Scajola: incentivi e qualità per la ripresa del "made in Italy"

Allargare gli incentivi per l’acquisto di mobili ed elettrodomestici dalla residenza ai settori contigui di inprese, commercio, turismo e professioni, fino alle nuove esigenze di rinnovo e ricostruzione dovute al recente terremoto in Abruzzo, e sostenere l’internazionalizzazione del settore, sono le carte sulle quali il Governo intende puntare per sostenere il settore del legno-arredo, punta di diamante del made in Italy nel mondo.
Lo ha annunciato Claudio Scajola, ministro dello Sviluppo economico, intervenuto all’inaugurazione de I Saloni 2009. “Il settore del mobile è fra le eccellenze di punta per il made in Italy – ha sottolineato il ministro – e per vincere deve puntare sempre più a qualità e innovazione”.
Con un pieno sostegno strategico da parte delle istituzioni: a fronte dei primi segnali di ripresa del mercato dalle difficoltà registrate nei mesi scorsi, Scajola ha citato i passi già intrapresi e quelli in programma, dall’avvio della partnership euromediterranea con l’Egitto, Paese particolarmente coinvolto in una fase di crescita e sviluppo del mercato del mobile, alla lotta alla anticontraffazione e agli incentivi freschi di approvazione che hanno incluso fra i beni soggetti a bonus Irpef del 36 per cento mobili e arredi per l’abitazione, nel quadro più ampio degli interventi di ristrutturazione edilizia.
Una strategia, quella degli incentivi, che il Governo pensa di estendere anche alle politiche per la ricostruzione delle zone terremotate dell’Aquila. “I dati di marzo indicano una ripresa del comparto e lasciano sperare che, già nei prossimi mesi, gli ordinativi interni possano tornare ai livelli precedenti la crisi. Il settore – ha concluso Scajola – si conferma, con i suoi 38 miliardi di euro di fatturato, uno dei più importanti dell’economia italiana, il secondo per numero di imprese, 75mila, il sesto per occupati, circa 410mila”.

 

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