
“Made in Germany”: ancora calma piatta…
Dall’incontro, svoltosi a fine giugno ad Heidelberg, sono emerse alcune preziose indicazioni su quello che potrebbe essere il futuro che ci attende: secondo gli analisti di VDMA per il 2026 non è attesa alcuna inversione di tendenza e il mercato delle tecnologie per la lavorazione del legno continuerà a vivere una fase “riflessiva”. Per il terzo anno consecutivo, dunque, l’industria tedesca di settore vivrà un calo della produzione stimato attorno al 7 per cento, una contrazione che fa seguito ai cali a una cifra già registrati sia nel 2025 che nel 2024.
Nessun segnale, dunque, di una inversione di tendenza sostanziale e duratura, nonostante nei primi quattro mesi del 2026 gli ordini acquisiti siano aumentati del 7 per cento. Questo dato, che comprende alcune “grandi commesse”, non è tuttavia sufficiente a determinare una ripresa della produzione per l’anno in corso.
In termini più generali il comparto delle macchine per la prima lavorazione del legno, che comprende le tecnologie per segherie e la produzione di pannelli a base di legno, è stato colpito dalla contrazione più duramente rispetto al segmento della seconda lavorazione, ovvero il grande mondo di tutte le lavorazioni successive. Non solo: da quanto emerso nella assemblea di Heidelberg i costruttori che propongono soluzioni per l’edilizia in legno hanno ottenuto risultati relativamente migliori, dal momento che il costruire in legno continua a guadagnare quote di mercato non soltanto in Europa e, dunque, si registra una maggiore disponibilità all’investimento.
ESPORTAZIONI
Nel 2025 le esportazioni tedesche di macchine per la lavorazione del legno sono diminuite dell’11 per cento, attestandosi a 2,26 miliardi di euro. Nel primo trimestre del 2026 hanno registrato un lieve aumento (più 2 per cento) rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente, raggiungendo i 570 milioni di euro. Gli Stati Uniti si sono collocati al primo posto nel periodo considerato, soprattutto grazie a un importante ordine proveniente dall’industria dei materiali a base di legno. Escludendo dai dati i grandi impianti per la produzione di pannelli e altri materiali a base legno c’è da segnalare che è la Cina a occupare il primo posto, seguita da Polonia, Francia e Stati Uniti. Tra i mercati che hanno registrato risultati superiori alla media figurano, oltre alla Polonia, Austria, Lituania e Italia.
GUARDANDO IL FUTURO…
In un mercato che vive ancora momenti di forte tensione servono pragmatismo e una forte propensione al cambiamento: fino a oggi le imprese del settore sono riuscite a gestire senza eccessivi traumi un periodo di scarsa domanda, ma “… dopo un lungo periodo di grande complessità segnato dalla pandemia dobbiamo fare i conti anche con un triennio segnato da un costante calo della produzione”, ha commentato Markus Hüllmann, presidente della Divisione macchine per la lavorazione del legno della VDMA. “Sono tempi davvero impegnativi, che quasi tutte le aziende tedesche del settore hanno affrontato mettendo a punto un profondo percorso di adattamento ai cambiamenti dei mercati: un risultato di grande rilievo e che ci racconta quanto la trasformazione sia in pieno svolgimento!”.
Le condizioni in cui operano i costruttori stanno cambiando più rapidamente che mai, ma è sempre molto chiaro che la leadership tecnologica deve rimanere un elemento fondamentale.
A ciò si aggiunge la domanda di soluzioni intelligenti per l’automazione e la logistica… “… e di nuovi approcci”, ha aggiunto Bernhard Dirr, direttore generale dell’associazione dei costruttori di macchine per la lavorazione del legno: “Non dobbiamo perderci nei dettagli tecnici più sofisticati: ai clienti interessa capire se una tecnologia è adatta al loro modello di business; ,e una macchina consente di realizzare un nuovo prodotto, se nuove soluzioni di automazione permettono loro di essere più rapidi e flessibili.
Le soluzioni digitali innovative per i clienti, ad esempio, fanno la differenza. L’ingegneria da sola non basta più e in tutto il settore osserviamo che i costruttori stanno adattando con successo le proprie gamme di prodotti, i servizi e i modelli di business al mutare del contesto in cui operano”.





