Industrial Accelerator Act: rilanciare l’industria europea

05/03/2026

Segnali positivi per l’Europa arrivano dal mondo delle imprese, in un momento che – sul piano geo-economico e politico – resta tutt’altro che semplice. Tra tensioni commerciali, rallentamento della domanda globale e competizione industriale sempre più serrata con Stati Uniti e Cina, la Commissione europea ha scelto di rilanciare la propria politica industriale con quello che – stando ai principali media – avrà il profumo di “made in Europe”. In questo contesto si inserisce la proposta dell’Industrial Accelerator Act, il nuovo pacchetto di misure con cui Bruxelles punta a rafforzare la base manifatturiera del continente e a riportare il peso dell’industria fino al 20 per cento del PIL europeo entro il 2035.

Il provvedimento, presentato dalla Commissione come parte della strategia per la competitività industriale europea, mira a sostenere la produzione manifatturiera attraverso strumenti che vanno dalla semplificazione normativa al sostegno agli investimenti industriali, fino all’introduzione di criteri di preferenza per le produzioni europee negli appalti pubblici. L’obiettivo dichiarato è rafforzare la capacità produttiva interna e ridurre alcune dipendenze strategiche emerse negli ultimi anni nelle catene globali del valore.

La proposta si concentra in particolare su alcuni comparti considerati cruciali per la transizione industriale ed energetica – dall’acciaio all’alluminio, dalle tecnologie per l’energia alle batterie – ma si inserisce in una visione più ampia di rilancio del sistema manifatturiero europeo. Una prospettiva che, pur non riguardando direttamente la filiera del legno-arredo, può comunque offrire spunti di interesse anche per questo settore.

L’industria del legno e del mobile resta infatti a pieno titolo parte della manifattura europea e condivide con altri comparti alcune delle principali sfide che la nuova strategia comunitaria intende affrontare: la competitività internazionale, l’innovazione tecnologica, la sostenibilità dei processi produttivi e la resilienza delle filiere industriali. In questo senso, politiche orientate a rafforzare la produzione europea e a favorire nuovi investimenti industriali potrebbero avere effetti indiretti anche sulle catene del valore legate al legno, dal comparto delle tecnologie per la lavorazione fino ai prodotti finiti destinati all’edilizia e all’arredo.

Un altro elemento di interesse riguarda la crescente attenzione europea verso materiali e processi produttivi a minore impatto ambientale. In un contesto in cui la decarbonizzazione dell’industria diventa una priorità strategica, materiali naturali e rinnovabili come il legno potrebbero trovare nuove opportunità di valorizzazione all’interno delle politiche industriali e delle strategie di costruzione sostenibile promosse a livello europeo.

Leggi anche...

05/03/2026

“Io sto con Xylexpo!”: si rafforza il fronte degli espositori

05/03/2026

Fanuc: formazione high-tech a Didacta 2026

04/03/2026

Manifattura italiana: quasi 7 imprese su 10 sono in linea con gli obiettivi

03/03/2026

Weinig riorganizza la produzione in Germania: al via il piano “Transformation 2027”

03/03/2026

Fertilizzanti, Assopannelli: bene lo stop ai dazi, ma serve sospendere anche il CBAM sull’urea

26/02/2026

TWT acquisisce Omas