Embargo legname birmano

A proposito della ufficializzazione del decreto dello scorso novembre sulle restrizioni economiche adottate dalla Unione Europea nei confronti di legno, metalli e pietre preziose provenienti dalla ex-Birmania, le aziende di Federlegno-Arredo, pur avendo inizialmente aderito all’invito di interrompere i rapporti commerciali con l’area in questione, prevedono pericolose e negative ricadute sul sistema, a vantaggio della competizione asiatica.
Da questo Paese il settore legno-arredo italiano importa il “teak burma”, materia prima impiegata nel settore nautico.
Roberto Snaidero, presidente di Federlegno-Arredo ha sottoposto il suo allarme a un recente incontro avvenuto presso la sede milanese, sottolineando la condizione di difficoltà per le imprese del sistema legno-arredamento italiano, costrette a non potersi approvvigionare di materia prima a vantaggio della concorrenza asiatica. Le misure restrittive della Ue non toccano in effetti settori molto più importanti e profittevoli per la giunta militare, come petrolio o gas naturale.
Snaidero lancia dunque un appello forte alle imprese associate coinvolte, allo scopo di “trovare una soluzione che aiuti le imprese italiane a consolidare la propria posizione sui mercati internazionali senza sacrificare opportunità di sviluppo…e per mantenere elevata la nostra capacità competitiva”.

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