Pamar: la nuova tecnologia delle finiture ad alta resistenza

Pamar (www.pamar.it) ha studiato e realizzato nuove finiture, che vanno a ricoprire gradazioni, tonalità e textures dei metalli più utilizzati attualmente nell’ambito del design e dell’architettura, ottenute grazie all’utilizzo di una nuova vernice protettiva, prodotta con resine di nuova generazione, nanoceramiche, anti uva e ad adesione diretta. Applicabile ai manufatti già sottoposti a ciclo di verniciatura, o per progetti custom-made, il nuovo prodotto permette di aumentare il grado di brillantezza, profondità e lucidità delle superfici garantendone anche un’elevata resistenza alla corrosione.
Le nuove finiture Pamar si basano sulla nanotecnologia pura e sono state testate e certificate nei laboratori Catas, l’istituto di riferimento in Italia e nel mondo, per ricerca e prove sui prodotti.
All’interno di questi laboratori, Pamar ha sottoposto le sue nuove finiture ai test per la resistenza alla corrosione. Dopo un’esposizione di 200 ore all’acqua e al cloruro di sodio, le finiture hanno dimostrato di non subire alcun fenomeno di usura e deterioramento.
L’esclusivo trattamento messo a punto da Pamar, applicato alle maniglie e ai pomoli sia da interni che da esterni, apporta numerosi vantaggi: proteggere le superfici metalliche rendendo le maniglie altamente resistenti all’umidità, alla corrosione salina, agli shock termici, alle sostanze chimiche, agli alimenti, ai liquidi caldi e freddi, ai prodotti di pulizia domestici, all’usura, all’irraggiamento artificiale e all’invecchiamento.

Leggi anche...

20/04/2026

Il sughero nello spazio: Corticeira Amorim e la missione Artemis II

14/04/2026

“Cefla Live”: a Imola dal 6 all’8 ottobre

14/04/2026

Dal rifiuto al valore: il settore europeo dei pannelli a base legno accelera

14/04/2026

Jowat investe in Svizzera: via libera all’ampliamento del sito produttivo

14/04/2026

Imprese: oltre 7 aziende su 10 continuano ad aspettarsi una crescita delle esportazioni nel 2026

14/04/2026

Iperammortamento: eliminato il vincolo “Made in Ue”, resta atteso il decreto attuativo