ATTO 15 – Stemas

15/04/2020

Pubblichiamo il contributo ricevuto per la nostra iniziativa dall’azienda Stemas di Pesaro…

 

Lorenzo Esposito
sales and marketing manager STEMAS (Pesaro, Pesaro Urbino)
www.stemas.it

 

  1. Come avete reagito a questa emergenza?

“Una buona parte di coloro che compongono la nostra azienda sono spesso in giro per il mondo, tra commerciale e tecnico; per questo motivo, di fronte alle crescenti limitazioni che il virus ha imposto a livello globale, abbiamo dovuto rispondere in maniera rapida. A parte l’organizzazione interna che, abituata a lavorare fuori sede, aveva già in gran parte gli strumenti per lo smart-working, lo sforzo si è dovuto fare nei confronti dei clienti e fornitori, in ambito tecnico e commerciale, comunicando esclusivamente da remotoChiaramente, quest’organizzazione è vincolata a una ripresa rapida delle attività produttive e commerciali, senza le quali verrebbe presto a mancare la ragion d’essere di Stemas, e cioè la costruzione di macchinari speciali per l’industria del legno”.

 

  1. Che cosa, a vostro avviso, sta cambiando o cambierà in modo radicale?

“Abbiamo sicuramente scoperto che gli strumenti per lavorare da casa, per molte funzioni aziendali, e per comunicare con clienti e fornitori da remoto, c’erano già tutti; questa situazione ci ha semplicemente obbligato a prenderne confidenza. Personalmente credo che una fiducia più ampia nei mezzi di comunicazione sia auspicabile nel mondo post-Coronavirus, in ottica di sostenibilità, ad esempio, per citare una buona ragione. Il problema è che stiamo sperimentando il tutto senza avere un mercato che dia ossigeno alla base, essendosi fermate, nel frattempo, attività produttive e commerciali”.

  1. Che cosa le autorità e tutti noi dovremmo fare?

“Ponendo la salute prima di tutto, mi immagino che al calare dei contagi si recuperino in maniera graduale le varie attività sociali, ma servirà un intervento shock per rilanciare l’economia, come nei post-guerra. Inoltre, la differente linea temporale con cui il virus si sta comportando nei vari Paesi del mondo potrebbe anche portare a dei rapporti economici geograficamente confinati, almeno nella primissima fase. Su queste sfide dovremo farci trovare pronti”.

 

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