Legno, Vietnam: obiettivo 25 miliardi di dollari di export

30/04/2026

Il Vietnam rafforza la propria posizione nel commercio globale del legno e dell’arredo, delineando una strategia di crescita che punta a consolidare il passaggio da esportatore di materie prime a produttore di beni ad alto valore aggiunto. L’obiettivo dichiarato è raggiungere 25 miliardi di dollari di export entro il 2030, in aumento rispetto ai 18,5 miliardi stimati per il 2025, con un ritmo di crescita medio annuo tra il 5 e il 6 per cento.
Il 2025 segna un punto di svolta per il settore: per la prima volta, l’export di mobili in legno ha superato i 10 miliardi di dollari, arrivando a rappresentare circa il 60 per cento del totale. Un dato che evidenzia un cambio di paradigma nella filiera produttiva vietnamita, sempre meno orientata alla vendita di legname grezzo e sempre più focalizzata su prodotti finiti.
Questa trasformazione riflette una strategia industriale mirata ad aumentare i margini e a rafforzare la competitività sui mercati internazionali, anche attraverso investimenti in design, lavorazione e capacità produttiva.

Equilibri globali e nuovi mercati

Sul piano geografico, gli Stati Uniti restano il principale sbocco commerciale, assorbendo circa il 55 per cento delle esportazioni. Il Vietnam ha progressivamente ampliato la propria quota nel mercato americano, anche a scapito della Cina, beneficiando di dinamiche geopolitiche e commerciali favorevoli.
Il Giappone si afferma come secondo mercato di riferimento, registrando una crescita significativa (più 23 per cento) e superando la Cina, che scende al terzo posto pur mantenendo un valore superiore ai 2 miliardi di dollari. La redistribuzione delle quote riflette un sistema di domanda in evoluzione e una crescente diversificazione dei partner commerciali.
Parallelamente alla crescita produttiva, il Vietnam mantiene una copertura forestale stabile intorno al 42 per cento, segnale di un equilibrio ancora sotto controllo tra sfruttamento delle risorse e tutela ambientale. Il settore genera inoltre un surplus commerciale vicino ai 15 miliardi di dollari, uno dei più rilevanti nell’economia nazionale.
Le autorità stanno rafforzando i sistemi di controllo contro incendi e disboscamento illegale, anche in risposta alle richieste dei mercati internazionali, sempre più attenti agli standard di sostenibilità e tracciabilità della filiera.