Mobile, Germania: un 2023 più complicato del previsto

Una stagione difficile. Che il 2023 sarebbe stato all’insegna del “segno meno” era stato ampiamente preventivato, ma i dati del primo semestre hanno portato Vdm, l’associazione dell’industria del mobile tedesca, a rivedere ulteriormente al ribasso le aspettative per l’anno corrente.

Secondo le statistiche dell’associazione, infatti, gli ordini ricevuti dai produttori di mobili tedeschi sono in alcuni casi “notevolmente inferiori” rispetto all’anno precedente. “In considerazione del difficile contesto di mercato, stiamo rivedendo al ribasso le nostre previsioni per il 2023 e ipotizziamo ora un calo delle vendite“, ha spiegato Jan Kurth, amministratore delegato di Vdm. Un calo e una situazione che – secondo le previsioni – persisterà anche nel prossimo anno. 

Secondo i sondaggi effettuati dall’associazione di categoria tedesca, nei primi sette mesi di quest’anno i produttori tedeschi di mobili per la casa hanno registrato un calo del valore degli ordini in entrata di circa il 12 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. L’industria dei mobili imbottiti ha subito perdite pari a circa il 10 per cento. Nel settore dei mobili per cucina il valore degli ordini in entrata è stato inferiore del 2 per cento rispetto all’anno precedente.

MOBILIERI: I NUMERI
Secondo le statistiche ufficiali, da gennaio a giugno 2023 i circa 430 produttori di mobili tedeschi (con più di 50 dipendenti) hanno registrato un fatturato di 9,5 miliardi di euro, in calo dello 0,2 per cento rispetto all’anno precedente. “A nostro avviso questo calo non riflette adeguatamente la reale situazione del mercato“, ha affermato Kurth. “I necessari adeguamenti dei prezzi, il portafoglio ordini dell’anno precedente e gli effetti statistici, ad esempio dovuti all’aumento delle registrazioni tardive a causa di ritardi nei progetti, sono decisivi per il calo relativamente moderato delle vendite finora, vista la debole situazione degli ordini. In un contesto di notevole calo della domanda, le vendite nazionali sono diminuite dell’1,2 per cento. Le vendite all’estero dell’industria tedesca del mobile sono invece aumentate leggermente del 2 per cento“.

Una situazione che mette in evidenza delle profonde differenze tra i vari settori dell’industria del mobile tedesca. Secondo le statistiche ufficiali, infatti, l’industria dei mobili da cucina ha registrato nella prima metà del 2023 un aumento del fatturato del 6,7 per cento, sfiorando i 3,5 miliardi di euro, che secondo le associazioni dei mobili è notevolmente sopravvalutato a causa delle congiunture.
I produttori di mobili imbottiti hanno invece registrato un leggero calo del fatturato dello 0,1 per cento a circa 580 milioni di euro. L’andamento delle vendite nel segmento più importante dell’industria del mobile – altri mobili (compresi mobili per soggiorno, sala da pranzo e camera da letto) e componenti di mobili – è sceso del 9,6 per cento (3 miliardi di euro), decisamente più negativo della media del settore. Il segmento più piccolo del settore, quello dei materassi, ha infine registrato un calo significativo del fatturato del 19,3 per cento a circa 270 milioni di euro. 

A differenza della pandemia, da inizio anno i segmenti dei beni d’investimento dell’industria del mobile hanno mostrato un andamento economico più dinamico rispetto ai segmenti dei beni di consumo. Il settore dei mobili per ufficio ha registrato una crescita dell’8,4 per cento con un fatturato di circa 1,2 miliardi di euro. I produttori di mobili per negozi e altri contract hanno superato del 6,6 per cento, il valore dell’anno precedente e hanno realizzato un fatturato di circa un miliardo di euro.

Uno sguardo ai mercati esteri riflette gli effetti della guerra in Ucraina, degli alti prezzi dell’energia e dell’apprezzamento dell’euro. Nella maggior parte dei Paesi europei, le vendite sono diminuite in un contesto di elevata inflazione, ridotto potere d’acquisto e calo dell’attività edilizia. Nella classifica dei mercati d’esportazione più importanti la Francia resta al primo posto con un leggero calo del 3,1 per cento a quasi 700 milioni di euro, seguita da Svizzera e Austria. In questo contesto è particolarmente piacevole l’aumento delle esportazioni tedesche di mobili verso la Svizzera con un più 7 per cento a circa 660 milioni di euro. Le esportazioni verso l’Austria sono diminuite dell’8,4 per cento attestandosi a ben 510 milioni di euro“, è stato specificato nel comunicato stampa.

EXPORT
I mercati d’esportazione extraeuropei si sono sviluppati diversamente. Nella prima metà dell’anno le esportazioni tedesche di mobili verso gli Usa sono diminuite dell’11,5 per cento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso. Questo calo deve essere messo in prospettiva nel contesto del significativo apprezzamento dell’euro rispetto al dollaro Usa. Le esportazioni tedesche di mobili verso la Cina sono leggermente diminuite del 3,8 per cento. I mercati d’esportazione del Golfo Persico si sono invece sviluppati in modo estremamente positivo dal punto di vista dell’industria tedesca del mobile. Le esportazioni verso gli Emirati Arabi Uniti sono aumentate dell’86 per cento nella prima metà dell’anno. Il tradizionale hub per tutto il Vicino e Medio Oriente ha quindi registrato il tasso di crescita più elevato tra i più importanti mercati di esportazione dell’industria tedesca del mobile.

Mobile, Germania: un 2023 più complicato del previsto ultima modifica: 2023-08-22T13:43:20+00:00 da Francesco Inverso