Costruzioni, la filiera tiene e guarda oltre il PNRR: investimenti in crescita

09/03/2026

Un quinto dei nuovi posti di lavoro creati in Italia negli ultimi cinque anni porta la firma delle costruzioni. Con 3,3 milioni di addetti e oltre 350mila occupati in più nel periodo 2020-2025, la filiera si conferma pilastro dell’economia nazionale e guarda avanti con fiducia: per il 2026 è prevista una crescita degli investimenti del 5,6 per cento, dopo la flessione contenuta del 2025. È quanto emerge dall’anticipazione del “Rapporto Federcostruzioni 2025”, che è in corso di elaborazione, illustrato dal presidente di Federcostruzioni Emanuele Ferraloro in occasione della conferenza stampa di presentazione della nuova edizione di SAIE, la fiera dedicata al mondo delle costruzioni in programma dal 7 al 10 ottobre 2026 presso BolognaFiere.

IL QUADRO DELLA FILIERA

Dopo tre anni di forte espansione che hanno consentito di recuperare e superare i livelli pre-crisi del 2008, il settore delle costruzioni edilizie e infrastrutturali ha attraversato nel 2025 una fase di assestamento, con una flessione complessiva contenuta (meno 1,1 per cento), trainata in particolare dal calo dell’edilizia residenziale (meno 15,6 per cento), ma compensata dalla forte accelerazione delle attività legate al PNRR (più 21 per cento). Il “Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza” resta il principale motore del comparto: a oggi risultano 16mila cantieri aperti, di cui due terzi già avviati a conclusione. Ma lo sguardo del settore è già rivolto al post-PNRR: tra fondi europei e nazionali, risultano disponibili circa 120 miliardi di euro per il settore fino al 2033, una dotazione che, secondo Federcostruzioni, può assicurare la tenuta e il consolidamento della filiera anche oltre la scadenza del Piano. Il quadro completo della filiera sarà illustrato nel Rapporto Federcostruzioni, che sarà presentato in occasione dell’edizione di ottobre della fiera.
In questo scenario, il partenariato pubblico-privato (PPP), di cui si è parlato durante la conferenza stampa, si configura come leva strategica per rafforzare la capacità di investimento del Paese. Secondo la Relazione annuale del DIPE (Presidenza del Consiglio dei Ministri), nel solo 2024 sono stati aggiudicati 62 nuovi progetti in PPP per un ammontare di circa 11 miliardi di euro, portando il valore complessivo degli affidamenti monitorati a 29,5 miliardi di euro. Tra il 2018 e il 2024, le gare in PPP hanno rappresentato circa il 10 per cento delle procedure bandite per investimenti, con un valore medio annuo di 15 miliardi. Un trend che conferma come la collaborazione tra pubblico e privato sia una strada sempre più percorsa per la realizzazione di infrastrutture e servizi di qualità.

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