
Locatelli Macchine: una piccola impresa conosciuta nel mondo
La Locatelli Macchine è una bella, storica realtà, specializzata in lavorazioni di nicchia, grazie alle quali ha saputo ritagliarsi un ruolo di primissimo piano in alcuni, specifici mercati del mondo…
Difficile il lavoro della Locatelli Macchine. Una specializzazione, la loro, che forse più di altre ha sofferto della prepotente affermazione del centro di lavoro a controllo numerico, capace di fare praticamente tutto, anche quelle lavorazioni per le quali le loro macchine erano praticamente l’unica strada percorribile.
E allora non è restato che cercare di trovare la “nicchia nella nicchia”, produzioni estremamente particolari nelle quali candidarsi come i perfetti risolutori del problema. E ha funzionato: se si parla di piccoli parti in legno – ad esempio tappi per le bottiglie, parti di mobili o di giocattoli in legno, piedini per divani, mazze da baseball o eleganti manici in legno per gli spillatori di birra e bevande – la Locatelli Macchine di Treviolo, in provincia di Bergamo, classe 1962, si trasforma da Cenerentola nella più bella delle principesse.
Una storia, lo ammettiamo, per la quale abbiamo un debole. Non solo perchè Fulvia e Domenico Locatelli, fratello e sorella, ci hanno messo l’anima in questa officina meccanica, ma perché sono l’esempio di molta dell’industria italiana: piccole realtà gestite con passione, officine sempre tirate a lustro, la fabbrica vissuta come il salotto di casa, forse anche di più…
“Facciamo macchine speciali, spesso specialissime”, ci racconta Fulvia Locatelli. “Potremmo dire che siamo degli specialisti nella tornitura del legno a controllo numerico, una vocazione che è indubbiamente radicata nel nostro dna ma che abbiamo sviluppato in ogni direzione, proprio per poter offrire macchine assolutamente “tailor made”, capaci di gestire specifici cicli di lavorazione in modo intelligente e veloce, spesso velocissimo”.
Ed è davvero uno spettacolo guardare queste macchine all’opera, vedere un cilindro più o meno grande di legno trasformarsi a grande velocità, per molti modelli meno di un minuto, in una mazza da baseball. E non è un esempio casuale, perché una delle “nicchie nella nicchia” che hanno saputo trovare è proprio la produzione di questo articolo sportivo, così amato e diffuso in certe aree del mondo.
“Più del 70 per cento delle mazze che vengono prodotte negli Stati Uniti escono dalle nostre macchine”, prosegue Fulvia Locatelli. “Una idea che risale al 2002 e che ci ha portato a modificare una delle nostre soluzioni arrivando a definire quella che oggi è la nostra macchina più significativa, la “Multimatik Cnc V.1”, una quattro assi che – grazie a sgorbie, gruppi a fresare e a levigare – sforna in qualche decina di secondi una mazza da baseball. E consideri che stiamo parlando di un prodotto molto più sofisticato di quanto si potrebbe pensare: negli ultimi tempi, ad esempio, si sono affermati nuovi modelli, le “Torpedo Bats”, particolarmente apprezzate dai giocatori o impugnature particolari inclinate, le “ProXR”, che rendono la mazza decisamente ergonomica. Un “pezzo di legno” che deve essere realizzato con determinate essenze legnose e avere un peso ben preciso, oltre a dover sopportare una flessione che può arrivare anche a dieci centimetri nel momento in cui colpisce la palla.
Siamo arrivati a progettare e realizzare uno speciale aggregato grazie al quale, attraverso dei cilindri in acciaio, esercitiamo una pressione sulla mazza oramai finita, così da comprimere le fibre di legno nella parte dell’impatto con la palla e renderla ancora più resistente. Eppure non ha idea di quante mazze vadano in pezzi… per nostra fortuna!”.
… ma non di solo baseball vive la Locatelli Macchine…
“Assolutamente no, per quanto produrre attrezzi per questo sport ci abbia dato grandi soddisfazioni, grazie a un buon numero di macchine installate in tutti gli Stati Uniti. Macchine di qualità, che non si rompono facilmente, che non richiedono praticamente assistenza: basta aver cura degli utensili e poco altro. In ogni caso noi siamo pronti a intervenire ovunque senza problemi, grazie anche alla nostra scelta di tenere in magazzino parti di ricambio anche per macchine costruite negli anni Novanta: qualche volta capita che ce li chiedano…
Tornando alla sua domanda le dico che il baseball è indubbiamente un capitolo importante del nostro lavoro, ma la tecnologie trainante sono certamente le macchine per la produzione di tappi o, meglio, quella parte del tappo a cui viene poi applicata la parte in sughero. Da qualche tempo non si usa più la plastica, ma il più elegante e certamente “green” legno: con le nostre macchine si arriva a produrre più di 1.500 pezzi all’ora. La macchina che vede la dietro sarà utilizzata per trasformate dei piccoli quadrotti di legno nel corpo di un macinapepe, tutte le operazioni che servono: carico, scarico, tornitura, levigatura, fresatura, foratura e lavorazioni per l’inserimento dell’ingranaggio… pochi secondi ed è fatta! La stessa macchina può essere attrezzata per produrre piedini per imbottiti: un colosso della distribuzione ne ha comperate diverse e ognuna arriva a produrre 600, 700 pezzi all’ora…”.

Eppure le difficoltà non mancano…
“La tornitura industriale ha perso spazi, certamente a causa di nuove tendenze, di gusti diversi rispetto al passato, senza tralasciare la concorrenza sempre più forte con le produzioni di certi Paesi, Cina fra tutti. E se poi si considera che molte produzioni possono essere fatte, con tempi e quantità ovviamente molto diverse da quelle che possono raggiungere le nostre macchine, anche con un centro di lavoro a controllo numerico che in più fa molte altre cose…
Fortunatamente c’è ancora chi ha bisogno delle velocità e soprattutto della qualità che si può ottenere con soluzioni fortemente specifiche come le nostre, con le quali diamo corpo a studi, innovazioni, ricerche che chi compera una Locatelli Macchine ha portato avanti per essere un passo avanti ai suoi concorrenti. Non è raro per noi mettere a punto non solo una meccanica, ma anche una programmazione ad hoc per eseguire tutti quei passaggi richiesti dal nostro cliente, soluzioni e software che proteggiamo gelosamente nel rispetto del rapporto di fiducia e collaborazione con i nostri clienti”.
E il futuro?
“Siamo ottimisti, per quanto credo sia sotto gli occhi di tutti la progressiva “ritirata” del legno massiccio da molti aspetti della nostra vita. Stiamo parlando in un materiale sempre più “prezioso”, sostituito da altri materiali meno nobili e sicuramente molto meno sostenibili”
A cura di Luca Rossetti





