Xiloteca trevigiana: "Legni dal mondo"

Uno splendido volume di seicento pagine, un’opera impressionante per quantità e qualità delle informazioni la cui tiratura – 500 copie, quante permesse dai capitali al momento a disposizione, ma pare ci sia già qualche editore interessato… – ne farà presto un libro raro.

Stiamo parlando di “Legni dal mondo: la collezione Velo della xiloteca trevigiana”, opera curata da Luigi Gallinaro, dirigente del Gruppo legno arredo della Confartigianato Marca Trevigiana, e da Gabriele Rinaldi, direttore dell’orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo, istituto al quale è stata affidata la realizzazione di tutta la parte documentale e scientifica.
Il libro, infatti, non è solo estremamente curato dal punto di vista grafico, ma contiene splendide immagini e una selezione di circa 300 schede di altrettante specie.
“Legni dal mondo” è soltanto l’ultimo passo di un cammino iniziato molti anni fa, dalla volontà di alcuni personaggi (Angelo Fantin, presidente del Gruppo legno arredo di Confartigianato Marca Trevigiana in primis) di acquistare la collezione della famiglia Velo, una famiglia di segantini che, in oltre cinquant’anni di attività, ha raccolto una splendida collezione di tavole. Tavole, non pezzi, “assi” di grande formato che permettono di cogliere ogni legno in tutti i suoi aspetti e con tutte le sue peculiarità, che sono state acquisite e organizzate, per le quali si è pensato a uno speciale allestimento di grande impatto. In speciali espositori le tavole sono state allineate secondo il continente di provenienza; illuminate in modo opportuno e accompagnate da una scheda descrittiva danno vita a una raccolta di indubbio valore scientifico per studenti, appassionati e imprenditori.
Con una particolarità che ci ha veramente colpito, ovvero il poter usare anche l’olfatto, il sentire i profumi di questi legni e delle terre da cui sono nati.
Opera splendida e meritoria la creazione di questa xiloteca, indubbiamente una delle più belle e meglio organizzate nel panorama nazionale, che conta – come già ricordato – su pezzi di grandi dimensioni (oltre due metri di altezza per larghezze fino a 30 centimetri) ed è fruibile da chiunque lo desideri.
Da sottolineare la collocazione, lo spazio che il Gruppo legno arredo ha ottenuto dall’Itis Fermi di Treviso in via Pelaio per questa raccolta presentata al pubblico lo scorso maggio.
 
La presentazione del volume e del coronamento del cammino compiuto dalla Xiloteca Trevigiana è stata celebrata da un convegno che ha sollevato moltissimi argomenti che l’intera filiera dovrebbe valutare con grande attenzione. I relatori – Mario Pozza, presidente di Confartigianato Marca Trevigiana; Ervedo Giordano, responsabile scientifico della Consulta nazionale legno, foreste e carta; Raffaele Cavalli, ordinario della Facoltà di agraria della Università degli Studi di Padova; Luigi Gallinaro, curatore del volume; Nicola Macchioni, Cnr-Ivalsa Sesto Fiorentino; Gabriele Rinaldi, direttore orto botanico “Lorenzo Rota” di Bergamo e Angelo Fantin, presidente del Gruppo legno arredo – hanno parlato del valore culturale e scientifico della raccolta, ma hanno anche insistito a lungo sulla necessità che questa sia uno strumento in uno scenario dove la formazione per il mondo del legno abbia finalmente un peso diverso. E invece la situazione è drammatica e da quest’anno sarà disponibile solo un corso di livello universitario per il nostro settore!
Un allarme forte, che è indispensabile che qualcuno raccolga.

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