Metaverso e realtà aumentata: Würth e una finestra sul futuro

Nei prossimi due o tre anni assisteremo a una massiccia e rapida trasformazione di molti processi aziendali, grazie all’arrivo di nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e la realtà aumenta. Per comprendere al meglio i concetti di metaverso e realtà aumentata abbiamo chiesto a Mauro Poggiali e Andrea Comina di Wurth Italia.

Ammettiamolo: se avessimo parlato di realtà aumentata e metaverso qualche anno fa nessuno ci avrebbe creduto. Probabilmente avremmo pensato al sogno della fervida immaginazione di un fan di Tony Stark e del Marvel Cinematic Universe, magari avremmo anche pensato il più classico dei “tutto può succedere”, ma non ci avremmo creduto fino in fondo, specie se le avessimo immaginate come applicazioni quotidiane per le aziende, della lavorazione del legno ma non solo.

Oggi, invece, metaverso e realtà aumentata sono tecnologie vive, utilizzate, entrate piano piano nel nostro quotidiano e che proseguono, passo dopo passo, in uno sviluppo rapido e costante.
Per capire che cosa siano davvero il metaverso e la realtà aumentata – in particolar modo applicate al mondo del lavoro – abbiamo intervistato Mauro Poggiali e Andrea Comina, rispettivamente Key Account Manager e responsabile marketing Würth Phygital Hub, di Wurth Italia. Un’intervista realizzata in diretta streaming e recuperabile, qualora ve la foste persa, su XylonTUBE, il canale Youtube ufficiale di Xylon.
Quando parliamo di metaverso, di questo spazio tridimensionale nel quale persone fisiche possono interagire attraverso i loro avatar, ci troviamo di fronte a una parola che spaventa e ci fa immaginare il più classico dei futuri lontani”, ci spiega Andrea Comina. “E invece il metaverso è il presente, sono soluzioni che usiamo quotidianamente e su cui tante aziende stanno investendo. Il metaverso è un mondo parallelo in cui le aziende ci sono e non potranno non esserci”. 

Ma che cosa si intende per realtà aumentata?
Quando si parla di realtà aumentata si intende una realtà con cui si può interagire attraverso la tecnologia. Per fare un esempio molto pratico, qualche anno fa Niantic aveva sviluppato un’applicazione chiamata “Pokèmon Go – continua Andrea Comina – che si basava proprio sul concetto di realtà aumentata. Con lo smartphone si inquadrava un punto e lì apparivano i pokèmon (i mostriciattoli protagonisti del videogioco e dell’omonimo anime, ndr.) . Ovviamente le applicazioni a livello aziendali sono innumerevoli e vanno ben oltre, ma seguono lo stesso principio”.

Andrea Comina

Quando tre anni fa ci siamo approcciati a questa tecnologia avevamo un obiettivo chiaro: mettere le aziende nelle condizioni migliori per poter gestire l’assistenza da remoto, fornendo un servizio sempre più performante e che non obbligasse l’operatore a muoversi. Il biennio pandemico ha velocizzato decisamente i processi, ci ha obbligato a lavorare a distanza, a fare riunioni mediate dagli schermi, a ridurre i contatti. E siamo sicuri che, con le soluzioni che abbiamo sviluppato in collaborazione con Hevolus Innovation e Microsoft, le distanze si siano significativamente ridotte. E senza nemmeno uscire di casa…”.
Vediamo insieme le soluzioni studiate da Würth.

“HOLOMAINTENANCE”
Questa è una piattaforma di assistenza remota professionale che sfrutta la realtà mixata, una realtà che unisce ambienti fisici e digitali, con video in streaming, il server “Azure” e i sistemi di reportistica per fornire alle aziende le soluzioni migliori per una manutenzione a distanza. Le versioni offerte da Würth sono due: la “Link”, la versione essenziale e più economica, e la “Top”, che offre il massimo dell’immersività e prestazioni grazie all’utilizzo degli “Hololens” di Microsoft, i visori a realtà mista senza cavi progettati appositamente per risolvere i problemi aziendali.

“HOLOPROJECT”
Con la tecnologia “HoloProject” è possibile visualizzare in realtà mixata i progetti e condividerli, permettendo ai clienti di vedere il percorso di creazione in tempo reale e in tre dimensioni. Grazie ad animazioni e file multimediali, inoltre, si può creare un percorso espositivo personalizzato. “Con “HoloProject” – spiega Mauro Poggiali – possiamo far vedere a tutti i clienti ogni fase della progettazione senza il bisogno di lunghi viaggi. È una soluzione che abbatte le distanze”.

Mauro Poggiali

“HOLOSHOWROOM”
Questa soluzione permette di creare showroom virtuali in qualsiasi luogo e momento. Con “HoloShowroom” si possono visualizzare e condividere ologrammi dei prodotti, accompagnare i clienti in un viaggio tra di essi, aggiungendo file multimediali che creano percorsi espositivi personalizzati per ogni singolo cliente e interesse.
Tramite gli occhiali appositi per la realtà aumentata, infatti, si possono creare una moltitudine di scenari possibili. “Questo sopperisce a un grande limite che riscontriamo sempre durante gli eventi in presenza: la mancanza si spazio per esporre tutti i prodotti”, ci spiega Andrea Comina. “Con questa soluzione si potrà disporre di uno spazio immenso, si potranno vedere i prodotti e contemporaneamente le schede prodotto, i dati, il tutto guidati da un esperto”.

“HOLOSTORE”
Con questo programma è possibile creare un negozio virtuale che partner e clienti potranno visitare in qualsiasi momento, vivendo un’esperienza sensoriale unica in realtà mixata. Con gli avatar, infatti, potranno entrare in contatto con gli esperti e anche con altri clienti fisicamente nello store online.
Possiamo dire che questo è proprio il concetto stesso di metaverso”, sottolinea Andrea Comina. “Persone che, attraverso i propri avatari, possono incontrarsi, interagire in uno store virtuale, creando legami, dialogando, ricreando un’esperienza fisica direttamente dal proprio dispositivo”.

Ci stiamo introducendo in un mondo in continuo mutamento, con tecnologie che cambiano e crescono quotidianamente. Lo smartphone di oggi, per esempio, potrebbe diventare obsoleto in poche settimane”.

Insomma, quelli che fino a pochi anni fa erano film fantascientifici oggi sono diventati realtà. Sta alle aziende coglierne le opportunità.

di Francesco Inverso


I TERMINI TECNICI

METAVERSO
Metaverso
è un termine coniato da Neal Stephenson nel romanzo cyberpunk “Snow crash” del 1992 per indicare uno spazio tridimensionale all’interno del quale persone fisiche possono muoversi, condividere e interagire attraverso avatar personalizzati.

REALTÀ AUMENTATA
Per realtà aumentata si intende l’arricchimento della percezione sensoriale umana mediante informazioni, in genere manipolate e convogliate elettronicamente, che non sarebbero percepibili con i cinque sensi.

REALTÀ MIXATA
La realtà mixata si differenzia dalla realtà aumentata per il fatto che, mentre nel primo caso “il fattore dominante è il mondo reale, nella realtà mixata non è possibile dire quale sia il fattore dominante in quanto essa incorpora sotto un’unica voce i sistemi di realtà aumentata e quelli di virtualità aumentata

 

Metaverso e realtà aumentata: Würth e una finestra sul futuro ultima modifica: 2022-03-22T14:29:54+00:00 da Francesco Inverso