Concluse positivamente Wooprocessing e Intermob

Si è svolta dal 13 al 17 ottobre a Istanbul presso il Tuyap Centre la fiera Woodprocessing, mostra dedicata alle macchine e agli utensili per la lavorazione del legno, in concomitanza con Intermob, rassegna dedicata alle forniture per il mobile. Le manifestazioni hanno permesso al visitatore di avere una visione completa della filiera legno. Le due fiere hanno complessivamente annoverato 859 aziende e 61.500 visitatori, di cui il 90 per cento provenienti da tutta la Turchia.

Quest’ultimo dato testimonia ancora una volta come il buon andamento della manifestazione sia dovuto principalmente alla forte domanda interna, soprattutto di mobili.
Dal punto di vista degli espositori, le aziende italiane e tedesche hanno esposto quasi esclusivamente attraverso i rivenditori locali. Un nutrito gruppo di costruttori turchi ha completato l’offerta espositiva di macchine.
Le opinioni raccolte tra i rivenditori turchi hanno mostrato una soddisfazione generale.
Il mercato è euforico e le vendite mantengono un trend stabile rispetto all’anno scorso.
Alcuni distributori si stanno espandendo dal punto di vista dimensionale, attraverso l’apertura di uffici dislocati in punti strategici della Turchia, con l’obiettivo di avere una distribuzione più capillare sul territorio.
Il rischio per il medio periodo è quello di ritrovare aziende sovradimensionate nel momento in cui la domanda interna registrerà i primi cali fisiologici.
I pareri raccolti dalle aziende italiane evidenziano invece una situazione in chiaroscuro: da una parte i grandi gruppi cercano di allargare la loro rete di rivenditori, i quali concentrano la loro attività sui marchi più rinomati.
Le piccole aziende italiane che si appoggiano a un grande rivenditore non si ritengono pienamente soddisfatte del lavoro del dealer e giudicano le vendite molto limitate in rapporto all’ampiezza e alle potenzialità del mercato.
Un’altra criticità è quella del ridotto mark-up che il costruttore italiano riesce ad ottenere dal rivenditore. Quest’ultimo sostiene spesso che la politica di prezzo da applicare sul mercato turco debba essere rivista al ribasso, a causa della crescente concorrenza cinese e turca.
I costruttori locali dimostrano ogni anno di avanzare, sia dal punto di vista delle quote di mercato sia dal punto di vista del contenuto tecnologico delle macchine. Anche durante l’edizione di quest’anno hanno acquisito uno spazio significativo esponendo un numero ingente di macchine.
Carlo Alberto Strada, Ufficio Promozione Acimall

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