
L’arte di essiccare
Il problema di trasmettere il sapere, di codificare esperienze, di rendere “organico” un mondo di esperienze, modalità, invenzioni, strumenti, idee è da sempre una sfida. Quello che ci piace definire il “manuale dell’essiccazione” – ma in realtà ha un titolo ben più articolato ed esaustivo (“L’essiccazione del legno. La materia prima e le relazioni tra legno e acqua”) – colma una lacuna in un segmento delle lavorazioni del legno, quello della essiccazione, di cui non esiste praticamente nulla di scritto. L’opera meritoria voluta da Conlegno – consorzio senza scopo di lucro che nasce con l’intento di tutelare il patrimonio forestale e la biodiversità favorendo l’impiego del legno, dalla materia prima all’imballaggio, fino al legno strutturale – verrà presentata in anteprima alla prossima Xylexpo, dove sarà uno dei momenti più interessanti del programma di eventi in calendario alla “Xylexpo Arena”.
Il testo – coordinato dal professor Giacomo Goli dell’Università di Firenze e sviluppato con la collaborazione del dottor Ottaviano Allegretti del CNR IBE e dei professori Corrado Cremonini dell’Università di Torino e Luigi Todaro dell’Università della Basilicata – si pone l’obbiettivo di affrontare in maniera completa il tema dell’essiccazione, dalla materia prima ai sistemi industriali che permettono di renderla veloce, affidabile e versatile, così da permettere di ottenere il miglior risultato possibile con qualsiasi essenza legnosa.
Tredici i capitoli che lo compongono: nel primo si parla del legno come materiale, analizzandone i costituenti. Nel secondo lo si presenta come materia prima di cui si descrivono la struttura e le principali caratteristiche; nel terzo si esaminano i processi di trasformazione dell’aria umida, mentre nel quarto la misura dell’umidità relativa attraverso i tre metodi di riferimento. All’energia di desorbimento è dedicato il capitolo 5, mentre nel sesto vengono definiti l’umidità del legno, le tipologie di acqua contenute nel legno, i livelli e altri parametri. Nel capitolo successivo si illustrano i quattro metodi di misurazione per il legno massiccio e per i pannelli a base legno, mentre il capitolo 8 tratta del movimento dell’acqua nel legno. L’oggetto del capitolo 9 sono i tempi di trasporto nei vari componenti biologici del materiale legnoso, mentre i tre successivi capitoli sono dedicati all’umidità di impiego, ai ritiri e rigonfiamenti e alle deformazioni attese nei segati. L’ultimo capitolo illustra i vari comportamenti meccanici. Tutti i temi affrontati sono la necessaria premessa all’illustrazione dei temi che verranno affrontati nel successivo Volume II che tratta di processi industriali quali vaporizzazione, essiccazione e trattamenti termici.
Una trattazione completa ed esauriente, dunque, della relazione fra legno e acqua, nata dalla volontà del consorzio Conlegno di colmare un vuoto bibliografico che in Italia si avverte da molti anni: basti pensare che gli ultimi testi di riferimento risalgono ai lavori fondamentali del professor Giordano e alle pubblicazioni dell’ingegner Cividini, personaggi che hanno fatto la storia della cultura del legno e delle sue lavorazioni, ma oramai non più aggiornati da decenni e fuori catalogo. E non solo in Italia: si sta infatti già lavorando alla traduzione in lingua inglese, perché si tratta di un’opera di cui si sente molto il bisogno anche oltreconfine…
E ancora: questo primo volume sarà in realtà un primo passo al quale farà seguito, nel 2027, la pubblicazione di un secondo volume che è già “in lavorazione” e che sarà dedicato agli aspetti più “pratici”, ai processi di essiccazione industriale, alle diverse tecnologie oggi disponibili e alle problematiche derivanti dai processi di vaporizzazione, essiccazione e di termo-trattamento.
“La redazione di volumi tecnici in Italia è un evento sempre più raro nel panorama editoriale nazionale”, hanno commentato gli autori. “Questo è dovuto anche alle metriche di valutazione per l’avanzamento di carriera in ambito universitario, che sono orientate prioritariamente verso la produzione scientifica breve e internazionale e non premiano la sintesi manualistica. Abbiamo affrontato questo lavoro mossi dalla convinzione che università ed enti di ricerca debbano svolgere un fondamentale lavoro di trasferimento e aggiornamento delle conoscenze. Un processo che in ambito accademico è definito “Terza missione” e, assieme a didattica e ricerca, definisce i pilastri istituzionali di ogni università”. E hanno aggiunto: “Questo volume è stato immaginato per garantire che il nostro lavoro quotidiano risulti vantaggioso per le aziende, fornendo uno strumento che possa coniugare rigore scientifico e aspetti pratici, così da favorire un aggiornamento delle competenze nella filiera del legno”.





