Ahec: report Convention Budapest

Si è svolta a Budapest alla fine di ottobre la Convention europea dell’Ahec, che si tiene con cadenza biennale a rotazione nelle varie capitali europee. Appuntamento fisso per l’industria internazionale del legno, la Convention offre ai partecipanti – esportatori americani e agenti e importatori europei – opportunità di fare rete e aggiornamenti su condizioni attuali, previsioni e andamenti del mercato. L’Ahec ha presentato le sue recenti ricerche e i progetti che hanno lo scopo di identificare e promuovere nuove applicazioni per i legni di latifoglia americani. Dean Alanko, chairman dell’Ahec, ha aperto la Convention con un messaggio positivo: “Il programma dell’Ahec identifica nuovi sbocchi di mercato e ci fornisce i dati per sviluppare questi nuovi mercati; permette quindi all’industria di essere proattiva invece che reattiva”. 

A seguito della recessione economica mondiale l’industria statunitense del legno di latifoglia ha subìto profondi mutamenti. Gli ultimi cinque anni sono stati molto difficili, con la chiusura del 40 per cento delle segherie e un drammatico calo della produzione. E’ stata la Cina a tenere in vita la produzione Usa: infatti fra il 2009 e il 2012 le esportazioni di legno di latifoglia americano in Cina sono cresciute del 192 per cento, e sono tuttora in crescita. Si presume che 234 milioni di nuove abitazioni saranno costruite in Cina nei prossimi 10 anni, e questo sviluppo straordinario farà aumentare ulteriormente la domanda di prodotti per l’edilizia.
 
I mercati europei
Nonostante la traballante economia europea e il boom del mercato in Cina, Mike Snow, direttore esecutivo dell’Ahec, ribadisce che nel lungo termine l’Europa resterà una regione di vitale importanza per le esportazioni Usa. Dice Snow: “Dopo la Cina, la metà dei dieci maggiori paesi importatori nel mondo sono Paesi europei – Italia, Germania, Gran Bretagna, Belgio e Olanda”. Tuttavia i mercati europei sono ancora molto volatili. Le esportazioni totali di segati di latifoglia Usa verso l’Europa nei primi sei mesi del 2013 sono state di 178.800 metri cubi, il 4 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. In termini di valore, 128,8 milioni di dollari, il 3 per cento in meno rispetto allo stesso periodo del 2012. Il calo è dovuto principalmente a minori esportazioni verso la Germania e il Benelux nel primo trimestre del 2013. Tuttavia le esportazioni verso la Gran Bretagna sono rimaste consistenti, ed hanno cominciato a crescere anche verso i paesi dell’Europa del sud: Francia, Italia. Spagna, Portogallo e Grecia. Nonostante la turbolenza dei mercati che dura dal 2008 le latifoglie americane hanno mantenuto la loro quota di mercato a differenza dei legni tropicali di Brasile e Malesia che hanno perso quote di mercato in Europa.
 
Una nota positiva riguardo all’Europa è che nel secondo trimestre 2013 il prodotto interno lordo dell’Unione Europea è salito dello 0,4 per cento rispetto al primo trimestre: questo fa sperare che l’economia europea abbia toccato il fondo all’inizio del 2013 e stia finalmente iniziando a recuperare.
 
Il problema della ridotta disponibilità di segati di latifoglie americane
Per i commercianti europei presenti alla Convention la preoccupazione principale riguarda però l’approvvigionamento. Mike Snow ha spiegato che la scarsa disponibilità di segati di latifoglie americane è oggi un problema molto serio. Numerosi fattori hanno contribuito a ridurre la produzione di legno di qualità: la chiusura di numerose segherie, la mancanza di taglialegna e dei relativi mezzi meccanici, la difficoltà di ottenere dalle banche linee di credito nei settori del taglio e delle segherie, la vendita del legno a quei mercati che sono più facili da accontentare e che pagano più velocemente, la Cina, come già detto. Tuttavia si deve sottolineare che l’approvvigionamento di legname è un problema globale. L’industria statunitense può aumentare la produzione senza mettere in pericolo la sostenibilità, cioè il rapporto fra crescita e taglio degli alberi. Come ha spiegato Scott Bowe, professore dell’Università del Wisconsin, le foreste statunitensi di latifoglie sono una delle più importanti riserve al mondo di fibra di legno, e al momento sono sottoutilizzate. La salute dell’industria forestale si basa sulla salute della foresta, e per mantenere sana la foresta e vivo il rimboschimento naturale è necessario tagliare gli alberi maturi.
 
La strategia ambientale dell’Ahec
L’industria nord americana del legno di latifoglia ha da tempo documentato dettagliatamente la sua sostenibilità e legalità attraverso lo studio indipendente Seneca Creek. Poiché però più del 56 per cento delle risorse di legno di latifoglia crescono su terreni di proprietà privata, non è realistico aspettarsi dagli Stati Uniti legno certificato. I piccoli proprietari terrieri non certificano i loro terreni forestali per non incorrere in costi aggiuntivi, e comunque la certificazione non cambierebbe il modo sostenibile in cui già li gestiscono. Essi si sentono frustrati dalla preferenza data al legno certificato Fsc, dato che questa certificazione si basa su sistemi di crediti non scientifici.
 
Per comunicare in modo chiaro le forti credenziali ambientali dell’industria americana del legno attraverso tutta la catena di fornitura, dall’importatore al produttore, all’architetto e al consumatore, l’Ahec ha sviluppato l’American Hardwood Environmental Profile (Ahep). Si tratta di un nuovo documento che gli esportatori americani membri dell’Ahec potranno cominciare ad usare dalla fine di quest’anno. Il documento, che sarà allegato ad ogni singola spedizione, darà informazioni sulla sostenibilità della specie di legno contenuta in quella partita, e dati quantitativi sugli impatti ambientali associati alla consegna di ogni specifica partita ad ogni singolo cliente. La struttura e il contenuto del modulo Ahep sono in linea con le richieste della legge Eutr e combineranno i dati ricavati dal recente progetto dell’Ahec sull’analisi del ciclo di vita (Lca) delle latifoglie americane con informazioni tratte da altre fonti per dimostrare la legalità e la sostenibilità di segati e tranciati di latifoglie americane destinati ai mercati di esportazione. 
 
L’Ahec per prima ha cominciato a misurare gli impatti ambientali dei suoi progetti – Out of the Woods nel 2012 e Endless Stair nel 2013 – per incoraggiare la trasparenza nella progettazione e costruzione di manufatti in legno.
 
Potenziale crescita dell’uso di legno di latifoglia termo trattato
L’Ahec è costantemente impegnata nella ricerca di nuovi impieghi e di nuovi mercati per il legno di latifoglia americano. Il trattamento termico è una tecnologia che aumenta la durabilità del legno di latifoglia, e il legno termo trattato per usi esterni – pavimentazioni, rivestimenti, serramenti – sta diventando sempre più richiesto. I vantaggi sono numerosi: il trattamento è privo di sostanze chimiche, rende uniforme il colore del legno, gli conferisce eccellenti proprietà di lavorazione e migliori valori termici.
Per quel che riguarda le specie di latifoglie americane, il trattamento termico ne rende il colore uniforme eliminando le variazioni di tonalità fra l’alburno e il durame che sono presenti nel legno grezzo. Il tono di colore finale dipende da quanto il legno è stato riscaldato. A seconda della specie la venatura rimane ben visibile e il colore varia dal marrone chiaro al marrone cioccolato. Ottimi risultati si ottengono in particolare con il frassino (ash) e il tulipier (tulipwood).
 
Un’interessante opportunità di utilizzo di legno di latifoglie Usa termo trattato è nel mercato dei serramenti. Mentre negli anni Settanta il 90 per cento delle finestre era realizzato in legno, con il progressivo diffondersi del pvc la quota di mercato è scesa fino al 5 per cento. Poiché ora la preoccupazione per il rispetto dell’ambiente è prevalente e favorisce i prodotti in legno, materiale rinnovabile, c’è la possibilità di riguadagnare parte del mercato. Le finestre richiedono una classificazione di durabilità di 2-3, quindi il legno non deve essere trattato alla temperatura più alta. Al momento ci sono in Europa 92 aziende che effettuano il trattamento termico del legno, e solo 10 negli Stati Uniti; la domanda per questo materiale sta registrando un buon aumento.
 
L’Ahec ha recentemente incaricato il Catas di effettuare dei test di durabilità. Questo processo consiste nell’esporre vari campioni di diverse specie all’attacco dei funghi per sedici settimane. Il legno è pesato all’inizio e alla fine del periodo per determinare la sua durabilità. Il risultato, molto incoraggiante per l’industria americana, è che le latifoglie termo trattate hanno raggiunto il massimo grado possibile di durabilità, classificato come “1”. Questo risultato sarà comunicato ai comitati che si occupano degli standard e poi all’industria. L’Ahec continuerà a ricercare nuove applicazioni per le latifoglie termo trattate; in particolare, commissionerà dei test di resistenza per valutarne eventuali possibilità di impiego in soluzioni ingegnerizzate.
 
Una nuova dimensione del legno di latifoglia in edilizia
Nonostante il forte declino dell’edilizia in Europa dal 2008 ad oggi, il legno nelle costruzioni sta rapidamente guadagnando quote di mercato. L’Ahec e l’industria americana guardano quindi con interesse a questa nuova opportunità. Una applicazione   di legno ingegnerizzato sono i pannelli strutturali X-Lam (o Clt) costituiti da strati incrociati di legno massiccio. Con questo tipo di pannelli e utilizzando il legno di tulipwood l’Ahec ha realizzato, in collaborazione con la società di ingegneria Arup, la Endless Stair, una struttura alta sette metri progettata dallo studio di architettura dRmm e montata davanti alla Tate Modern a Londra durante il London Design Festival di settembre 2013. Decine di migliaia di persone sono salite su questa bellissima installazione e hanno potuto apprezzare l’importanza dell’uso del legno nelle costruzioni.
 
Il tulipwood ha un rapporto alto fra resistenza e peso ed è particolarmente adatto per la costruzione di pannelli X-Lam. Il tulipwood ha una densità simile a quella media di un legno di conifera ma i test realizzati su incarico dell’Ahec dall’Università di Trento dimostrano che i pannelli X-Lam in tulipwood hanno una resistenza al rolling shear e una rigidità tre volte superiori rispetto ai pannelli X-Lam di conifera. Questo risultato molto interessante per l’industria del legno di latifoglia è stato ulteriormente dimostrato quando a fine montaggio la piattaforma più alta della Endless Stair, liberata dall’impalcatura, si è piegata di soli tre millimetri, molto meno di quanto ci si aspettasse dai dati. La progettazione strutturale della Endless Stair è stata fatta da Andrew Lawrence, Arup, e dal suo team.
 
I pannelli X-Lam per la Endless Stair sono stati realizzati da Imola Legno utilizzando segati di tulipier di qualità bassa, “number two common” secondo la classificazione Nhla. Questa scelta riduce i costi in modo significativo e, come ha spiegato Chad Cole, non costituisce un problema perché gli strati di legno contenenti imperfezioni sono stati inseriti all’interno dei pannelli riducendo fra l’altro al minimo gli scarti. Ne è risultato un prodotto finito di grande bellezza in cui risaltano le caratteristiche naturali e le variazioni di colore del tulipwood.
 
Impatto della nuova legge Eutr sul commercio del legno di latifoglia
Analizzando i flussi del commercio di legno di latifoglia in Europa si vede che non ci sono differenze significative fra prima e dopo l’entrata in vigore della legge Eutr nel marzo 2013. Questo non desta sorpresa dato che c’è un ritardo nel riconoscimento delle varie organizzazioni nazionali di controllo da parte della Commissione Europea. Le prime Monitoring Organizations sono state nominate in settembre, e Conlegno, la Monitoring Organization per l’Italia il cui funzionamento è stato illustrato da Domenico Corradetti di Fedecomlegno, è stata la prima. Intanto i gruppi ambientali controllano da vicino i flussi del commercio del legno e cercano di individuare le infrazioni. E’ stato comunque sottolineato che una gran parte degli importatori europei di legname è impegnata già da molti anni nello sviluppare pratiche di approvvigionamento responsabili.
 
Conclusioni
David Venables, direttore europeo dell’Ahec, ha detto: “La Convention europea dell’Ahec continua ad essere un momento di confronto e discussione ed è utile sia ai commercianti europei che all’industria americana per sviluppare nuovi mercati e valutare le potenzialità di maggior utilizzo di una gamma sempre più ampia di specie di latifoglie americane”.
 
Ahec: report Convention Budapest ultima modifica: 2013-11-20T00:00:00+00:00 da admin