ATTO 26 – Termolegno

17/04/2020

“Ci sono state diverse fasi della nostra reazione al “Covid-19” in azienda. Prima di tutto abbiamo fatto quello che c’era da fare…

Ilaria Fornasier
Responsabile commerciale TERMOLEGNO (San Giorgio della Richinvelda, Pordenone)
www.termolegno.com

  1. Come avete reagito a questa emergenza?

“Ci sono state diverse fasi della nostra reazione al “Covid-19” in azienda. Prima di tutto abbiamo fatto quello che c’era da fare. Dal distanziamento, alla sanificazione, fino alla sospensione della produzione che è attualmente attiva solo per preparazione e fornitura di ricambi; seguendo tutti i decreti delle autorità. Lavoriamo quasi tutti, salvo alcuni operatori della produzione, in smart working per dare continuità e servizio ai nostri clienti attraverso web conference e teleassistenze. Poi c’è stata la fase di stato confusionale: bombardati da mille informazioni negative ogni giorno non è facile capire come reagire, cosa pensare sia come persone che come azienda. Ora ci troviamo nel momento in cui guardiamo avanti ,cercando di prevedere le mosse per il futuro”.

  1. Che cosa, a vostro avviso, sta cambiando o cambierà in modo radicale?

“Difficile prevedere che cosa cambierà: molto è già cambiato non solo nella vita privata ma anche nel modo di lavorare. Questa situazione sta portando a una crisi economica molto forte e globale, la ripresa non sarà immediata e non così scontata. Ci sarà una evoluzione di tutto quello che riguarda digitalizzazione del prodotto e comunicazione. Niente verrà dato per scontato. Tecnologia, flessibilità e competenze tecniche saranno la forza motrice delle aziende italiane”.

  1. Che cosa le autorità e tutti noi dovremmo fare?

“Noi tutti dovremmo guardare il mondo con occhi nuovi e predisporre le nostre menti al cambiamento, non possiamo stare fermi a guardare in attesa che la tempesta passi. La crisi può essere occasione di opportunità e di crescita personale. Il governo è poco chiaro, un modo di comunicare troppo teatrale e le decisioni operative sono troppo lente, ma ho fiducia nelle aziende. L’Italia è fatta di aziende e persone che si rimboccano le maniche e sanno rialzarsi e darsi da fare; forse questa è la giusta occasione per iniziare a fare rete e attivare collaborazioni anche multisettoriali tra le aziende. “Sinergia” sarà la parola chiave per la risalita”.  

 

 

 

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