Biesse: tecnologia tra i banchi di scuola

25/05/2026

La formazione tecnica incontra l’industria e si trasforma in un progetto concreto per il territorio. È questo il senso dell’iniziativa realizzata a Pesaro dagli studenti dell’ITET Bramante-Genga, che hanno progettato, lavorato e assemblato una cucina destinata alla scuola primaria Rodari. Il percorso è stato sviluppato in collaborazione con Biesse, azienda specializzata in tecnologie per la lavorazione del legno e di altri materiali, e con il supporto di Confartigianato Pesaro e Urbino.

Il progetto ha coinvolto gli studenti dell’indirizzo professionale “Industria e Artigianato per il Made in Italy”, offrendo loro la possibilità di avvicinarsi in modo diretto ai processi produttivi del settore legno-arredo. Non una semplice attività didattica, ma un’esperienza costruita attorno a fasi operative reali: dalla progettazione alla lavorazione, fino all’assemblaggio finale del manufatto.

Durante il percorso, i ragazzi hanno utilizzato il software bSolid, hanno partecipato a giornate operative presso il Biesse Material Hub di Pesaro e hanno lavorato a fianco dei tecnici dell’azienda. In questo modo hanno potuto confrontarsi con strumenti e competenze normalmente impiegati nelle imprese della filiera, sperimentando il passaggio dall’idea progettuale alla realizzazione concreta di un prodotto.

Il valore dell’iniziativa non è però solo formativo. La cucina realizzata dagli studenti è infatti destinata ai bambini con disabilità della scuola primaria Rodari, dando al progetto anche una dimensione sociale. La collaborazione tra scuola e impresa diventa così un esempio di come le competenze tecniche possano generare un impatto diretto sulla comunità, trasformando un percorso di apprendimento in un bene utile per il territorio.

Per Biesse, l’iniziativa si inserisce in un rapporto di collaborazione con l’istituto che prosegue da diversi anni. L’azienda sottolinea il ruolo della formazione e del dialogo con il mondo scolastico come strumenti per avvicinare i giovani alle competenze richieste dall’industria manifatturiera. Un tema particolarmente rilevante per il comparto legno-arredo, dove la transizione tecnologica richiede figure capaci di muoversi tra progettazione digitale, macchine automatiche, qualità del prodotto e conoscenza dei materiali.

Il progetto del Bramante-Genga mostra quindi una possibile direzione per la formazione tecnica: portare gli studenti dentro i processi industriali, farli lavorare su casi reali e collegare l’apprendimento a un risultato tangibile. Un modello che può contribuire a rafforzare il legame tra scuola, imprese e filiera produttiva, aiutando i giovani a leggere il Made in Italy non solo come tradizione artigianale, ma anche come competenza tecnologica, capacità progettuale e attenzione alla qualità.

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