Biocombustibile da scarti di legno

Una ricerca finlandese che ha ottenuto finanziamenti europei ha accertato che, grazie all’impiego di tecnologie già sperimentate, è possibile trarre carburante green dagli scarti delle lavorazioni del legno. La tecnica più adatta alla conversione dei rifiuti del legno, forestali o di segherie − come cortecce, segatura e ramaglie – in metanolo, dimetiletere, miscele di idrocarburi e benzina sarebbe il processo di gassificazione, in grado di trasformare i residui in ossido di carbonio e idrogeno e poi in combustibili liquidi.
Il sistema garantisce elevate prestazioni, una bioraffineria da 300 MW assicura standard di recupero dal 50 al 67 per cento, fino all’80 per cento se si utilizza l’impianto anche per teleriscaldamento. E non solo, la produzione di combustibili ecocompatibili sarà competitiva anche per il prezzo, intorno a 0,5-0,7 euro per litro.

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