La qualità del pallet premia
23/06/2015
All’ultima edizione di Ipak-Ima Conlegno ha presentato alcune importanti novità editoriali per approfondire la conoscenza tecnologica dell’imballaggio di legno. Guardando all’alto livello qualitativo e alla sicurezza come elementi imprescindibili.
Conlegno (Consorzio servizi legno sughero) è stato fra i protagonisti di Ipack-Ima a fiera Milano-Rho, fra le manifestazioni internazionali più importanti per il settore delle tecnologie e dei materiali per il packaging, il processing e la logistica interna.
In uno stand allestito con gli arredi “800×1200 Eco-Design”, creati riutilizzando pallet e imballaggi di legno, il consorzio ha presentato agli operatori del settore la conoscenza e l’approfondimento dei propri, principali marchi (Epal, Fitok, LegnOK) oltre ad aggiornare i presenti sulle ultime novità inerenti alla Due Diligence di cui Conlegno dal 18 agosto 2013 è Monitoring Organization riconosciuta dall’Unione Europea. Ma l’appuntamento fieristico milanese è stato anche l’occasione per presentare alcune novità di rilievo nel campo della ricerca e della promozione dell’imballaggio di legno: un’indagine della Liuc-Università Cattaneo promossa dal Comitato Tecnico Epal di Conlegno, “Indagine sulle ragioni di scarto dei pallet in fase di scarico presso i CE.DI. della Gdo”, a cura di Fabrizio Dallari, e un’analisi di monitoraggio sulla qualità dei pallet UIC circolanti sul mercato Italiano. Sempre Conlegno ha patrocinato anche la pubblicazione dell’“Enciclopedia del pallet di legno” curata da Sebastiano Cerullo.
Troppi scarti nella gdo
Gli obiettivi della ricerca coordinata da Fabrizio Dallari sono quelli di comprendere le attività del processo di controllo e selezione dei pallet Epal presso i centri distributivi della grande distribuzione organizzata (fasi del processo, soggetti incaricati, strumenti impiegati, criteri di selezione, ecc.), e di creare un decalogo riguardante le cause di scarto dei pallet Epal, declinandole per tipologia (rotture di traverse o blocchetti, mancanza del marchio, qualità del legno, ecc.).
Durante le rilevazioni sono stati osservati un totale di oltre 140 scarichi di automezzi, pari complessivamente a circa 3.200 pallet Epal scaricati e presi in carico dagli addetti delle diverse cooperative operanti nei centri distributivi. A seguito delle 144 rilevazioni, sono state elaborate le statistiche riguardanti le cause di scarto dei pallet Epal: su un totale di 3.227 pallet Epal dichiarati in bolla e scaricati (al netto dunque dei pallet Chep e delle altre tipologie a perdere), i legni scartati sono stati pari a 223, ossia il 6,92 per cento. Il dato su cui riflettere è questo: dove il produttore investe in un parco pallet di elevata qualità, risulta minore la percentuale di scarto al momento del ricevimento merce.
La qualità è al centro anche del secondo studio realizzato da Conlegno nell’ambito della collaborazione con Ecr Italia, con un monitoraggio sulla qualità del parco pallet Uic circolante sul territorio nazionale. Sono stati compilati 64 report in due mesi di rilevazioni su aziende sparse su tutto il territorio nazionale, per un totale di 260 pallet campionati e controllati; i pallet risultati non conformi Uic 435-2 sono 239, pari al 92 per cento del campione. Sui 260 pallet controllati sono stati riscontrati 682 difetti, pari a una media di 2,85 difetti per ogni pallet risultato non conforme. Da qui l’invito a Ecr a intervenire ufficialmente su Uic con una richiesta di miglioramento della qualità dei pallet, attraverso controlli seri e continui sulle aziende omologate, al fine di poterne valutare l’eventuale interscambio in sicurezza.
Rivolta agli operatori del settore anche l’“Enciclopedia del pallet di legno” a cura di Sebastiano Cerullo, segretario generale del consorzio, una pubblicazione patrocinata da Conlegno e Rilegno che affronta il mondo del pallet dalla nascita fino ad oggi attraverso storia, inquadramento nella legislazione nazionale e internazionale, aspetti pratici e operativi degli standard, gestione dei trattamenti fitosanitari e tracciabilità, alla luce degli importanti cambiamenti affrontati dal settore nell’ultimo decennio. Un lavoro che ribadisce come l’utilizzo dei pallet come base per i carichi unitari offra una lunga serie di benefici agli operatori, a partire dal fatto che all’interno della propria impresa i prodotti pallettizzati possono essere movimentati più velocemente rispetto alla movimentazione manuale di singoli cartoni.
Fra i requisiti di primo piano, un sistema di pallet economico ha una concezione modulare, deve essere ben progettato, facilmente riparabile e riutilizzabile per rispettare i requisiti di sicurezza e le nuove esigenze ambientali inerenti agli imballaggi, deve sfruttare al meglio la capacità di carico dei pallet stessi, evitare al massimo le corse a vuoto e deve essere applicabile nella maggior parte dei settori. Se destinato all’estero, deve rispettare i requisiti fitosanitari stabiliti dalla comunità internazionale, senza dimenticare che l’utilizzo di pallet di legno aiuta a combattere l’effetto serra grazie alla sua capacità di stoccaggio di CO2, come ha recentemente riconosciuto la stessa Unione Europea.
Dietro mandato del Gruppo di lavoro Trasporti di Assoimballaggi (Associazione nazionale delle industrie di imballaggi di legno, pallet, sughero e servizi logistici di FederlegnoArredo), Maurizio Favaro ha inoltre curato la redazione del libro “Compendio del trasporto internazionale a uso degli imballatori”, uno strumento di riferimento per le aziende che producono imballaggi industriali di legno, corredato da un glossario terminologico.
Software ad hoc per il pallet
Sempre in occasione di Ipack-Ima, Assoimballaggi ha presentato due software specializzati a disposizione dei soci, uno per il calcolo della portata dei pallet di legno, l’altro per il dimensionamento di imballaggi industriali di legno. In questo modo le aziende del settore interessate potranno soddisfare le richieste di quei clienti che chiedono espressamente di stimare la portata del bancale di legno. A questo si affianca la possibilità di usufruire di un servizio di assistenza erogato da Assoimballaggi nella fase di installazione del programma e del servizio di formazione in giornata per poter mettere gli utenti in condizione di utilizzare già da subito tutte le potenzialità del software. Per la rilevazione dei parametri di costo, l’Associazione ha promosso la ricerca e sviluppo di un software tecnico-gestionale, realizzato grazie anche al patrocinio di Rilegno, a supporto del dimensionamento di casse e gabbie.





