Legno strutturale con il vento in poppa

Il legno strutturale è stato fra i protagonisti dell’edizione 2010 di Made expo, la kermesse internazionale del progetto, dell’architettura e delle costruzioni che si è svolta a Fiera Milano Rho dal 3 al 6 febbraio scorsi. Non solo con un incremento del 40 per cento della superficie espositiva occupata dalle aziende del settore, ma anche con un’ampia proposta di approfondimento tecnico e culturale proposta da Assolegno, l’associazione di FederlegnoArredo che raccoglie le industrie delle prime lavorazioni e delle costruzioni di legno. Sotto i riflettori, raccolta in una mostra tecnica fotografica, l’esperienza delle aziende del legno strutturale nella ricostruzione post sismica in Abruzzo. A Made expo abbiamo incontrato Paolo Ninatti, presidente di Assolegno. “Prima l’evoluzione di questo comparto sfuggiva all’attenzione, l’Abruzzo l’ha solo portata in evidenza”. Qualche previsione per i prossimi mesi? “Notiamo un grandissimo interesse e un moderato ottimismo, malgrado l’economia reale sia influenzata da un difficile andamento finanziario e dal pessimismo e gli investimenti siano ancora rallentati. La tendenza è comunque ben delineata, può rallentare ma non fermarsi, il consumo procapite di legno è raddoppiato negli ultimi anni: dobbiamo avere coscienza delle nostre capacità e potenzialità, dall’esperienza in Abruzzo siamo usciti a testa alta”. All’interno dell’associazione è fresco di costituzione il gruppo “Case ed edifici a struttura di legno”, che ha svolto in occasione di Made expo la propria prima assemblea. Su questa iniziativa, ha continuato Ninatti, “abbiamo avuto una grande affluenza, non ci speravamo pur sapendo che esisteva un bisogno da soddisfare. Sta crescendo una nuova industria che può dare un buon contributo alla ripresa”. Oggi il neonato Gruppo conta circa 35-40 aziende, nel giro di un paio d’anni, secondo il presidente Assolegno, si arriverà a quota 80-100. Un buon numero, se si conta che oggi l’intera Assolegno di aziende associate ne conta circa 300.

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