Serramento italiano: una scelta responsabile
Alle famiglie italiane piace l’ecobonus: il 55 per cento di queste ha approfittato degli incentivi fiscali per le riqualificazioni energetiche. E dal rapporto Cresme emerge che gli interventi più diffusi sono stati quelli riguardanti la sostituzione dei serramenti. Il motivo? È molto semplice: il mondo dell’infisso italiano garantisce, per i suoi alti livelli di qualità, un’ottima prestazione termica. Ma come sceglierli? Risponde EdilegnoArredo, associazione nazionale fabbricanti prodotti per l’edilizia e l’arredo urbano. “La tendenza, anche grazie ai bonus fiscali, è quella di aumentare le superfici vetrate, per aumentare la luce” spiega Gennaro Durante – direttore marketing e commerciale del Gruppo De Carlo. Le aziende italiane cercano di assecondarla, innovando e formulando progetti nuovi, con un’estetica architettonicamente all’avanguardia. Il legno, materiale ecosostenibile per eccellenza, che si rinnova in natura, proveniente da forestazione controllata, è molto apprezzato. “Riscontriamo una preferenza degli italiani sul serramento di legno, che inoltre offre ottimi riscontri dal punto di vista della prestazione, anche per quanto riguarda la personalizzazione del progetto. Aumentando le superfici vetrate, si raggiungono valori prestazionali elevati, su ogni tipo di architettura possibile”. In questa direzione vanno anche le combinazioni fra legno e altri materiali. Grazie all’evoluzione delle tecnologie dal punto di vista termico si riescono a ottenere valori di altissimi livelli. Lo conferma anche Roberto Galli, presidente di Italserramenti e consigliere incaricato del gruppo finestre di EdilegnoArredo. “Stiamo lavorando tanto anche su interventi di recupero edilizio molto grandi, ed è grazie all’innovazione che abbiamo applicato ai prodotti”. Un grosso aiuto proviene dalla tecnologia nota come BIM – Building Information Modeling. Il BIM consiste nella creazione e gestione del modello realizzato grazie a tutte le informazioni rilevate ed elaborate per la progettazione di un edificio. Tali informazioni non si limitano alla fase progettuale o allo stato di fatto di un edificio, ma riguardano il suo intero ciclo di vita, compresa la manutenzione e la fase dei consumi energetici. “Permette alle aziende che utilizzano questo supporto di fare la differenza” –spiega Galli– “perché consente di garantire performance perfettamente coerenti alle richieste del committente. Lo standard delle aziende italiane è elevatissimo, e tocca i suoi massimi livelli quando fa coincidere materiali ad elevate prestazioni e tradizione centenaria a una progettazione di grande qualità”. Un ulteriore passo avanti per quanto riguarda la posa in opera dei serramenti, ultimo delicato passaggio della filiera, è stato fatto grazie alla predisposizione del progetto di norma Uni 1601643 da parte del GL 12 “Finestre, porte, chiusure oscuranti e relativi accessori” della Commissione UNI Prodotti, Processi e Sistemi per l’Organismo Edilizio. EdilegnoArredo, assieme alle altre associazioni settoriali, ha partecipato fattivamente al tavolo di lavoro apportando il contributo del comparto legno. Il progetto di norma definisce le metodologie di verifica dei requisiti di base dei progetti di posa in opera dei serramenti e fornisce indicazioni di carattere progettuale. La norma si applica alle fasi di progettazione esecutiva e di scelta di materiali e componenti, con competenze e responsabilità così come definite dalla UNI 10818, norma aggiornata nel 2015 che sancisce appunto ruoli e responsabilità dei soggetti che intervengono nel processo d’installazione dei serramenti (dal progettista, all’impresa edile, al fabbricante, al fornitore delle vetrazioni, al posatore fino all’utente finale)





