Acimall al Salone del Mobile.Milano
Per la prima volta nella storia le tecnologie sono al Salone del mobile di Milano. Per carità, non è proprio così: non ci saranno macchine, non ci saranno trucioli che volano, ma sarà comunque una importante occasione per riaffermare il ruolo delle tecnologie per il legno “made in Italy”…
Una emozione essere al Salone del mobile.Milano. Non ci sono dubbi. E probabilmente il modo migliore per festeggiare il cinquantesimo anniversario dalla fondazione ufficiale, con tanto di regolare atto del notaio dottor Villa, di Acimall, l’associazione dei costruttori italiani delle macchine e degli accessori per la lavorazione del legno.
Al padiglione 18, stand D10, nell’ambito dedicato ai mobili e all’arredamento moderno, ci sarà dunque uno spazio per parlare della associazione e per ribadire molti temi, oltre a enunciare una serie di “buoni propositi”. Sì, perché dietro a questa presenza ci sono indubbiamente molte ragioni, molti temi che meritano di essere perlomeno accennati. Innanzitutto un segnale forte, concreto, deciso di una nuova stagione di aperta collaborazione con FederlegnoArredo. D’altra parte era tempo che si ponesse un accento deciso su quella che è una realtà incontrovertibile, ovvero che esiste una collaborazione di fatto, che da decenni l’“italian woodworking technology” offre un contributo sostanziale ai successi della creatività e del design “made in Italy”. Non è un caso che ai grandi distretti del mobile – basta pensare al Triveneto, all’asse Romagna-Marche, piuttosto che alla Brianza – corrisponda la presenza di decine di realtà da tempo impegnate nella realizzazione degli strumenti per lavorare il legno, per fare – fra l’altro – i mobili.“Dietro a tutto questo ci siamo noi” è il messaggio che lo stand Acimall al Salone vuole lanciare. Una presenza discreta, per carità, elegante, istituzionale, resa possibile dalla perfetta collaborazione con l’Ice, l’Agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, che sostiene fattivamente il progetto. Una chiave di lettura che sarà resa graficamente, ma basterà guardarsi attorno e poi dare una occhiata ai video che animeranno lo stand Acimall per rendersi conto di cosa oggi significhi poter disporre di tecnologie avanzate per fare mobili migliori, più belli, alla portata di tutti.
Lo stand Acimall lancerà anche altri messaggi, fra cui l’invito agli operatori in visita al Salone a tornare a FieraMilano-Rho dal 24 al 28 maggio prossimo, date nelle quali si svolgerà la venticinquesima edizione di Xylexpo, la grande biennale delle tecnologie, di cui parliamo in altre pagine di questa rivista.
Una fiera che in qualche modo completa quando si vedrà al Salone, mostrerà quali sono le soluzioni, le tecnologie, le idee che definiscono il rapporto fra macchina e mobile, fra strumento e risultato. Una opportunità, dunque, di incontrare tanti mondi, di dialogare con l’universo del design, di parlare di quel ponte molto spesso misconosciuto che la tecnologia permette di costruire fra una idea e il prodotto finito.
La tecnologia in primo piano, dunque. Come? Semplicemente mostrando quali erano gli strumenti utilizzati cinquanta, cento anni fa. Aprendo lo stand con i riflettori puntati su macchine antiche messe a disposizione dalla Fondazione Tino Sana di Almenno San Bartolomeo (Bergamo), un museo prezioso che tutto il mondo del legno e del mobile dovrebbe conoscere di più e meglio. A capo opposto di un ideale fil rouge i video, le immagini che mostreranno cosa oggi è la tecnologia per il legno e i suoi derivati, quale grado di sofisticazione, di competenza, di innovazione le aziende associate ad Acimall siano oggi in grado di esprimere.
E ci sarà molto altro, ma ci farebbe davvero piacere che veniste a scoprirlo di persona! E allora ci si vede a Milano, al Salone del Mobile.Milano, dal 12 al 17 aprile prossimo. Segnatelo sulla agenda: padiglione 18, stand D10!





