FederlegnoArredo e Indicam: non si possono legalizzare i copiatori!

E’ stato approvato ieri dalle Commissioni I e V del Senato, fra gli altri, l’art. 22 bis del Decreto Proroga Termini che porta la moratoria in materia di contraffazione del design da 5 a 13 anni, contrariamente a quanto previsto dall’art. 239 del Codice di Proprietà Industriale e nonostante la normativa Comunitaria in proposito e la sentenza 27/1/2011 della Corte di Giustizia europea. 

Il testo è passato in aula del Senato ieri ed entro il 20 febbraio ritornerà alla Camera “blindato” per il voto definitivo.
 
“Non pensavamo si potesse arrivare a tanto! – proclama indignato Carlo Guglielmi presidente Indicamtutto ciò è contro la legalità, la morale, l’etica, la trasparenza fiscale, l’innovazione, gli investimenti. Sin da ora annunciamo che il giorno stesso in cui verrà pubblicato in Gazzetta Ufficiale il testo del provvedimento denunceremo lo Stato italiano alla Comunità Europea per l’istruzione di una procedura di infrazione. Segnaliamo come questa denuncia non è la prima su questo argomento ma sarà la prima a coinvolgere l’attuale governo in carica”.
 
In queste settimane le Associazioni di categoria, che con la loro battaglia avevano ottenuto di ridurre la moratoria a 5 anni, hanno più volte segnalato i rischi che avrebbe comportato l’approvazione di tale articolo: per le aziende impegnate nell’innovazione, nella ricerca e negli investimenti di processo e di prodotto il rischio di perdere di competitività a vantaggio dei copiatori; per lo Stato la condanna a una pesante sanzione monetaria da parte della Comunità Europea.
 
“Abbiamo cercato il dialogo con parlamentari di entrambi i rami e di tutti gli schieramenti, purtroppo non è stata compresa la gravità della nostra denuncia e di conseguenza le ricadute a danno delle imprese – spiega Roberto Snaidero presidente di FederlegnoArredo. Oggi il Governo chiede a noi imprenditori, giustamente, trasparenza fiscale e legalità. L’introduzione della moratoria a 13 anni invece legittima la contraffazione. Non possiamo accettare che in un delicato momento economico mondiale come questo in cui il nostro Governo sta chiedendo sforzi a tutti i cittadini per risollevare le sorti del Paese e avviare uno sviluppo rapido dell’economia reale, dall’altra parte il Parlamento favorisca pratiche illegali che rallentano questo processo a discapito delle aziende. Per questo siamo al fianco come sempre di Indicam e con loro sottoscriveremo la denuncia a nome di FederlegnoArredo”.
 

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