
Cei-Bois: “Più costruzioni in legno per affrontare la crisi abitativa europea”
Accelerare lo sviluppo dell’edilizia in legno per aumentare rapidamente l’offerta di abitazioni e rispondere alla crisi della casa in Europa. È questo l’appello lanciato dalla Cei-Bois, che ha presentato il proprio contributo alla consultazione della Commissione europea sul futuro “Affordable Housing Act”.
Al centro della posizione dell’organizzazione c’è una priorità chiara: aumentare la disponibilità di alloggi. Secondo Cei-Bois, infatti, la carenza di offerta rappresenta la causa principale della crisi abitativa e qualsiasi intervento a livello europeo dovrebbe partire da questo presupposto, bilanciando al tempo stesso sostenibilità ambientale e competitività industriale.
La consultazione avviata da Bruxelles si concentra sul ruolo delle autorità pubbliche nel contrastare la pressione abitativa, anche nei contesti in cui il mercato degli affitti a breve termine contribuisce a ridurre l’offerta disponibile. L’obiettivo è individuare strumenti capaci di agire sia nell’immediato sia sul piano strutturale.
In questo contesto, l’industria del legno propone una svolta basata su metodi costruttivi industrializzati e su un maggiore utilizzo del legno. Questa soluzione, sostiene Cei-Bois, consentirebbe di accelerare la realizzazione di abitazioni accessibili e di qualità, contribuendo al contempo agli obiettivi climatici dell’Unione europea.
Resta però necessario intervenire sul quadro normativo. L’organizzazione sottolinea l’urgenza di linee guida europee più chiare e di un sistema regolatorio in grado di superare gli attuali ostacoli finanziari e tecnici. In particolare, si evidenzia la necessità di rendere più snelle le procedure autorizzative, aggiornare e armonizzare i codici edilizi, adeguare gli standard dei prodotti da costruzione e adottare criteri scientifici nella valutazione della sostenibilità.
Un ulteriore elemento riguarda l’economia circolare: per il settore, la rinnovabilità dei materiali deve essere riconosciuta come un valore pari alla riciclabilità nelle politiche europee.
Infine, Cei-Bois si dice pronta a collaborare con la Commissione europea offrendo soluzioni concrete e scalabili per aumentare l’impiego del legno nella costruzione di alloggi accessibili in tutta Europa, inserendosi così nel dibattito sempre più urgente su casa, transizione ecologica e sviluppo urbano.





