Si chiude la prima edizione di Matec: la nuova piattaforma soddisfa espositori e visitatori

12/06/2026

Una nuova iniziativa fieristica con una grande storia alle spalle, capace di rispondere alle esigenze tecnologiche di settori industriali – plastica, legno-arredo e materiali compositi – che rappresentano una parte estremamente significativa del manifatturiero italiano.
È questo il messaggio che arriva da FieraMilano-Rho, dove si chiude oggi alle 18 la prima edizione di MaTec 2026, piattaforma espositiva che accoglie al proprio interno Plast, la rassegna dedicata a macchine e materiali per il settore delle materie plastiche e della gomma, Xylexpo, biennale delle tecnologie per il legno e l’industria del mobile, e Composites Future, prima edizione della mostra convegno “made in Italy” dedicata al segmento dei materiali compositi.
Un sistema che, nel suo complesso, in Italia registra un fatturato di circa 110 miliardi di euro, e che nelle quattro giornate di fiera, da martedì 9 a venerdì 12 giugno, ha dimostrato tutta la propria vitalità.

La “multi rassegna” si è chiusa con un bilancio positivo: “In attesa dei dati certificati sui visitatori, che saranno disponibili nei primi giorni della prossima settimana, possiamo parlare di una buona edizione”, ha commentato Mario Maggiani, direttore di Plast. “Non possiamo nascondere che temevamo ripercussioni della situazione geo-politica mondiale ben più pesanti anche sulle nostre rassegne, che hanno invece raccontato la “voglia di futuro” delle oltre 1.200 imprese espositrici presenti e delle decine di migliaia di visitatori arrivati in fiera”.

“L’esordio di “Composites Future” è certamente da salutare con soddisfazione”, ha aggiunto Roberto Frassine, presidente di Assocompositi dal 2005. “La collaborazione con Plast e Xylexpo, la crescente attenzione delle industrie verso i nuovi materiali, l’apertura di nuovi orizzonti anche per le tecnologie tradizionalmente dedicate alla plastica e al legno hanno di fatto permesso alla nuova mostra convegno di ottenere un risultato superiore alle aspettative, grazie anche alla nostra “Demo Area” e al programma decisamente ricco e coinvolgente della “Composites Future Academy”.

“Abbiamo indubbiamente aperto un nuovo capitolo di una storia che propone e proporrà nuovi scenari e nuovi punti di vista a una parte estremamente significativa del manifatturiero italiano”, ha concluso Dario Corbetta, direttore di Xylexpo. “Le prime indicazioni emerse dalle giornate di fiera indicano quanto il valore del “prodotto fiera” possa ancora dire, a condizione di saper creare sempre nuove opportunità…”.

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