistemi a “basso consumo” rappresentano per gli utilizzatori finali – ma anche all’“essere impresa”, alla capacità di comunicare. I giurati saranno i giornalisti di settore, chiamati a esprimere la propria preferenza per l’azienda che ritengono più innovativa, che negli ultimi anni ha saputo far fronte alla crisi con idee, prodotti, proposte; ma anche con la capacità di dialogare con i clienti, con la propria rete distributiva attraverso la stampa, i social media, l’organizzazione di eventi e opportunità di confronto. Un premio “diverso” che gli organizzatori hanno voluto lanciare per sostenere l’impegno di quanti hanno compreso che il modo di business sta cambiando, che il modo di fare impresa è cambiato, che ci sono strumenti e modalità per arrivare al risultato finale (vendere i propri prodotti) che non possono essere trascurati.





