Assemblea Ucimu: ottimo 2015, positive previsioni per il 2016
È decisamente positivo il bilancio 2015 dell’industria italiana costruttrice di macchine utensili, robot e automazione che ha registrato incremento per tutti i principali indicatori economici: crescono produzione, consumo, consegne sul mercato interno e export. Positive anche le previsioni per il 2016. In ragione di ciò, l’industria italiana ha rafforzato la quarta posizione nella graduatoria mondiale dei produttori e si è confermata terza nella classifica degli esportatori.
In particolare, nel 2015, la produzione, cresciuta del 7,8%, si è attestata a 5.217 milioni di euro. Il risultato è stato determinato sia dal positivo andamento delle consegne dei costruttori salite, del 15,3%, a 1.830 milioni, sia dalla ripresa delle esportazioni, tornate a crescere dopo due anni di arretramento, a 3.387 milioni, il 4,1% in più rispetto al 2014.
Il dato certamente più evidente, e confortante, è però relativo al consumo italiano che cresce, per il secondo anno consecutivo, in modo deciso, confermando la ripresa degli investimenti in sistemi di produzione anche nel nostro paese. Con un incremento del 22,3%, il consumo si è attestato a 3.348 milioni di euro. Questo, in sintesi, il quadro 2015 illustrato dal presidente Luigi Galdabini, il 28 giugno scorso, in occasione dell’annuale assemblea dei soci Ucimu.
L’assemblea ha coinciso con il rinnovo delle cariche associative. Designato a succedere a Luigi Galdabini alla presidenza di Ucimu è Massimo Carboniero. Direttore generale e contitolare di Omera, società leader nel settore della produzione di macchine utensili lavoranti con tecnologia a deformazione del metallo con sede a Chiuppano (VI), Massimo Carboniero, vicepresidente Ucimu dal 2008, guiderà l’associazione per il biennio 2016-2017.





