Il rilancio dell’edilizia in cinque mosse

Meno 10 per cento di investimenti in costruzioni, percentuale che sale a 20 negli ultimi tre anni e a 30 nell’ultimo biennio. Meno 19 per cento di edilizia residenziale nuova, meno 10 per cento di quella non residenziale privata. In calo dell’8 per cento anche i lavori pubblici. Sono i numeri della crisi dell’edilizia nel 2009 secondo Federcostruzioni, la federazione che all’interno di Confindustria raccoglie le categorie produttive più importanti della filiera delle costruzioni (30mila imprese per 370 miliardi di euro di fatturato globale, 3 milioni di occupati, 100 associazioni di settore) e della quale fa parte anche FederlegnoArredo.
Per reagire alla crisi che ha paralizzato il settore, secondo Federcostruzioni serve una strategia mirata che coinvolge tutti gli attori e le categorie rappresentate: da qui la messa a punto di un programma in cinque punti. Il primo progetto è l’internazionalizzazione, che mira ad accrescere il peso del sistema imprenditoriale italiano sullo scenario globale, sviluppato con la collaborazione dell’Ice (Istituto per il commercio con l’estero) e basato sulla creazione di un polo informativo a disposizione delle imprese nel quale Federcostruzioni avrà un ruolo di consulenza e orientamento, e sulla promozione di missioni di sistema mirate ai Paesi più ricettivi.
Il secondo guarda al mercato, con la costituzione dell’osservatorio sul sistema italiano delle costruzioni basato sulla raccolta e sulla condivisione dei dati dai diversi settori coinvolti, forniti dalle associazioni aderenti.
Il terzo passo è la qualificazione delle imprese, garanzia di competenza, lealtà e rispetto delle prescrizioni di leggi e apparati normativi vigenti nei confronti del cliente e della pubblica amministrazione.
Ricerca e innovazione sono il quarto progetto in cantiere, strumenti chiave per l’accrescimento delle capacità e delle competenze dell’intera filiera.
Quinto punto lo “Sviluppo Abruzzo”, per trasformare il processo di superamento dell’emergenza post terremoto in una reale occasione di ricostruzione degli insediamenti distrutti e di rilancio del settore: obiettivo, sperimentare un sistema e un processo di costruzione da assumere come modello per l’intero Paese.
 

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