40 anni di sfide (vinte…)

Essetre è un nome che da sempre evoca capacità di trovare nuove soluzioni, di inventare macchine con un qualcosa di geniale”. Il merito é di Gianni Sella, deus ex machina dell’azienda di Thiene specializzata nella costruzione
di centri di lavoro “intelligenti”…

… e per qualsiasi necessità, “… dal mobile al pannello, dalla cucina al piano top, dall’edilizia in legno alla carpenteria, dalle grandi costruzioni in legno come tetti, pareti e case in legno alle travi ed altri elementi”, come si legge nella presentazione aziendale. Numerose applicazioni sono state brevettate da Essetre nel corso degli anni, per garantire l’unicità e l’originalità dei progetti e delle idee avveniristiche sviluppate costantemente da progettisti e ingegneri esperti e appassionati, sotto la supervisione dei titolari, che si occupano personalmente della cura di ogni dettaglio. Un’azienda con un repertorio tecnico di prim’ordine e sempre pronta a cambiare rotta, a mettere la propria competenza al servizio di quei clienti che vogliono qualcosa in più. Un qualcosa che il fondatore, Gianni Sella, non ha mai fatto mancare loro, trovando anche le capacità e l’entusiasmo per trasmettere la sua passione e le sue capacità ai figli – Nicola, Andrea e Cristina – che oggi sono alla guida dell’azienda.

L’azienda ha festeggiato lo scorso 20 luglio il quarantesimo anniversario dalla fondazione con una grande festa che è stata anche l’occasione per inaugurare ufficialmente la nuova sede: “Avevamo un disperato bisogno di questi 6mila metri quadrati”, ci racconta un emozionato Gianni Sella. “Negli anni precedenti abbiamo iniziato a costruire anche macchine di grandi dimensioni e ci siamo presto resi conto che avevamo bisogno di spazi più ampi: da qui la decisione investire in un capannone che ci permettesse di razionalizzare l’intera organizzazione della produzione e dove installare un nuovo, grande centro di lavoro con un piano da dieci metri sul quale lavoriamo i basamenti delle nostre macchine senza alcun problema; una macchina grazie alla quale abbiamo potuto aumentare di molto la nostra flessibilità e migliorare i tempi di gestione delle commesse, perché in due, tre giorni possiamo lavorare un basamento completo.  Abbiamo ottimizzato il flusso delle lavorazioni, l’ingresso e la gestione degli elementi che acquistiamo, gli spazi per il montaggio e – a dire il vero – abbiamo anche acquistato un altro terreno confinante con la nostra proprietà, perchè abbiamo qualche altra idea in testa…”.

Un bel modo di festeggiare il quarantesimo compleanno,
“… quarant’anni che sono volati: sono contento ed emozionato, perché ci sono tante persone con noi, segno che qualcosa di buono abbiamo fatto. E poi ci sono i miei figli, che adesso sono il cuore e la testa di Essetre: quarant’anni fa, quando parlai per la prima volta a mia moglie Fiore del mio sogno di creare una azienda, ero preoccupato di non riuscire a dare loro tutto quello che avrei voluto.
Lei fu immediatamente al mio fianco, dove è rimasta per tutta la vita fino alla sua prematura scomparsa… ecco dove è nata Essetre! Agli inizi non è stato semplice, ma non ci siamo mai scoraggiati e l’azienda è cresciuta fino a diventare quello che oggi festeggiamo, grazie soprattutto alla nostra volontà di innovare, di migliorare ogni giorno le nostre macchine, facendole diventare più veloci e più semplici da usare, mettendo a frutto quello che continuiamo a imparare”.

Signor Sella, è indubbio che buona parte delle fortune di Essetre siano legate alla sua genialità, riconosciuta da tutti.

“Guardi che da soli non si va molto lontano: ho sempre avuto la fortuna di circondarmi di persone valide e oggi siamo una gran bella squadra, una quarantina di collaboratori che si occupano di ogni fase della produzione, dal commerciale alla installazione. Questo è un valore grande. E poi oggi ci sono i miei tre figli – Cristina che segue l’amministrazione e le relazioni esterne, Nicola il commerciale e tutto ciò che è automazione, Andrea la produzione, i collaudi e l’assistenza – che hanno ereditato la mia passione”.

E i clienti?

“Loro sono il vero successo di Essetre, perché una azienda come la nostra, che fa della invenzione la pro-pria caratteristica più importante, non potrebbe esistere se non ci fossero richieste particolari, idee, problemi da risolvere. Noi non siamo abituati a produrre “a catalogo”: abbiamo macchine che sono più “standard” di altre, ma la nostra forza è scommettere che ogni macchina sia esattamente ciò di cui ha bisogno chi ce l’ha ordinata. Ed è una scommessa che si fa in due: da una parte chi ha un problema di produzione da risolvere, dall’altra chi può dargli la macchina adatta. Nella nostra storia abbiamo sempre osato molto, ma senza mai andare nell’imponderabile, perché tutte le nostre idee, per quanto rivoluzionarie, sono sempre fondate su riflessioni e analisi molto circostanziate… ciò non toglie che se mi guardo alle spalle ne abbiamo fatte tantissime di “cose nuove”, che non si erano mai viste! Penso alla “Gamma 800” per i top della cucina o alla “Alfamatic” che tagliava, fresava e
forava elementi per mobili, soluzioni che i miei concorrenti ci hanno messo quattro o cinque
anni a raggiungere. E poi il passaggio ai centri di lavoro con i quali lavoravamo i piani delle cucine e non c’era mobiliere che non ne avesse uno: fu una stagione decisamente importante per noi e quando altri costruttori di macchine si accorsero del valore di questa nicchia oramai c’eravamo noi a presidiarla. Arrivammo perfino a costruire sezionatrici e bordatrici per risolvere situazioni nella quali ci trovammo impegnati con altri costruttori che si rivelarono non proprio alla altezza delle aspettative del cliente…

Vede, noi costruiamo macchine per clienti intelligenti, come ci piace dire, che riconoscano quello che possiamo dare “in più”: le faccio solo un esempio, ovvero il poter offrire a chi ha pesanti necessità di taglio lame da 1.200 millimetri che lavorano a 18 metri al minuto, tre volte il limite degli altri, e motori con una coppia tale da poter gestire anche la fresa più impegnativa.  Ma la cosa più bella è pensare ai miei undici nipoti, sa- pendo che per il futuro di Essetre ci saranno ancora tante energie!”.

“Papà è un genio e le soluzioni speciali hanno sempre il suo tocco: è lui che molto spesso costruisce l’idea iniziale che poi sviluppiamo nell’ufficio tecnico”, interviene Nicola Sella. “Abbiamo avuto la fortuna di iniziare con lui e di averlo ancora al nostro fianco, perché fare innovazione è sempre una sfida molto impegnativa per una azienda che vuole sempre essere un passo davanti agli altri. Questi quarant’anni di storia ne sono stati una dimostrazione: siamo stati sempre flessibili, pronti a cambiare per trovare nuove opportunità. Abbiamo lavorato nel mondo delle sedie, dei serramenti, dei piani, delle travi, delle pareti in legno, sempre portando nuovi contenuti che hanno “ispirato” molti altri.  Entro la fine dell’anno consegneremo 
una macchina lunga
più di quaranta metri
per la lavorazione di pareti in legno che si collocano a metà strada fra il “cross-lam” e la costruzione a telaio. In queste settimane stiamo lavorando su una macchina per fare sempre pareti in legno, ma decisamente particolari: un nostro cliente storico ha inventato un modo per produrle senza fare uso di colla, collegando fra loro i vari elementi con delle viti. Un “montaggio meccanico”, se vogliamo definirlo così, che permette di eliminare del tutto la chimica dei collanti, avendo così una costruzione interamente e veramente in legno. Stiamo modificando la sua macchina, ovviamente una Essetre, perché possa fare tutto questo e molto altro rapidamente e bene”.

A cura di Luca Rossetti

www.essetre.com

 

 

 

 

 

40 anni di sfide (vinte…) ultima modifica: 2019-10-09T15:28:59+00:00 da Rossana