“Le terribili prove imposte dal sisma che ha così duramente colpito l’Emilia Romagna riportano drammaticamente alla ribalta la necessità di un piano nazionale straordinario, che consenta finalmente di poter disporre di un patrimonio edilizio “sicuro”, con criteri all’avanguardia in termini di antisismicità ed energetici. Frasi quali “messa in sicurezza del territorio”, “riqualificazione urbana e metropolitana”,“città sostenibili” diventano parte di un linguaggio sempre più diffuso, di cui il legno può, anzi deve essere assolutamente protagonista. Senza dimenticare l’edilizia industriale: oggi il legno permette di coprire ampie superfici con un altissimo livello di sicurezza e creando un ambiente di lavoro splendido dal punto di vista estetico”.
Si è così espresso in questi giorni Alfredo Aureli, amministratore delegato di Scm Group, che conferma la grande attenzione del colosso riminese verso la materia prima legno e la sua trasformazione, un impegno declinato in tecnologie sempre più efficaci per dare ulteriore valore aggiunto a scelte, come quelle legate alla edilizia in legno. Non bisogna dimenticare infatti che costruire in legno significa utilizzare un materiale riciclabile all’infinito, assolutamente biologico e “bioetico”, in grado di garantire la realizzazione di strutture resistenti ma flessibili, capaci di “adeguarsi” alle tremende energie liberate da un sisma e di dissiparle, limitando al massimo le possibile conseguenze. Costruire con il legno significa dunque ragionare in termini di “architettura sostenibile” con l’ulteriore vantaggio di poter costruire in tempi estremamente ridotti in forza della prefabbricazione, della possibilità di progettare l’edificio in ogni suo particolare, di realizzare tutti gli elementi in fabbrica e di arrivare in cantiere pronti ad assemblarli nel giro di qualche settimana, con costi certi.