Daniel Libeskind al FuoriSalone: creatività, innovazione e tecnologia

Si è tenuto venerdì 17 aprile a Milano presso il Chiostro gotico Monastero Maggiore di San Maurizio, l’evento “Design and Digital manufacturing”, un appuntamento fuorisalone che ha attirato l’attenzione di un pubblico internazionale ed eterogeneo riscuotendo interesse da parte di piccole e grandi imprese, architetti e designer, studenti, giornalisti, passanti. Una serata in cui è emersa la creatività nelle sue innumerevoli sfaccettature, intesa come la capacità di produrre senza limiti grazie all’innovazione tecnologica, di creare nuovi oggetti di design grazie al desiderio di giocare e sperimentare una nuova progettualità, di trovare nuove collaborazioni in ambito formativo per crescere i talenti del domani.
Nello scenario di Milano Design Week, Biesse Group, Fiam Italia ed Enaip hanno organizzato una tavola rotonda che ha coinvolto esempi eccellenti di creatività, tecnologia, artigianalità e formazione. Dopo l’apertura di Antonio Bernasconi (Direttore Enaip Lombardia), Raphaël Prati (Direttore Marketing e Comunicazione Biesse Group) ha introdotto Daniel Libeskind, figura illustre dell’architettura a livello internazionale, che ha sottolineato come la tecnologia possa mettersi a servizio della creatività, diventando un elemento imprescindibile per creare senza limiti e produrre in larga scala qualsiasi oggetto sia frutto dalla creatività del designer.
A questo proposito Vittorio Livi (Presidente di Fiam Italia), “un mastro vetraio illuminato” ha raccontato con orgoglio la sua storia alla platea e di come sia riuscito a coniugare l’artigianalità del mastro vetraio ai processi industriali. La visione di un sogno, l’arte del saper fare acquisita con anni di “gavetta”, come ama sottolineare lui, cioè essere partito dal niente, affiancato da un valido insegnante che ha gettato le basi nella formazione di colui che un domani avrebbe creato per primo nel mondo oggetti di arredo in vetro curvato. Livi ha passato poi la parola a un altro pesarese illustre, Giancarlo Selci (Fondatore di Biesse Group), presentandolo come lungimirante ideatore di soluzioni tecnologiche all’avanguardia, macchine che hanno permesso di creare oggetti di design, producendo
pezzi ad elevata qualità con tempi di produzione senza precedenti. Selci ha confermato che le tecnologie e i software prodotti dal gruppo sono a servizio di chi nel mondo lavora il vetro e il legno, semplificano il lavoro dell’operatore, rendendo le macchine a controllo numerico accessibili anche ad un pubblico non specializzato, permettendo di produrre di più in minor tempo.
Paolo Molteni (Cantù Made Italia), che ha progettato e realizzato la cucina scultura K14 esposta all’interno del chiostro, ha parlato di artigianalità nell’ambito dell’arredo in legno, enfatizzando il concetto di “replicabilità” dell’opera di design. Un concetto che ricorda un pensiero di Bruno Munari. Egli, senza mettere in contrapposizione l’artista e il designer ma esaltando ognuna delle due figure, sosteneva che “il sogno dell’artista è di arrivare al museo, il sogno del designer è di arrivare ai mercati rionali” . Questo implica la necessità di produrre di più riducendo i costi garantendo al mercato qualità nella replicabilità, possibile grazie all’innovazione tecnologica.
Hanno preso la parola, poi, Valentina Aprea (Assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro per la regione Lombardia) e Paola Vacchina (Presidente di Enaip e di Forma, associazione nazionale enti di formazione professionale), che hanno enfatizzato nei loro interventi l’importanza della formazione professionale volta ad offrire servizi qualificati per la formazione dei giovani ed il loro inserimento lavorativo, per la formazione degli adulti, per il supporto alle persone in difficoltà occupazionale, per la formazione volta allo sviluppo delle organizzazioni e delle imprese. Presenti alla tavola rotonda anche Luca Delfinetti (Assessore alle Attività Economiche di Cantù) che ha dato appuntamento a Settembre per la prossima edizione della festa del Legno di Cantù e l’On. Luigi Bobba (Sottosegretario al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali) che ha ricordato, tra gli atti del governo, la volontà di sostenere concretamente un rilancio dell’incontro tra le competenze possedute dai giovani e le competenze richieste dal sistema produttivo.
In chiusura di una tavola rotonda animata da storie e prospettive future su design e tecnologia, Raphaël Prati, facendo riferimento alle testimonianze raccolte, sottolinea il valore della sinergia tra mondi che sono solo apparentemente lontani. La rete tra design, artigianalità, tecnologia e formazione può generare un circolo virtuoso che esalta la
creatività e offre concrete opportunità di crescita ai giovani e alle imprese capaci di cogliere i vantaggi nell’era del digital manufacturing, opportunità che sono realtà concrete in due distretti d’eccellenza dediti al design e all’arredo come quelli di Cantù e Pesaro, così egregiamente rappresentati nella tavola rotonda.
In seguito all’incontro, 50 giovani aspiranti cuochi di Enaip hanno mostrato la qualità della formazione professionale mettendo in scena un aperitivo-cena che ha interpretato i prodotti della tradizione territoriale, attraverso corner con degustazione e la presentazione di un menù legato ai cluster di Expo 2015.

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