Biocombustibile da scarti di legno

Una ricerca finlandese che ha ottenuto finanziamenti europei ha accertato che, grazie all’impiego di tecnologie già sperimentate, è possibile trarre carburante green dagli scarti delle lavorazioni del legno. La tecnica più adatta alla conversione dei rifiuti del legno, forestali o di segherie − come cortecce, segatura e ramaglie – in metanolo, dimetiletere, miscele di idrocarburi e benzina sarebbe il processo di gassificazione, in grado di trasformare i residui in ossido di carbonio e idrogeno e poi in combustibili liquidi.
Il sistema garantisce elevate prestazioni, una bioraffineria da 300 MW assicura standard di recupero dal 50 al 67 per cento, fino all’80 per cento se si utilizza l’impianto anche per teleriscaldamento. E non solo, la produzione di combustibili ecocompatibili sarà competitiva anche per il prezzo, intorno a 0,5-0,7 euro per litro.

Leggi anche...

12/02/2026

I tempi lunghi del bosco

12/02/2026

Intervista a Paolo Tirelli, direttore di Catas

11/02/2026

Häfele chiude il 2025 a 1,72 miliardi di euro di ricavi

11/02/2026

Locatelli Macchine: una piccola impresa conosciuta nel mondo

10/02/2026

Stosa Cucine: più investimenti sui media nel 2026

10/02/2026

Il progetto “roots” di Regione Lombardia e Cluster nazionale Italia foresta legno