Gruppo Biesse: acquisizione nel segmento “vetro”

Il Gruppo Biesse (www.biesse.it) annuncia di aver firmato l’opzione esclusiva per l’acquisizione, entro settembre 2009, del 60 percento di B.H.T. srl (www.bht.it) , società attiva nella progettazione, costruzione, avviamento e gestione di impianti per la lavorazione del vetro di sicurezza – safety glass (forni per la tempera).
L’operazione si inquadra nel progetto di sviluppo e crescita, anche per linee esterne, che la società marchigiana, quotata al segmento Star di Borsa Italiana, ha disegnato all’interno del proprio piano industriale triennale per la Divisione Vetro. Il progetto è quello di ampliare progressivamente la gamma di prodotti offerti attraverso mirate e sinergiche integrazioni con tecnologie complementari a quelle già in possesso.
Il Gruppo Biesse punta inoltre a raggiungere un produttivo inserimento della società B.H.T. nella propria realtà industriale e distributiva, auspicando di portare rapidamente forti benefici sui volumi e sulla redditività della società con sede a Vasto (Chieti).
B.H.T. è in grado di fornire impianti di curvatura e tempera del vetro per applicazioni nei più svariati campi quali l’industria automobilistica, l’edilizia, l’arredamento, gli elettrodomestici. I propri forni sono impianti orizzontali, oscillanti o continui, in grado di produrre vetro temperato, piano e curvo.
Biesse informa che la società B.H.T. nell’ultimo biennio ha raggiunto un fatturato medio per anno di quasi 6 milioni di euro con un margine Ebit del 9,1 per cento. Ove esercitata, il valore dell’opzione siglata sarà regolato per cassa in due tranches previste per il 2009 e 2010.

Leggi anche...

16/09/2026

Mille usi del legno: Amorim Cork Italia lancia Sparkpür

16/09/2026

Manovra 2027, FederlegnoArredo: favorevoli a Ecobonus al 65% e proroga del bonus mobili

16/09/2026

Raute, commessa da 31 milioni di euro per l’espansione della produzione di compensato in Estonia

09/09/2026

Lamello a Sicam con Cabineo

09/09/2026

Addio a Luigi Alberti

09/09/2026

“Made in Germany”: ancora calma piatta…