{"id":12750,"date":"2011-09-30T00:00:00","date_gmt":"2011-09-29T22:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.xylon.it\/2011\/09\/30\/una-riflessione-di-paride-sacchi-consulente-del-gruppo-biesse\/"},"modified":"2025-03-10T15:32:01","modified_gmt":"2025-03-10T14:32:01","slug":"una-riflessione-di-paride-sacchi-consulente-del-gruppo-biesse","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.xylon.it\/it\/2011\/09\/30\/una-riflessione-di-paride-sacchi-consulente-del-gruppo-biesse\/","title":{"rendered":"&nbsp;Una riflessione di Paride Sacchi,\n&nbsp;consulente del Gruppo Biesse"},"content":{"rendered":"<p><img decoding=\"async\" src=\"\/wp-content\/uploads\/2017\/03\/sacchi.jpg\" align=\"left\"><i>Innovazione fa rima con intuizione, la capacit&agrave; di fiutare i percorsi di sviluppo pi&ugrave; promettenti e strategici per restare al passo con il mercato. Fino ad arrivare alla &ldquo;One Man Factory&rdquo;; il concetto di riferimento dei sistemi pi&ugrave; innovativi che Biesse propone per qualsiasi dimensione aziendale. Abbiamo parlato con Paride Sacchi del percorso che sta cambiando il modo di produrre le finestre di legno.<\/i><\/p>\n<div>Il serramento di legno ha bisogno di una tecnologia di lavorazione flessibile, performante e integrata, per far fronte a un mercato dell&rsquo;edilizia e delle costruzioni che, soprattutto in Italia, trova sempre maggiori spazi nelle ristrutturazioni e nella riqualificazione dei centri urbani, inclusi quelli storici e monumentali. Ambiti per i quali,&nbsp;oltre alla produzione standard, spesso si richiedono prodotti e formati speciali. Ma, soprattutto, ha bisogno di cuore, passione e intelligenza.<\/div>\n<div>Nell&rsquo;ultimo decennio il <b>Gruppo Biesse<\/b> ha investito molte risorse per costruire macchine innovative per la lavorazione dei serramenti di legno, tutte orientate a consentire la realizzazione di processi definiti <b>&ldquo;One Man Factory&rdquo;<\/b>. Stiamo parlando della integrazione di tutte le fasi di lavorazione, da componenti grezzi a componenti finiti, in un solo processo e con un solo operatore, cos&igrave; da poter produrre in &ldquo;tempo reale&rdquo; qualsiasi tipo di serramento, normale o speciale, in base alle sempre pi&ugrave; stringenti esigenze di servizio al mercato.<\/div>\n<div>La prima macchina ideata per questo obiettivo &egrave; stata la <b>&ldquo;UniWin&rdquo;<\/b>, nel 2004; una tecnologia &ldquo;multicentro&rdquo; molto originale,&nbsp;che ha contribuito in modo determinante a cambiare le regole e costituisce tuttora un &ldquo;benchmark&rdquo; del mercato. Una soluzione capace di produrre con continuit&agrave; componenti normali e speciali, archi inclusi, fino a oltre 300 componenti finiti in otto ore, passando da un pezzo all&rsquo;altro senza interruzione e senza necessit&agrave; di attrezzaggi.<\/div>\n<div>La nascita di &ldquo;UniWin&rdquo;, e il favore del mercato verso un prodotto cos&igrave; innovativo, ha convinto Biesse a sviluppare un&rsquo;ampia<span> gamma di sistemi multicentro, tutti orientati a realizzare processi &ldquo;One Man Factory&rdquo; per soddisfare sia le esigenze di tante aziende di piccole e medie dimensioni, sia quelle di imprese industriali che richiedono una flessibilit&agrave; sempre pi&ugrave; elevata, unita &ndash; per&ograve; &ndash; a una elevata capacit&agrave; produttiva.<\/span><\/div>\n<div>Da &ldquo;UniWin&rdquo; Biesse ha successivamente derivato <b>&ldquo;UniProf&rdquo;<\/b>, un multicentro per impieghi industriali capace di produrre fino a oltre 700 componenti finiti in otto ore, incluse tutte le lavorazioni accessorie, taglio a 45 gradi e fissaggio dei listelli fermavetro. Il tutto senza vincoli di sequenza e sempre con l&rsquo;impiego di un solo operatore.<\/div>\n<div>In altre parole i multicentro Biesse fanno convivere una serie di peculiarit&agrave;: flessibilit&agrave; totale, senza vincoli di sequenza; lavorazione &ldquo;a pezzi bloccati&rdquo;; movimenti &ldquo;friction free&rdquo;, per eliminare rischi di abrasioni anche su pezzi gi&agrave; super-finiti o levigati sulle facce piane; organizzazione automatica dei sistemi di bloccaggio in funzione della dimensione e della forma dei pezzi da lavorare; produzione di componenti normali e speciali (archi inclusi) con un&rsquo;unica serie di utensili; possibilit&agrave; di taglio a 45 gradi e fissaggio dei listelli fermavetro sui rispettivi componenti; zero tempo di set-up; predisposizione per alimentazione e scarico automatico dei pezzi e programmazione completamente automatica da cad\/cam.<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Ma non &egrave; abbastanza: di strada da fare per lo sviluppo di sistemi di produzione integrati della nuova generazione, secondo <b>Paride Sacchi<\/b>, consulente del Gruppo Biesse, ce n&rsquo;&egrave; ancora molta e, come ama dire, <i>&ldquo;&hellip; &egrave; appena iniziata un&rsquo;epoca!&rdquo;<\/i><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><i>&ldquo;La tecnologia attuale rappresenta un punto di partenza essenziale, un must per sopravvivere in un mercato sempre pi&ugrave; complesso ed esigente, nel quale la crisi economica ha cambiato e sta cambiando le regole della competizione&rdquo;,<\/i> ci dice Sacchi.<\/div>\n<div><i>&ldquo;E&rsquo; indubbio che il mondo del serramento stia vivendo una fase di <b>radicale trasformazione<\/b> che coinvolge, ad un tempo, mercato, prodotti, macchine e metodi di produzione e nuove garanzie. Quasi dieci anni fa si &egrave; manifestata l&rsquo;esigenza di macchine non solo flessibili, ma capaci di produrre in tempo reale, effettuando tutte le lavorazioni che l&rsquo;infisso richiede, senza dover riprendere lo stesso pezzo su pi&ugrave; macchine diverse. Oggi abbiamo sistemi produttivi che consentono di produrre finestre complete in questo modo una dopo l&rsquo;altra, anche una diversa dall&rsquo;altra.<\/i><\/div>\n<div><i>La tecnica di <b>lavorazione a pezzo bloccato<\/b> permette la superfinitura delle facce piane &ldquo;in tempo zero&rdquo;, perch&eacute; pu&ograve; essere fatta insieme con la fase di piallatura, con miglioramento della costanza di qualit&agrave; (lavorazione parallela alla vena del legno) e riduzione di spazi occupati e del tempo di lavoro.<\/i><\/div>\n<div><i>Qualora il tipo di finitura desiderato, o il tipo di legno, richiedano una levigatura a nastro, &egrave; possibile inserire nel processo una levigatrice sopra\/sotto, che garantisce uniformit&agrave; di risultato, senza mai lasciare antiestetiche abrasioni trasversali alla fibra.<\/i><\/div>\n<div><i>L&rsquo;integrazione di tutte le lavorazione nel processo e la possibilit&agrave; di produrre qualunque mix, senza variazioni apprezzabili di efficienza, realizza una rivoluzione che semplifica la fabbrica: impegna un solo operatore (da qui il nome &ldquo;One Man Factory&rdquo;); libera la manodopera esperta, sempre pi&ugrave; rara, da operazioni manuali ripetitive di fronte alle macchine; riduce al minimo la logistica; riduce lo spazio necessario (fino a oltre il 50 per cento), l&rsquo;investimento in immobili e i costi di mantenimento; accorcia drasticamente il tempo di attraversamento, consentendo brevi tempi di consegna e una puntualit&agrave; quasi impossibili da sostenere con i processi tradizionali&rdquo;.<\/i><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Si lavora serramento per serramento?<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><i>&ldquo;La capacit&agrave; di operare in tempo reale consente a ogni azienda di adattare le modalit&agrave; di produzione alle esigenze di servizio che intende offrire al mercato. Si tende generalmente a produrre &ldquo;posizione per posizione&rdquo;, cio&egrave; tutti i componenti di un serramento insieme, per mantenere un flusso regolare e continuo dall&rsquo;inizio alla fine del processo produttivo; ma questo non rappresenta necessariamente un vincolo.<\/i><\/div>\n<div><i>Al contrario di quanto avviene con i sistemi tradizionali &ndash; che inducono a produrre &ldquo;a lotto economico&rdquo;, quindi mettendo insieme numerose commesse diverse &ndash; i multicentro Biesse consentono di produrre ogni commessa &ldquo;giusto in tempo&rdquo; per essere consegnata (inclusi infissi ad arco o a disegno!) quasi eliminando, di fatto, il magazzino di prodotto finito, che genera notoriamente molti costi e troppi problemi.<\/i><\/div>\n<div><i>Anche il recupero di eventuali componenti difettosi pu&ograve; avvenire in tempo reale, senza attese. La produzione pu&ograve; quindi corrispondere agevolmente all&rsquo;andamento dei cantieri, che possono ricevere i serramenti quando sono pronti per l&rsquo;installazione&rdquo;.<\/i><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>La capacit&agrave; produttiva viene limitata dalla forte automazione?<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><i>&ldquo;Esistono, come abbiamo detto, processi &ldquo;One Man Factory&rdquo; dimensionati per differenti livelli di capacit&agrave; produttiva e, di conseguenza, con differenti livelli di investimento; nel confronto con sistemi tradizionali il tempo totale per finestra prodotta &egrave; sempre pi&ugrave; basso e non ci sono confronti, evidentemente, sul livello di servizio.<\/i><\/div>\n<div><i>La soluzione ideale per ogni produttore di finestre &egrave; quella che, rispettando il livello di servizio al mercato in qualit&agrave;, volumi e tempi di risposta, consente di contenere i costi per unit&agrave; prodotta, per guadagnare&nbsp;competitivit&agrave;.<\/i><\/div>\n<div><i>Il livello di automazione dei multicentro Biesse &egrave; aumentato ancora recentemente, per integrare anche le fasi di carico e scarico da e verso magazzini automatici. Questo non &egrave; un piccolo miglioramento, ma un salto di strategia, un radicale cambiamento nel modo di pensare alla produzione dei serramenti in legno, con ricadute importanti sulla efficienza, sulla capacit&agrave; produttiva dei sistemi e, di conseguenza, sui costi di trasformazione.<\/i><\/div>\n<div><i>I magazzini automatici, la cui capacit&agrave; pu&ograve; essere adeguata alle esigenze di ogni azienda, consentono di produrre &ldquo;senza presidio&rdquo;; cio&egrave; senza richiedere la presenza dell&rsquo;operatore.<\/i><\/div>\n<div><i>La possibilit&agrave; di produrre ininterrottamente per ore senza presidio consente, da un lato, di dedicare l&rsquo;operatore a fasi complementari e dall&rsquo;altro, di incrementare notevolmente la capacit&agrave; produttiva degli stessi sistemi, che non si fermano per la pausa pranzo e possono continuare a produrre per ore anche oltre la fine del normale turno di lavoro.<\/i><\/div>\n<div><i>&Egrave; evidente che ci&ograve; consente anche una riduzione degli investimenti necessari per l&rsquo;innovazione dei processi, perch&eacute; permette a macchine con velocit&agrave; pi&ugrave; contenute di assicurare un out-put molto superiore (anche fino al 100 per cento) possibile solo, senza magazzini automatici di carico e scarico, con sistemi molto pi&ugrave; veloci e costosi e con la presenza di almeno un operatore; calano in modo significativo, parallelamente, anche i consumi di energia e l&rsquo;incidenza del costo di manodopera&rdquo;.<\/i><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Quali sono le principali differenze fra un classico centro di lavoro e un multicentro Biesse?<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><i>&ldquo;Il multicentro Biesse &egrave; <b>nato pensando alle finestre<\/b> e include tutte le tecnologie che in precedenza era distribuite su macchine diverse; per questo &egrave; in grado di realizzare, in un solo ciclo e senza riprese dei pezzi, tutte le fasi del processo produttivo di qualsiasi infisso. Pu&ograve; produrre pi&ugrave; componenti, anche diversi fra loro, partendo da una barra; pu&ograve; produrre serramenti con qualsiasi tipo di giunzione (a tenone aperto o a cave chiuse; con perni di legno o a fissaggio meccanico), a componenti pre-squadrati o con squadratura delle ante assemblate; pu&ograve; essere facilmente integrato&nbsp;con sistemi di carico\/scarico completamente automatici. E non richiede set-up.<\/i><\/div>\n<div><i>I centri di lavoro tradizionali sono nati per un impiego pi&ugrave; universale, poi sono stati convertiti alle finestre. Credo non sia necessario aggiungere altro.<\/i><\/div>\n<div><i>Una peculiarit&agrave; importante dei multicentri Biesse, che si riflette nelle prestazioni e nella facilit&agrave; d&rsquo;impiego, discende dal fatto che anche le automazioni, l&rsquo;unit&agrave; di governo e il software di sistema sono prodotti in Biesse per realizzare la migliore integrazione possibile&rdquo;.<\/i><\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div>Signor Sacchi, arrivati a questo punto cosa altro si pu&ograve; fare?<\/div>\n<div>&nbsp;<\/div>\n<div><i>&ldquo;Tantissimo. Una nuova generazione di sistemi &egrave; appena arrivata sul mercato e la maggior parte dei produttori di serramenti si sta avvicinando solo ora a questo nuovo mondo. <\/i><i>L&rsquo;innovazione continuer&agrave; a svilupparsi per abbassare i costi, ridurre la fatica, ridurre i consumi di energia e migliorare la sicurezza e l&rsquo;ambiente di lavoro; riguarder&agrave; sempre pi&ugrave; la fabbrica nel suo complesso e nella sua cultura; avr&agrave;, insieme, l&rsquo;obiettivo di migliorare le prestazioni aziendali e quelle dei prodotti, sciogliendo sempre nuovi vincoli, per corrispondere ad un livello di servizio al mercato che continuer&agrave; a crescere; si organizzer&agrave; per consentire di capitalizzare il sapere diffuso e l&rsquo;esperienza accumulata e per metterli ogni giorno a disposizione di ogni operatore e del mercato, grazie anche ai sempre pi&ugrave; potenti supporti informatici del nostro tempo&rdquo;.<\/i><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Innovazione fa rima con intuizione, la capacit&agrave; di fiutare i percorsi di sviluppo pi&ugrave; promettenti e strategici per restare al passo con il mercato. 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