Iperammortamento: eliminato il vincolo “Made in Ue”, resta atteso il decreto attuativo

14/04/2026

Dopo mesi di confronto tra favorevoli e critici prende forma il nuovo assetto degli incentivi agli investimenti produttivi introdotto con la Legge 199/2025. Il ritorno dell’iperammortamento – misura già nota al sistema imprenditoriale e accantonata nel 2019 con l’introduzione del credito d’imposta – segna un cambio di rotta nella politica industriale, con l’obiettivo dichiarato di rafforzare la spinta all’innovazione riducendo, al contempo, la dipendenza da meccanismi di sostegno diretto.

Nel periodo compreso tra il 2020 e il 2025, il credito d’imposta ha rappresentato lo strumento principale per incentivare gli investimenti in beni strumentali, guadagnando un ruolo centrale nelle strategie delle imprese. Tuttavia, il mutato contesto economico ha portato il legislatore a privilegiare un approccio differente, in cui gli incentivi assumono una funzione complementare e non più trainante.

La reintroduzione dell’iperammortamento, avvenuta all’inizio del 2026, non è stata priva di criticità. In particolare, il cosiddetto vincolo del “Made in Ue”, che limitava l’agevolazione ai beni prodotti all’interno dell’Unione europea o nello Spazio economico europeo, ha suscitato perplessità tra gli operatori. La restrizione della platea dei beni agevolabili è stata infatti ritenuta da alcuni un potenziale ostacolo agli investimenti, soprattutto in settori fortemente dipendenti da forniture extraeuropee.

Le criticità emerse hanno portato a un rapido intervento correttivo. Già nel febbraio 2026 il Ministero dell’Economia e delle Finanze aveva anticipato l’intenzione di rimuovere il vincolo. La svolta è arrivata con il Decreto-legge 38/2026, approvato dal Consiglio dei ministri il 27 marzo, che ha formalmente eliminato la limitazione territoriale. Le imprese potranno quindi accedere all’iperammortamento indipendentemente dall’origine dei beni acquistati.

Nonostante il quadro normativo sia stato in larga parte definito, l’operatività della misura resta subordinata all’emanazione del decreto attuativo. Si tratta dell’ultimo passaggio necessario per rendere concretamente accessibile l’agevolazione e fornire alle imprese indicazioni applicative dettagliate.

In attesa di questo provvedimento, il ritorno dell’iperammortamento si conferma come uno degli interventi più rilevanti nel panorama degli incentivi industriali recenti, destinato a incidere sulle scelte di investimento nei prossimi mesi.

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