Scm: ecco la nuova “stefani x”

La nuova stefani x è molto più di una macchina: un progetto tecnologico a 360 gradi altamente configurabile e versatile, dove è la composizione quantitativa e qualitativa dei gruppi a fare la vera differenza nel processo di lavorazione del pannello”. Da queste parole di Fabio Cernoia, Business Manager delle Tecnologie Scm per la Bordatura, capiamo subito l’importanza dell’aver fatto una visita a Thiene, al polo industriale del gruppo specializzato da settant’anni in questo segmento di prodotto.

Abbiamo avuto subito la sensazione che la “stefani x” fosse diversa dalle tante altre bordatrici industriali di cui abbiamo scritto e raccontato. Per carità: il fatto di scriverne non vuol certo dire che siamo degli esperti, ma abbiamo subito percepito questa “x” volesse dire molto, che contrassegnasse qualcosa di speciale… saranno stati l’alto livello del progetto di innovazione tecnologica che ha guidato la disposizione dei vari aggregati o l’immediata sensazione di efficienza produttiva a farci subito pensare di essere di fronte a una soluzione tutta da scoprire. Una idea confermata anche dai test ai quali abbiamo assistito e che ci hanno dimostrato quanto anche in una tecnologia “consolidata” come l’applicazione di un bordo ci sia ancora spazio per fare un ulteriore salto di qualità.

“Abbiamo dato vita a una nuova piattaforma nel segmento medio-alto della nostra gamma di bordatrici industriali, con l’obiettivo di ampliare le possibilità di utilizzo della macchina e, al tempo stesso, garantire maggiore versatilità, in termini di configurabilità, con notevoli vantaggi per il cliente”, ci ha spiegato Fabio Cernoia, Business Manager delle tecnologie Scm per la bordatura.
“La “stefani x” è una bordatrice del tutto nuova, che eredita quanto di meglio abbiamo messo a punto sulla “stefani xd”, nostro top di gamma nel segmento delle macchine configurate. Si tratta di una soluzione tecnologica altamente innovativa, che ci permette di essere ancora più performanti e di migliorare ulteriormente la qualità di lavorazione. Un nuovo frame che apre la strada anche ad altri modelli della nostra gamma, che saranno ripensati e riprogettati per dare una risposta performante alle diverse necessità in tema di bordatura, con la possibilità di aggiungere nuovi gruppi in base alle specifiche necessità produttive. Una riprogettazione, dunque, che oggi ci permette di offrire una soluzione “top di gamma” ottimizzata, una composizione definita per standard elevati, ma che potrà essere “aperta” verso altre configurazioni. Il tutto grazie al grande lavoro di ricerca e sviluppo che abbiamo portato avanti per realizzare una macchina di alto livello tecnologico”.

La configurazione base è studiata per risolvere il 95 per cento dei problemi di bordatura – ci tiene a specificare Adriano Costanzi, Product Manager – e mette a disposizione anche di realtà non particolarmente “grandi” il “top” della tecnologia per bordare mdf, truciolare, telai in legno piuttosto che tamburati con qualsiasi tipo di bordo. In questo ci aiuta l’aver reso “adattivo” il rullo che esercita la maggiore pressione sul pannello, in modo da poter offrire sempre la migliore qualità di lavorazione e ottenere una linea di giunzione invisibile su ogni tipo di pannello e materiale”.

Da sinistra: Adriano Costanzi e Fabio Cernoia

 Tutto ciò ci ricorda che è una tendenza in atto oramai da tempo il “dare di più a meno”…
“Non dimentichiamo che stiamo parlando di macchine industriali, in grado di lavorare in modo intensivo tutti i giorni anche su tre turni e che, nonostante il loro alto livello tecnologico, possono essere condotte in modo assolutamente semplice, grazie ai nuovi sistemi “electronic touch” che limitano al massimo gli interventi dell’operatore, anche quando si deve lavorare su supporti particolarmente delicati che richiedono pressioni contenute. Ed è solo una delle tante soluzioni di cui abbiamo arricchito la “stefani x”, guardando alle concrete e più attuali esigenze del mercato.
Abbiamo rivolto un’estrema attenzione al processo di gestione dei bordi, arrivando a strutturare una funzione ­– che abbiamo chiamato “Edge Store Manager” – che permette all’operatore di ottenere tutte le informazioni necessarie per sapere quante bobine ha in magazzino, quanti metri di bordo sono disponibili, come provvedere al riordino, oltre a tutti i dati necessari per avviare la commessa in macchina e impostare tutti i parametri necessari per le fasi di applicazione, potendo condividere ogni informazione con i software e i sistemi gestionali aziendali.
È solo uno dei tanti punti di forza di questa nuova bordatrice Scm e le aziende che l’hanno già scelta (le nuove “stefani x” sono disponibili da qualche mese, ndr.) ci stanno dando feedback estremamente positivi.
Ci tengo poi a sottolineare – aggiunge Cernoia – che si tratta di soluzioni che possono lavorare sia in modalità “stand alone” che integrate in linee di produzione o celle di lavoro a “lotto uno”, confermandosi una scelta altamente competitiva per tutte quelle realtà che vogliono aumentare produttività e flessibilità con investimenti ragionevoli”. 

“Stiamo parlando di macchine che bordano fino a 30 metri al minuto – interviene Adriano Costanzinon solo per la velocità del cingolo, ma anche per l’aver ridotto al minimo gli interspazi fra un elemento e il seguente, aumentando notevolmente la produttività. Ci siamo riusciti con uno scambio del bordo “just in time”, grazie a un lavoro molto attento sulla fase di incollaggio, da sempre il cuore di questa tipologia di macchine. A tal proposito abbiamo progettato e realizzato un gruppo incollaggio estremamente innovativo, con un “glue switch” che permette di cambiare “just in time” il colore e tipo di colla, senza interrompere il processo. In pratica abbiamo installato due vasche colla che intervengono con tempi di set up nulli… non solo: mentre una vasca è operativa l’altra può essere tolta per operazioni di pulizia o manutenzione, senza alcuna riduzione della produttività”.
“Abbiamo lavorato molto anche sugli arrotondatori, arrivando a definirne una versione che – a parità di prestazioni – può essere collocata anche su macchine che chiedono un investimento inferiore. Di contro, un altro gruppo arrotondatore servoassistito offre una qualità di lavorazione altissima e ci permette anche di intervenire su profili sagomati speciali, programmandoli direttamente in macchina”.

E a proposito dei diversi sistemi di incollaggio, saliti alla ribalta nell’ultimo decennio?
“L’architettura di “stefani x” è tale da poter ospitare più tipologie di incollaggio disponibili in tempi assolutamente brevi: possiamo caricare colle poliuretanica, termofusibili “Eva” o poliolefiniche, mantenendo contemporaneamente a bordo la tecnologia “AirFusion+”, piuttosto che speciali slot di spalmatura che lavorino sul pannello.
Mi permetta anche di accennare ai nuovi intestatori Y-SE 1000 Servo” e “Y-SE 1200 Servo”, che permettono di correggere automaticamente il taglio del bordo se il pannello è stato introdotto leggermente “fuori linea”. Per i pannelli più stretti o con forme più complesse è un problema che può verificarsi, al quale abbiamo ovviato con un dispositivo che rileva l’eventuale spostamento e, di conseguenza, riposiziona automaticamente la lama dell’intestatore rispetto al suo copiatore, correggendo il taglio just in time.
Lo stesso livello di innovazione si può rilevare nel nuovo raschiacolla RC-E Multileaf, che si posiziona per funzionare al meglio anche in presenza di pellicole poste a protezione del pannello che, come si sa, possono anche avere spessori diversi. Il nostro nuovo gruppo effettua automaticamente le microregolazioni necessarie per ottenere sempre il miglior risultato”.

“Con “stefani x” abbiamo dimostrato cosa significa per noi innovazione”, conclude Fabio Cernoia. “In Scm, sia a livello di gruppo che di Business Unit dedicata alla bordatura, crediamo molto nella necessità di portare avanti percorsi di ricerca e sviluppo che ci portino verso nuovi orizzonti e scenari produttivi, per essere al fianco dei clienti nell’ottimizzazione dei loro processi e dei loro nuovi progetti di business. Grazie a questa nuova soluzione riteniamo di avere detto qualcosa di esclusivo sui grandi temi della bordatura e che gli sviluppi sulle macchine future, ai quali stiamo già lavorando, saranno perfino più interessanti…”.

A cura di Luca Rossetti


LA “STEFANI X” IN PILLOLE…

Una nuova bordatrice progettata e realizzata per una fabbrica digitale, connessa e integrata. Ecco presentato in estrema sintesi il progetto “stefani x”, bordatrice altamente configurabile e personalizzabile, studiata per lavorare con affidabilità in modo intensivo e in grado di offrire un’eccellente qualità di lavorazione, sia nella versione stand alone che all’interno di celle o linee integrate.
La nuova bordatrice industriale di SCM può lavorare pannelli con una velocità fino a 30 m/min per più turni lavorativi giornalieri, grazie a gruppi di alta gamma e a una nuova struttura meccanica, estremamente rigida.
I nuovi sistemi “electronic touch” di SCM garantiscono una bordatura ottimale anche sui materiali più delicati e di ultima generazione, mentre il nuovo sistema di controllo digitale consente di operare in perfetta sinergia con le altre tecnologie e i sistemi informatici e gestionali MES presenti in fabbrica.
Nuovissimo il dispositivo “glue switch”, che permette di cambiare just in time il colore e tipo di colla per una produzione ancora più flessibile ed efficiente. Le due vasche colla del sistema possono essere attivate alternativamente senza fermi macchina, ma se ne può anche prelevare una per pulizia e manutenzione mentre l’altra continua a lavorare.
Bordatura di qualità con ogni tipo di bordo, grazie alla possibilità di regolare la forza del primo rullo di pressione, ed è anche possibile sostituire il bordo senza nessun limite di distanza tra i pannelli, grazie al nuovo dispositivo di cambio bordo automatico a 2 e 6 rotoli con un sistema di cambio a rullini che consente un interspazio ridotto di 350 mm.
La “stefani x” monta nuovi gruppi elettronici che rendono semplice l’utilizzo, grazie al set-up automatico e flessibile. I gruppi intestatori Y-SE 1000 Servo” e “Y-SE 1200 Servo” garantiscono un taglio assolutamente preciso e sono in grado di gestire in automatico le regolazioni e correggere all’istante eventuali errori di lavorazione.
Il gruppo arrotondatore “Round 2 Servo” garantisce qualità di lavorazione al top su ogni profilo e ottimizza i processi anche su tre diversi spessori di bordo, mentre il gruppo raschiacolla “RC-E Multileaf” si sta dimostrando la soluzione ideale per la lavorazione di pannelli con pellicola grazie alla regolazione automatica dell’utensile.

Scm: ecco la nuova “stefani x” ultima modifica: 2022-03-24T12:53:33+00:00 da Francesco Inverso