Anche Egger reagisce alla crisi

Riduzione degli straordinari e delle ferie, diminuzione degli addetti esterni, cassa integrazione, licenziamento di un centinaio di addetti sono le condizioni alle quali ricorre il colosso austriaco Egger per reagire alla crisi che ha coinvolto tutte le sue unità produttive. Licenziamenti e cassa integrazione riguardano soprattutto gli stabilimenti di St. Johann in Austria e Brilon in Germania: in questo modo si adegua alla richiesta attuale la produzione di semilavorati per mobili.

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